Titolo:

Big Fish

Regia:

Tim Burton

Cast:

Ewan McGregor, Albert Finney, Danny DeVito, Melena Bonham Carter, Jessica Lange, Steve Buscemi

Distribuzione:

Columbia Tristar Films Italia

Uscita:

27 febbraio 2004

Durata:

2h 05'

 

Nonostante le alterne fortune, non credo il talento di Tim Burton possa essere messo in discussione. Il visionario regista, ogni qualvolta è stato messo nella condizione di poter sviluppare lungo le trame del lungometraggio, la sua fantasia, ha sempre affascinato noi spettatori. Contrariamente, lavorare su soggetti già delineati, ne ha purtroppo causato piccole cadute di brillantezza, come nei suoi casi “sfortunati” “Batman – Il ritorno” e “Il pianeta delle scimmie” (remake delle stupendo film fantascientifico del 1968 di F.J. Shaffner). Con “Big Fish”, l’oscuro Burton, torna a scavare nell’inconscio, soprattutto quello fanciullesco, fatto di sogni, incubi, miti e leggende, e personaggi fantastici, che da bambini ci facevano sospettare dell’armadio socchiuso e che oggi ci seguono come bagaglio esperenziale nel vivere e progettare il nostro futuro(“Beetlejuice”, “Nightmare before Christmas”). Dalla fantasia di Daniel Wallace (autore del soggetto) e dalla lungimiranza del produttore Bruce Cohen, che punta tutto e subito sulle doti di Tim Burton, scaturisce così questa fiaba fantastica, popolata da giganti, mostri e luoghi incantati, che è tuttavia anche la storia vera delle aspirazioni di un uomo, nato nella sperduta periferia del sud degli Stati Uniti, che si sente come “un pesce piccolo in una vasca piccola” e vuole rifuggire questi luoghi, per saziare la sua sete di conoscenza e la voglia di realizzarsi in qualcosa di grande (sintesi del classico “sogno americano”). Come se una grande fantasia fosse racchiusa in un corpo troppo piccolo, e cercasse di evadere creando nuovi mondi onirici dove abitare.

 

Il mezzo per realizzare questa osmosi, altro non può essere se non l’acqua, elemento mutevole per eccellenza e capace di pervadere ogni luogo (come lo stesso stato dell’Alabama, ricchissimo idrograficamente, dove il film è stato ambientato). “Big Fish” quindi si rivela per essere la duplice storia, di un mondo fantasioso che si contrappone al reale; di un uomo e della sua vita in superfice, opposta ad un pesce, che si muove nelle profondità acquatiche; di un genitore che si relaziona, scontrandosi, ad un figlio.

 

Agli ordini del regista si alternano un carosello di attori eccellenti, come Ewan McGregor, Albert Finney, Jessica Lange, Steve Buscami, Melena Bonham Carter, e personaggi felliniani nell’aspetto e nei costumi, come Danny DeVito (già con lui in “Batman” e in “Mars Attack”) al quale è bastato vedere il costume circense del suo personaggio per accettare l’incarico.

Matthew Hopkins