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La storia la conoscono tutti: James Bond deve sconfiggere il cattivo di
turno, in questo caso interpretato più che egregiamente da Mads Mikkelsen,
e tra un inseguimento e l'altro si intrattiene con la bella, in questo caso
interpretata da Eva Green (la francesina meretrice che abbiamo conosciuto in
The Dreamers, film in cui la vulva metteva in mostra le migliori caratteristiche
-tra l'altro è venuta su proprio bene, ha messo due minne
davvero niente male), e tra una partita a poker e una nuotata in piscina
gira gli spot per le multinazionali.
Il copione è sempre quello, ma il film non annoia affatto, nonostante la lunga durata possa far pensare ad dei maroni
stracciati e lanciati nelle file inferiori. Il cast, francesina
ninfomane a parte, è di tutto rispetto (se poi siete tra quelli che non possono sopportare il coatto de' borgata Claudio Santamaria state tranquilli: 15 minuti di film e non fa in tempo a recitare alcuna battuta) e l'intrattenimento non latita mai; certo, magari avremmo gradito qualche spot in meno per la Aston Martin, Ford, Sony, Rolex
e compagnia, ma 007 è cosi'
da sempre, nulla di nuovo sotto il sole. Questa pellicola, rispetto alle
ultime prove dell'agente segreto, si fa notare per una minor presenza di
esplosioni, per una maggior presenza di inseguimenti mozzafiato e per un
senso dell'ironia migliore e più efficace.
Con la compagnia giusta, un chilo di pop-corn e coca/cola, la visione è più che consigliata. Ah, Caterina Murino interpreta un'indiana particolarmente viziosa, ma dura poco:
fate caso al didietro da sturbo, a momenti mozzicavo in testa la nepalese
che avevo accanto.
Shub
Niggurath |