Titolo:

Saw 2

Regia:

Darren Lynn Bousman

Cast:

Tobin Bell, Tim Burd, John Fallon, Dina Meyer, Beverley Mitchell, Emmanuelle Vaugier, Donnie Wahlberg

Genere:

Thriller/Horror

Nazionalità:

U.S.A., 2005 

Durata:

1h 31'

 

Torna a far scorrere sangue l'uomo sarcoma più cattivo di tutti: Jigsaw. Nel seguito di "Saw - l'Enigmista", però, vediamo l'accartocciato Jigsaw scherzare un detective che è alla disperata ricerca di suo figlio in una crudele lotta contro il tempo. La differenza principale con il primo capitolo di questa (futura trilogia?) saga è che il prezzo giusto da spendere per la visione è notevolmente sceso: la locandina del primo mostrava una mano aperta, come a voler dire "questo film vale 5 euri"; il seguito, come potete vedere, ne vale solo 2. Meno della metà, quindi. Infatti, a dimostrazione della scarsità del film, c'è la scena delle dita tagliate, presa di pari passo al (bellissimo!) darkone "Kiss Kiss, Bang Bang", film uscito due mesi fa con Robert Downey Jr. e Val Kilmer (film di chiara ispirazione robertsmithiana in fase suicida -da qui il metaforico 'bang bang').

 

Robert (non quello cotonato), in preda ad un rigurgito d'amore nei confronti della bella amata fin dalle superiori, arriva a coprirsi di ridicolo dinanzi la sua porta (non è una metafora) ma lei, divenuta in seguito una (stupidissima) fica della madonna pronta a darla in prestito solo a chi puo' farla diventare ricca e famosa (un po' come fa qualsiasi altra donna sulla terra, tranne per il fatto che quelle che ci girano attorno sono più brutte. nda), non se lo incula di pezza e infatti gli tronca 2 dita sbattendogli la porta in faccia. E questa scena c'è pure nel mediocre "Saw 2". Mediocre perché, in realtà, questo film non si sarebbe dovuto chiamare "Saw 2", bensì "Quegli 8 coglioni chiusi dentro una cantina sotto la scala buia nella casa nera a sinistra in cima alla collina", perché il film tratta proprio le disavventure di 8 coglioni rimasti chiusi dentro ad una casa. Purtroppo, però, James Wan, autore del primo "Saw", non era pronto per il seguito e la produzione ha pensato bene di adattare una sceneggiatura a caso pervenuta per posta assieme a tonnellate di altri film (tra i quali anche uno del sottoscritto -che sarebbe sicuramente uscito meglio di questa ciofeca. nda), per sfruttare l'onda del primo "Saw". Però adattare questo film a "Saw" è un po' come adattare "Il Piu' Bel Giorno Della Mia Vita" a "I 100 Passi"; non basta togliere Virna Lisi e prendere il figlio di Riina e chiamare tutti i personaggi 'Turiddu', 'Turi', 'Tano', etc; ci vuole ben altro -e questo la produzione lo sapeva benissimo!.

 

Un flop, dunque? No, dato che questo film è costato 4 milioni di dollari e ne ha incassati più di 70. La produzione ha fatto centro e ha dato retta a Mario Sconcerti, il quale dice sempre "bisogna dare onore alla 'sveltina'"; non è un rapporto 'completo' al 100%, avviene in luoghi/posizioni un po' del cazzo, dura poco e quasi mai appaga la donna, però ti svuota e ti fa tornare a fare quello che stavi facendo senza doverla riaccompagnare a casa, il che non è poco. La produzione ha tenuto conto di questa cosa ed ha badato al sodo (svuotare = 4vs.70), però non ha potuto tener conto del thriller (=oral), della suspance che ti tiene incollato alla seggiola per 2 ore (=ANAL) e di tanto altro. Ha badato al sodo. E badate al sodo anche voi: non andate a vederlo (a più di 2 euri).

 

Shub Niggurath