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La
ricchissima di concerti Roma novembrina accoglie all'Alpheus
(gremito: si contano circa 300 persone!) un concertone
death metal (fatta eccezione per il black metal
boombastico dei Ragnarok). L'ennesimo, dopo i recenti
concerti di Entombed e Ratos De Porao, Cripple Bastards ed
Undertakers (anche se il death metal aveva a che fare più
con la band di Giannone che con le prime 2), e pochi
giorni prima del come-back dei Suffocation.
Aprono
le danze l'unico gruppo black metal in scena in questo
periodo a Roma: i Ragnarok. Per prima cosa non posso non
scrivere che i Ragnarok hanno fatto una gran mossa nel
reclutare fra le proprie fila Høest (voce e mastermind
dei true black Taake), se non altro dal mero lato
dell'esposizione mediatica. E' foltissimo il numero di
persone assiepate sotto al palco, pronte ad incitare la
band e a partecipare attivamente al concerto. Stranamente,
in questo caso, c'era molta gente intenta a pogare e far
casino; di solito, ad un concerto black metal si sta tutti
buonini, con le braccia conserte: questa sera, per i
Ragnarok, no. Va anche detto che i bambini accompagnati
dai genitori (che li sono venuti a riprendere: che carini
con quegli zainetti dell'Invicta, con i genitori pronti a
togliere lo zainetto per poi farli accomodare in macchina!
^-^) erano moltissimi e la quantità di acne che i
suddetti bambini hanno lasciato sul mio bellissimo
giubbotto di pelle è infinita; quindi è anche logico che
si poghi un po’, in quanto giovani metallini
pogherebbero su qualsiasi cosa, anche sui Cathedral, per
dire. Il concerto è filato via secondo le aspettative:
Ragnarok coinvolgenti, pubblico tutto per l'allampanato Høest,
il grassone Jontho (batteria e leader dei Ragnarok) sugli
scudi e molto entusiasmo sulle ultime canzoni ("blackdoor
miracle", "murder" su tutte). I Ragnarok di
oggi puntano molto di più che in passato su composizioni
boombastiche e coinvolgenti, rispetto alle trame negative
e piene d'odio presenti sul primo (bellissimo è dir poco)
Nattferd, datato 1995. Di certo questa scelta ha fatto
aumentare il seguito della band, ma è innegabile che
almeno un po’ di carica 'negativa' i Ragnarok l'abbiamo
lasciata sulle vecchie produzioni. Comunque sia, un buon
concerto.
Chi
non ha eseguito un buon concerto sono gli Incantation.
Loro sono stati fenomenali. Un monolite pronto ad
abbattersi sul pubblico, ecco come è apparsa la band. ed
è davvero un piacere constatare come il logorio del tempo
non abbia minimamente inficiato lo stato di salute della
band. Orfana del batterista Kyle Severn (John McEntee -il
fondatore, voce e chitarra- durante il concerto ha detto
che durante il tour, in una data francese, Kyle ha
ricevuto la comunicazione di un decesso in famiglia ed è
dovuto tornare in patria. La band ha continuato il tour
-tanto mancavano pochissime date al termine- con Ilmar, il
batterista dei Francesi Bloody Sign), la band non ne ha
risentito moltissimo, anche se ovviamente le parti di
batteria erano notevolmente semplificate rispetto alle
versioni originali. Sia nelle canzoni più brutali, sia
nei rallentamenti a tratti doom, la resa è stata molto più
che soddisfacente. Dal buonissimo ultimo lavoro Decimate
Christendom sono state eseguite la title-track e "Thorns
of Everlasting Persecution". Dopo aver assistito alle
prove di tutti quanti i gruppi di questa serata, risulta
impossibile non notare la differenza fra questa band e le
altre 2 (ovviamente evitando di far dei confronti sulla
produzione musicale): gli Incantation suonano Old School
Death Metal (ed è stato bellissimo vedere/sentire John
aprire il concerto dicendo quella frasina lì), i Behemoth
no, i Krisiun si, ma in parte. Suoni grezzi, grassi, privi
o quasi di trigger: caratteristiche di cui i Behemoth sono
assolutamente privi.
A
questo punto apprendo una triste notizia: dato che i
Behemoth ed i Krisiun sono amici (girano l'Europa assieme
in tour da qualche anno), hanno deciso di fare da
headliner una serata per uno. Secondo voi nella data di
Roma quale gruppo avrà fatto da headliner? I
visti_3_volte_Krisiun o gli_headliner_in_teoria_Behemoth?
C'arriverebbe anche l'ottusangolo: purtroppo i Krisiun
hanno fatto da headliner. E così, ho assistito alla prova
dei co-headliner Behemoth. Una prova deludente sotto
alcuni punti di vista. Avevo già visto la band ed anche
per questo non fremevo tantissimo in attesa della loro
proposta, ma ciò non toglie che i suoni scelti (simili
agli orrendi suoni dei Kataklysm dell'ultimo disco, con il
trigger a manetta e delle canzoni che sembrano delle
scialbe scariche elettriche e nulla più) sono quanto di
più lontano ci possa essere dal concetto di Death Metal.
Anche l'attitudine ed il modo di porsi della band è
quanto di più lontano ci possa essere dal Death Metal. E'
vero, sono una ex-band di Black Metal ed in quanto tale,
forse, sono portati a prediligere l'aspetto
visivo/scenografico, piuttosto che il semplice lato
musicale; però qualsiasi tipo di giustificazione decade
se durante il concerto uno deve ascoltare almeno 16 volte
quel fastidioso 'kr kr kr kr kr kr kr kr kr' perché il
batterista, pestando come un forsennato, sposta il trigger
della batteria ed il canonico 'tutututututututututu'
(niente 'pa') dei Behemoth viene sostituito dal suono del
microfono che fa contatto nell'ampli o -quando ci va
bene!- dal suono di un elicottero in fase
d'atterraggio.
Sia
chiaro, a me i Behemoth piacciono e probabilmente sono una
delle pochissime persone al mondo che li preferisce quando
suonano death; quindi, almeno per me, non è buona
l'associazione di idee 'vedova sconsolata dei vecchi
Behemoth, degli odierni ne parla male'; a me piacciono più
ora che ai tempi di [esempio a caso] Sventevith. Giusto
per la cronaca: le canzoni estrapolate dall'ultimo Demigod
( la title-track, "Sculpting the Throne ov Seth",
"Towards Babylon") colpiscono il giusto e la
band risulta essere al culmine della carriera. Sul resto
del concerto soprassiedo perché quei suoni orrendi l'han
fatta da padrone, sovrastando l'ottimo stato di forma di
tutta la band, compreso quello del CALVO bassista Orion
(Oh, è inutile che ti tingi i 3 capelli rimasti di nero
corvino, tanto quando fai headbanging si vede che i
capelli che hai sulla fronte arrivano da dietro). Fra
l'altro bisognerebbe domandare come mai questi Polacchi
ex-blackster a 23/25 anni sono già calvi. Non sono
l'unica band di ragazzi calvi a 20 anni, anzi. Spero non
si arrabbi Nergal, quando glielo domanderò.
Chiudono
la serata i già_visti_3_volte_Krisiun. Quindi, mi
scuserete se evito di illustrarvi la prova del combo
Brasiliano. Sono una band che fa il suo, dal vivo spacca
ed il loro Death Metal è molto più 'old' e privo di
trigger rispetto a quello boombastico e mainstream dei
Polacchi (non li sto insultando, lo sono per davvero)
Behemoth. Solamente io trovo quasi un oltraggio vedere i
Krisiun da headliner e gli Incantation relegati ad inizio
concerto, ad eseguire la loro mezz'ora di Death Metal
furente ed old school. Giuro, fossi stato al posto dei
Krisiun avrei aperto dicendo che un pò mi vergognavo a
far da headliner in un concerto dove erano presenti gli
Incantation, per poi suonare 1 ora (!!!) in più rispetto
a loro. Se a questo aggiungete che io i Krisiun li
avevo_già_visti_ e che oramai so a memoria il loro
spettacolino: si parte col botto con La canzone
dell'ultimo album prodotto, Alex (voce, basso) saluta il
pubblico bestemmiando ("Salve a todos, Romaaa!!!
Porco ***!!!"), canzoni tratte da Ageless
Venomous (la title-track è sempre presente), assolo di
batteria con questa presentazione: "He is a drum
machine. Enjoy (...) porco ***!", applausi del
pubblico durante la bestemmia, cover di Slayer/Venom,
bestemmia, canzoni tratte da Conquerors Of Armageddon,
bestemmia, saluti finali (tanto per cambiare
bestemmiando). Quindi mi capite se la sempre presente
"Dawn Of Flagellation" diventa "Dawn Of
Masturbation", no?
Shub
Niggurath
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