BEHEMOTH / KRISIUN

(opening acts: RAGNAROK / INCANTATION)

ROMA - ALPHEUS - 17 NOVEMBRE 2004

La ricchissima di concerti Roma novembrina accoglie all'Alpheus (gremito: si contano circa 300 persone!) un concertone death metal (fatta eccezione per il black metal boombastico dei Ragnarok). L'ennesimo, dopo i recenti concerti di Entombed e Ratos De Porao, Cripple Bastards ed Undertakers (anche se il death metal aveva a che fare più con la band di Giannone che con le prime 2), e pochi giorni prima del come-back dei Suffocation.

 

Aprono le danze l'unico gruppo black metal in scena in questo periodo a Roma: i Ragnarok. Per prima cosa non posso non scrivere che i Ragnarok hanno fatto una gran mossa nel reclutare fra le proprie fila Høest (voce e mastermind dei true black Taake), se non altro dal mero lato dell'esposizione mediatica. E' foltissimo il numero di persone assiepate sotto al palco, pronte ad incitare la band e a partecipare attivamente al concerto. Stranamente, in questo caso, c'era molta gente intenta a pogare e far casino; di solito, ad un concerto black metal si sta tutti buonini, con le braccia conserte: questa sera, per i Ragnarok, no. Va anche detto che i bambini accompagnati dai genitori (che li sono venuti a riprendere: che carini con quegli zainetti dell'Invicta, con i genitori pronti a togliere lo zainetto per poi farli accomodare in macchina! ^-^) erano moltissimi e la quantità di acne che i suddetti bambini hanno lasciato sul mio bellissimo giubbotto di pelle è infinita; quindi è anche logico che si poghi un po’, in quanto giovani metallini pogherebbero su qualsiasi cosa, anche sui Cathedral, per dire. Il concerto è filato via secondo le aspettative: Ragnarok coinvolgenti, pubblico tutto per l'allampanato Høest, il grassone Jontho (batteria e leader dei Ragnarok) sugli scudi e molto entusiasmo sulle ultime canzoni ("blackdoor miracle", "murder" su tutte). I Ragnarok di oggi puntano molto di più che in passato su composizioni boombastiche e coinvolgenti, rispetto alle trame negative e piene d'odio presenti sul primo (bellissimo è dir poco) Nattferd, datato 1995. Di certo questa scelta ha fatto aumentare il seguito della band, ma è innegabile che almeno un po’ di carica 'negativa' i Ragnarok l'abbiamo lasciata sulle vecchie produzioni. Comunque sia, un buon concerto.

 

Chi non ha eseguito un buon concerto sono gli Incantation. Loro sono stati fenomenali. Un monolite pronto ad abbattersi sul pubblico, ecco come è apparsa la band. ed è davvero un piacere constatare come il logorio del tempo non abbia minimamente inficiato lo stato di salute della band. Orfana del batterista Kyle Severn (John McEntee -il fondatore, voce e chitarra- durante il concerto ha detto che durante il tour, in una data francese, Kyle ha ricevuto la comunicazione di un decesso in famiglia ed è dovuto tornare in patria. La band ha continuato il tour -tanto mancavano pochissime date al termine- con Ilmar, il batterista dei Francesi Bloody Sign), la band non ne ha risentito moltissimo, anche se ovviamente le parti di batteria erano notevolmente semplificate rispetto alle versioni originali. Sia nelle canzoni più brutali, sia nei rallentamenti a tratti doom, la resa è stata molto più che soddisfacente. Dal buonissimo ultimo lavoro Decimate Christendom sono state eseguite la title-track e "Thorns of Everlasting Persecution". Dopo aver assistito alle prove di tutti quanti i gruppi di questa serata, risulta impossibile non notare la differenza fra questa band e le altre 2 (ovviamente evitando di far dei confronti sulla produzione musicale): gli Incantation suonano Old School Death Metal (ed è stato bellissimo vedere/sentire John aprire il concerto dicendo quella frasina lì), i Behemoth no, i Krisiun si, ma in parte. Suoni grezzi, grassi, privi o quasi di trigger: caratteristiche di cui i Behemoth sono assolutamente privi.

 

A questo punto apprendo una triste notizia: dato che i Behemoth ed i Krisiun sono amici (girano l'Europa assieme in tour da qualche anno), hanno deciso di fare da headliner una serata per uno. Secondo voi nella data di Roma quale gruppo avrà fatto da headliner? I visti_3_volte_Krisiun o gli_headliner_in_teoria_Behemoth? C'arriverebbe anche l'ottusangolo: purtroppo i Krisiun hanno fatto da headliner. E così, ho assistito alla prova dei co-headliner Behemoth. Una prova deludente sotto alcuni punti di vista. Avevo già visto la band ed anche per questo non fremevo tantissimo in attesa della loro proposta, ma ciò non toglie che i suoni scelti (simili agli orrendi suoni dei Kataklysm dell'ultimo disco, con il trigger a manetta e delle canzoni che sembrano delle scialbe scariche elettriche e nulla più) sono quanto di più lontano ci possa essere dal concetto di Death Metal. Anche l'attitudine ed il modo di porsi della band è quanto di più lontano ci possa essere dal Death Metal. E' vero, sono una ex-band di Black Metal ed in quanto tale, forse, sono portati a prediligere l'aspetto visivo/scenografico, piuttosto che il semplice lato musicale; però qualsiasi tipo di giustificazione decade se durante il concerto uno deve ascoltare almeno 16 volte quel fastidioso 'kr kr kr kr kr kr kr kr kr' perché il batterista, pestando come un forsennato, sposta il trigger della batteria ed il canonico 'tutututututututututu' (niente 'pa') dei Behemoth viene sostituito dal suono del microfono che fa contatto nell'ampli o -quando ci va bene!- dal suono di un elicottero in fase d'atterraggio. 

 

Sia chiaro, a me i Behemoth piacciono e probabilmente sono una delle pochissime persone al mondo che li preferisce quando suonano death; quindi, almeno per me, non è buona l'associazione di idee 'vedova sconsolata dei vecchi Behemoth, degli odierni ne parla male'; a me piacciono più ora che ai tempi di [esempio a caso] Sventevith. Giusto per la cronaca: le canzoni estrapolate dall'ultimo Demigod ( la title-track, "Sculpting the Throne ov Seth", "Towards Babylon") colpiscono il giusto e la band risulta essere al culmine della carriera. Sul resto del concerto soprassiedo perché quei suoni orrendi l'han fatta da padrone, sovrastando l'ottimo stato di forma di tutta la band, compreso quello del CALVO bassista Orion (Oh, è inutile che ti tingi i 3 capelli rimasti di nero corvino, tanto quando fai headbanging si vede che i capelli che hai sulla fronte arrivano da dietro). Fra l'altro bisognerebbe domandare come mai questi Polacchi ex-blackster a 23/25 anni sono già calvi. Non sono l'unica band di ragazzi calvi a 20 anni, anzi. Spero non si arrabbi Nergal, quando glielo domanderò.

 

Chiudono la serata i già_visti_3_volte_Krisiun. Quindi, mi scuserete se evito di illustrarvi la prova del combo Brasiliano. Sono una band che fa il suo, dal vivo spacca ed il loro Death Metal è molto più 'old' e privo di trigger rispetto a quello boombastico e mainstream dei Polacchi (non li sto insultando, lo sono per davvero) Behemoth. Solamente io trovo quasi un oltraggio vedere i Krisiun da headliner e gli Incantation relegati ad inizio concerto, ad eseguire la loro mezz'ora di Death Metal furente ed old school. Giuro, fossi stato al posto dei Krisiun avrei aperto dicendo che un pò mi vergognavo a far da headliner in un concerto dove erano presenti gli Incantation, per poi suonare 1 ora (!!!) in più rispetto a loro. Se a questo aggiungete che io i Krisiun li avevo_già_visti_ e che oramai so a memoria il loro spettacolino: si parte col botto con La canzone dell'ultimo album prodotto, Alex (voce, basso) saluta il pubblico bestemmiando ("Salve a todos, Romaaa!!! Porco ***!!!"), canzoni tratte da Ageless Venomous (la title-track è sempre presente), assolo di batteria con questa presentazione: "He is a drum machine. Enjoy (...) porco ***!", applausi del pubblico durante la bestemmia, cover di Slayer/Venom, bestemmia, canzoni tratte da Conquerors Of Armageddon, bestemmia, saluti finali (tanto per cambiare bestemmiando). Quindi mi capite se la sempre presente "Dawn Of Flagellation" diventa "Dawn Of Masturbation", no?

 

Shub Niggurath