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Electroclash,
electrofashion, electrorules… electrogirls!
Se
gli anni ’70 vengono ricordati per la "discomusic"
e gli ’80 per l’elettronica facilona (vedi Duran Duran)
o dark (vedi Depeche Mode), in ambito electro-dance non si
potrà mai dimenticare il primo decennio del nuovo
secolo… caratterizzato da una ventata di
electro-restyling very 80’s retrò e dal riutilizzo di
apparecchiature primordiali che generano suoni sempre più
cool!
Follia
femminile, colori e movimenti robotici, passioni synthpop
& glamour, l’arte vista attraverso gli occhi e la
mente delle Chicks On Speed!
La
newyorkese Melissa Logan, l'australiana Alex Murray-Leslie
e l'indigena Kiki Moorse sono l’anima ed il cuore di un
progetto nato nel 1997 a Monaco e che ha saputo subito
conquistarsi la fama di electro-girl-band schizzata a tal
punto da mischiare punk ed electro con la techno…
"Will
Save Us All!" urlavano nell’omonimo disco
d’esordio datato 2000 ed ora ce le possiamo gustare in
"99 Cent" che vede la partecipazione
straordinaria ed amichevole di Peaches, la regina dell’electroclash…
Un’attesa
snervante… il live inizia alle 23.15 e termina dopo soli
45minuti (un po’ pochini per una band che ha sfornato
canzoni per almeno il doppio del tempo!)… la gente
accorre sotto il palco (dopo essersi annoiata per quasi 2
ore con musica house scadente) e finalmente appaiono
loro…
Una
scenografia composta da un’enorme schermo con proiezioni
casuali di immagini (compresi primi piani a parti molto
intime del corpo femminile…) ed il dietro le quinte
delle 4 pazzoidi (Peaches compresa) con a fianco
diapositive a ripetizione… scatti artistici ai volti ed
alle espressioni delle nostre Chicks…
Un
concentrato di schizofrenia musicale, effetti electro
"masturbanti" e "disturbanti" che
creano orgasmi multipli nel cuore pulsante della people!
La
biondina impegnata a creare "distrazioni"
corporee, con movimenti a scatto, reti da pesca sul volto
e destreggiamenti tra sintetizzatori e pannelli che
creavano "convulsioni sonore" come microfoni
attaccati alle casse… ma in questo caso bastava far
scorrere la mano su questi strumenti (vedi foto) per
riscaldare la gente con suoni dallo spazio e voci figlie
della Kraftwerk-mania…
Distorsioni
da Commodore64 e le loro voci dirette senza mezze
misure... techno music vocale!
Scena
cult: il suono metallico ma non creato al computer di 6
cazzuole agitate sul microfono… spettacolare!!!
E
poi il delirio durante la famosissima "Fashion Rules"
(cantata da tutti), a seguire una splendida "She’d
In Parties" di Dave Clarke e la già intramontabile
"We Don’t Play Guitars"… primo singolo del
nuovo album… (con cinture fashion modello chitarra)
Quando
le pareti del Rainbow assaporano il gusto del sound
electro… poi è difficile rimanere coi piedi per
terra…
Client,
Ladytron, Chicks On Speed… l’electro-girl-power tutto
musica, energia e cuore è la risposta al business marcio
e ai vermi ormai ammuffiti nella testa dei masticatori di
musica by MTV!
>Teo<
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