CHICKS ON SPEED

MILANO - RAINBOW - 19 NOVEMBRE 2003

 

 

 

Electroclash, electrofashion, electrorules… electrogirls!

 

Se gli anni ’70 vengono ricordati per la "discomusic" e gli ’80 per l’elettronica facilona (vedi Duran Duran) o dark (vedi Depeche Mode), in ambito electro-dance non si potrà mai dimenticare il primo decennio del nuovo secolo… caratterizzato da una ventata di electro-restyling very 80’s retrò e dal riutilizzo di apparecchiature primordiali che generano suoni sempre più cool! Follia femminile, colori e movimenti robotici, passioni synthpop & glamour, l’arte vista attraverso gli occhi e la mente delle Chicks On Speed! La newyorkese Melissa Logan, l'australiana Alex Murray-Leslie e l'indigena Kiki Moorse sono l’anima ed il cuore di un progetto nato nel 1997 a Monaco e che ha saputo subito conquistarsi la fama di electro-girl-band schizzata a tal punto da mischiare punk ed electro con la techno… "Will Save Us All!" urlavano nell’omonimo disco d’esordio datato 2000 ed ora ce le possiamo gustare in "99 Cent" che vede la partecipazione straordinaria ed amichevole di Peaches, la regina dell’electroclash…

 

Un’attesa snervante… il live inizia alle 23.15 e termina dopo soli 45minuti (un po’ pochini per una band che ha sfornato canzoni per almeno il doppio del tempo!)… la gente accorre sotto il palco (dopo essersi annoiata per quasi 2 ore con musica house scadente) e finalmente appaiono loro… Una scenografia composta da un’enorme schermo con proiezioni casuali di immagini (compresi primi piani a parti molto intime del corpo femminile…) ed il dietro le quinte delle 4 pazzoidi (Peaches compresa) con a fianco diapositive a ripetizione… scatti artistici ai volti ed alle espressioni delle nostre Chicks… Un concentrato di schizofrenia musicale, effetti electro "masturbanti" e "disturbanti" che creano orgasmi multipli nel cuore pulsante della people!

 

La biondina impegnata a creare "distrazioni" corporee, con movimenti a scatto, reti da pesca sul volto e destreggiamenti tra sintetizzatori e pannelli che creavano "convulsioni sonore" come microfoni attaccati alle casse… ma in questo caso bastava far scorrere la mano su questi strumenti (vedi foto) per riscaldare la gente con suoni dallo spazio e voci figlie della Kraftwerk-mania… Distorsioni da Commodore64 e le loro voci dirette senza mezze misure... techno music vocale!

 

Scena cult: il suono metallico ma non creato al computer di 6 cazzuole agitate sul microfono… spettacolare!!! E poi il delirio durante la famosissima "Fashion Rules" (cantata da tutti), a seguire una splendida "She’d In Parties" di Dave Clarke e la già intramontabile "We Don’t Play Guitars"… primo singolo del nuovo album… (con cinture fashion modello chitarra)

 

Quando le pareti del Rainbow assaporano il gusto del sound electro… poi è difficile rimanere coi piedi per terra… Client, Ladytron, Chicks On Speed… l’electro-girl-power tutto musica, energia e cuore è la risposta al business marcio e ai vermi ormai ammuffiti nella testa dei masticatori di musica by MTV!

 

>Teo<