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Troppi gruppi, troppo da
scrivere e poi chi è stato al concerto non ha interesse a leggere il
solito report, perchè c'è stato appunto. Chi non c'è stato, non c'ha
voglia di spararsi dieci/quindici righe per gruppo.
Ergo Grella_13, che è utente intelligente, vi lascia giusto una pagella,
visto che le scuole (per voi, metallini e/o indie snob con il borsello e
la pipa) non sono finite da molto e gli esami da ancora meno.
Allora, Grind Your Mother 3, terzo capitolo come pare ovvio anche dal
titolo e nuova location. Stavolta si gioca al chiuso, sotto le luci dei
riflettori. Caldo notevole all'interno, però atmosfera più raccolta e
fraterna, dopotutto siamo brothers of metal, yeah!. Nomi di
spicco, poi quest'anno. Gente che (ha) fa(tto) la storia del proprio
genere, accompagnata da gruppi italiani tra i più meritevoli nella scena
brutal-o-death/grind.
Venerdi 7 luglio:
Cibo: Giovani piemontesi senza inibizioni, carichi di quello
slancio e quella sana demenza (post-)adolescenziale che ti permette di
vedere la vita sempre in discesa. Se la godono e ci fanno godere con il
loro metal-hardcore-rock'n'roll che fa storcere il naso ai puristi o
agli ultratrentenni con i paraocchi. Voto: 7.
Vomit The Soul: Non sembrano neanche Italiani, anzi loro terra di
origine dovrebbero essere gli Stati Uniti, e stavolta non è un'offesa.
Suonano incurvati e groovy più degli esordi, anche se dal vivo non tutto
fila lisco. Hanno tempo per crescere, comunque. Voto: 6,5.
Hour of Penance: Onestamente non ricordiamo del loro concerto,
perchè eravamo indaffarati a lavorare per guadagnarci la pagnotta. Però
su disco spaccano. Voto: boh. :o)
Cadaveric Crematorium: Simpatici giocherelloni, amanti del
wrestling. C'è da dire che la copertina del loro disco risulta ai nostri
occhi particolarmente di cattivo gusto, però si godono. Voto: 6,5.
Leng Tch'E': Li aspettavamo al varco, visto che su di loro
gravano tre dischi (l'ultimo su Relapse Records) di notevole valore. In
più per gli amanti del genere sono una chicca, lasciatevelo dire. Loro
non hanno deluso, ci hanno dilaniato il sederino e sono tornati a casa
alla mattina presto in aereo, senza darci nemmeno la gioia al momento
dell'arrivo a casa di una partita a Pro Evolution Soccer 5 che noi
aspettavamo dal pomeriggio.
Grella con il piedone destro caldissimo era già pronto a sfidarli in un
Australia-Belgio da brividi.
Occorre sottolineare che anche i loro piedi erano molto caldi, però in
un altro senso. Ci hanno il gorgonzola nelle scarpe, statene alla larga.
Voto: 7,5.
Sinister: Dopo un disco di ritorno che merita la top12 di fine
anno, i nostri amici olandesi si sono confermati anche dal vivo belli
potenti e carichi. Voto: 7.
Napalm Death: Tsunami-grindcore. Voto: 10.
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Sabato 8 luglio:
Snotty Holes: Irriverenti quanto una sonora scorreggia durante
l'omelia domenicale, sono la sorpresa di giornata, perchè mai li avevamo
visti all'opera. E poi spaccano. Furia grindcore,
vaffanculo_a_tutti-attitude e via andare. Voto: 8.
Sudden Death: Poco pubblico per loro e la tensione cala. Poco
coinvolgenti e stuzzicanti. Voto: 5,5.
Septycal Gorge: Il nome del gruppo non è proprio bello, però
hanno un cantante giovane e biondo che spacca il culo. Da migliorare il
lavoro delle chitarre e qualche volta servirebbe una forbice per
accorciare le canzoni. Voto: 6,5.
Stench of Dismemberment: Dalla Puglia brutal death bisognoso di
maggior personalità e studio. Voto: 5.
Underhate: Li abbiamo poco seguiti, ma in genere dal vivo sono
divertenti. Fidatevi. Voto: Pausa panino.
Fleshless: Hanno fatto tanta strada per arrivare fino alla
provincia di Brescia. E ne è valsa la pena, sia per loro sia per le
nostre orecchie. Voto: 6,5.
Machetazo: Solo con la cover di "Ace of Spades" hanno incendiato
il locale. E questo è tutto quello che ho da dire sui Machetazo.
Voto: 7,5.
Avulsed: Grande prova anche per gli spagnoli. Sinceramente nulla
di trascendentale su disco, dal vivo davvero incredibili: death medalz!
E dopo il concerto il cantante Dave Rotten s'è chiavato nel tour bus una
tipa che durante la giornata ha fatto compagnia ad altre 5-6 persone.
Uno le ha infilato una mano nella fica vicino ai bagni. Brutal pussy!
Voto: 7,5.
Cripple Bastards: Non li abbiamo seguiti perchè non ci
interessano. Voto: Boh, forza panino!
Regurgitate: Meno tempo del previsto a loro disposizione, ora
tarda e con Anders dei Nasum alla batteria.
In pratica erano i Regurgitate con il bassista dei General Surgery e due
quarti di Nasum. Però cantava Rikard, ovvio. Buona prova, ma meglio al
Dordoni tre anni fa. Voto: 7.
Per concludere: Stay brutdan porchidneo!
Grella_13
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