JET

MILANO - TRANSILVANIA - 24 FEBBRAIO 2004

 

 

 

 

 

Il nuovo fenomeno giornalistico arriva questa volta dall'Australia, terra di quattro rockettari con influenze retrò dai Rolling Stones agli Ac/Dc, dai Ramones agli Who (da notare un fan dei Jet con maglia Oasis e le urla di quattro dementi che durante le pause del live inneggiavano alla band dei fratelli Gallagher). Avrete già compreso l'inutilità di questa band, roba già sentita e che nonostante tutto viene rispolverata ogni giorno e miticizzata proprio da coloro che si ritengono gli esperti musicali, i critici strapagati per creare un evento prima e distruggere tutto in poco tempo (dipende sempre dalle leggi del mercato).

 

Si dichiarano profeti del rock puro e grezzo delle origini, peccato che però siamo nel 2004! Avete presente l'effetto che fanno tanti granelli di sabbia fine su di una spiaggia adriatica? Bene, provate a sostituire ogni granello col nome di una band rock nata in questi ultimi anni e poi scriveteci: ECCO COME CI SI GUADAGNA DA VIVERE DAI 70 IN POI. "Get Born" l'album uscito l'anno scorso è piacevole, orecchiabile... e il nome del produttore è tutto un programma: Dave Sardy (Dandy Warhols, Marilyn Manson), colui che col business ci gioca a briscola tutte le sere prima di andare a letto (contanto i soldi nella vasca idromassaggio) mentre il mondo intero si sconvolge con l'immagine del "cattivissimo" Manson e si rallegra con le "bananate" dei Duran Warhols.

 

Il live è l'unica nota positiva; locale strapieno come nelle migliori occasioni e gente vista e stravista che come il sottoscritto si attacca a quei pochi locali milanese degni di nota per stare bene prima con se stessi e poi con gli altri. Peccato che molta gente (inutile in questo mondo) si debba sempre far notare per il suo essere ottusa (vedi citazione Oasis precedente), ma nonostante questo si respirava un'aria brillante!  Ottima esibizione della band (che forse dovrebbe cominciare a sperimentare, altrimenti nel 2500 ci vedremo ancora i Rolling Stones in formato manichino alla Kraftwerk!), ottima tenuta sul palco e grande carica esercitata dai pezzi clou dell'album: da "Last Chance" a "Rollover Dj", dalla hit "Are You Gonna Be My Girl" alla lodevole "Look What You've Done" dolce e romantica, un po' inaspettata dai Jet.

 

Estasianti le belle ragazze presenti, che ci deliziano con la loro poesia, la loro triste bellezza, di figlie dei fiori nate nell'anno sbagliato oppure delle solite darklady che cercano di capire cosa stanno ascoltando, nell'attesa di scatenarsi col dopo-live! Ottima acustica (cosa alquanto strana al Transilvania) ed un buon live che scorre velocemente verso la fine, con una esibizione finale molto interessante: viene chiamato sul palco un ragazzino (amico dei Jet) che accompagna la canzone con l'armonica. Se volete musica nuova, cercate altrove, soprattutto tra quei nomi poco noti che la stampa non cita!

 

>Teo<