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Ogni
città ha i suoi mostri; Parma ha le rock-star blackster che si fanno
fotografare mentre stanno cagando, con un basso lungo sei metri in mano
(per una copertina originale, grim e frostbitten); Genova ha i metallari
che si fanno pisciare addosso; Torino ha i diavoli sbrodolanti sperma, i
nemici delle ristampe e i papa-boys; Firenze ha milioni di casi umani, tra
cui gli amanti di patatine fritte pucciate in una calda, calorosa e
croccante cup of tea; Roma ha i fantastici quattro novelli Di Canio:
bimbigrim privi di peli sul volto, con 6 mesi di musica (Internet) alle
spalle e decine di borchie addosso.
Roma
è una bella città; abbiamo tantissimi monumenti, milioni di persone
divertentissime e molto simili a quel che tutti possono ammirare guardando
un film a caso con Stoppa o Carotenuto, abbiamo un sindaco particolarmente
interessato all'arte e una zona piena zeppa di locali interessanti e di
adorabili fregne del sud Italia scappate dal paesello, pronte a fare
incetta di vestitini zeccosi, cani sporchi e frasi fatte: il paradiso.
Qualcuno direbbe: "manca il mare!", il che è vero in parte:
dista circa 30 km, la spiaggia libera è abbondante e divisa per froci,
nudisti, normali. Però non siamo perfetti: negli ultimi anni abbiamo
generato dei bimbigrim, quelli della peggior specie: i bimbigrim NS.
Il
concerto dei Marduk ha detto molte cose, ma torniamo un attimo (proprio
uno, eh) indietro: i Mystic Circle sono morti. Ce li ricordavamo
atmosferici, melodici, sinfonici e bla bla bla; ce li ritroviamo brutali,
con il blast-beat perenne e con le ultime prove in studio una peggiore
dell'altra. Che se ne vadano affanculo con l'EuroStar. I Vital Remains
hanno un senso con Glen Benton che da ubriaco canta come un maiale e fra
una bestemmia* e l'altra ripete poesie del calibro di: "Io sono
ancora qui, Gesù no! Ahahahahah!". Invece, con un incrocio tra
Vortex (quello di Bari, Max Factor, non ICS) e uno preso a caso dai
Soprano, sono altra cosa.
Il
commento iper-tecnico del guru del death metal, Fabio Bava: "Ma che
cazzo è 'sta robba?! Uno c'ha l'occhiali, n'artro è cinese, uno è
laido, er cantante è nòvo, c'ha du' anni e è pelato". E' anche per
questo che ho trascorso il tempo che mi divideva dal concerto dei Marduk a
colloquiare con il DOOM: "Hai visto? Fra qualche giorno c'è il
concerto dei VNV Nation. Ci andrai?", "No, sono troppo
tunzettari per me", "Ma c'è tanta fregna! Mighi mi sa che ci va
anche per questo", "In effetti quello è sempre un ottimo motivo
per andare ad un concerto. Quasi quasi...". Degna di nota anche:
"devi da sta' agggitato, stai su metàr sciocche, no su er coriere
daa sera!!! Ahhhh" (seguono strattoni multipli).
Dopo
ciò, la rovina del black metal, la cacata di un piccione sulla camicia 10
minuti prima di un appuntamento con una ragazza con cui ci vuoi provare:
dei bimbetti intenti a fare il saluto, come dei novelli Di Canio, durante
i Marduk. Forse negli anni passati, quando altri passavano il tempo a
leggere le interviste dei Marduk, in cui ripetevano sempre che i loro
gruppi preferiti erano Slayer, Misfits e Danzig, loro erano intenti a
incollare i cannolicchi con la coccoina per formare le decine, le dozzine
e le centinaia (uno o due di loro), quando non erano intenti ad
intrecciare canestrelli colorati mentre un filo di bava colava sulla loro
magliettina (tutti gli altri).
Il
colpo d'occhio mentre Morgan e soci salivano sul palco, con questo
manipolo di braccia strappate (via a morsi? che te lo dico a fare...)
all'intreccio dei canestri intente a fare il saluto romano, era davvero
notevole; veniva voglia di andare mestamente a casa o d'incatenarli uno ad
uno ad un muro e tagliare via pezzi del loro corpo con le tronchesi, per
poi far ricostruire il puzzle da 10.000 pezzi dal Forrest Gump di turno.
Mortuus si avvicinava al pubblico e loro rispondevano col saluto. Morgan
si muoveva un attimo e loro rispondevano col saluto. Logicamente, è stato
un filino fastidioso assistere ad uno spettacolo del genere, con le prime
file (ma una volta in prima fila non andava chi amava il gruppo da anni,
chi conosceva i testi a memoria, chi piangeva prima, durante e alla fine
del concerto? Durante i Satyricon/Darkthrone a Wacken '04, in prima fila
c'erano solo fans sfegatati, in estasi davanti ai loro idoli) interamente
occupate da sbarbatelli che non conoscono il metal, che non sanno per
quale motivo ascoltano certa musica e che presenziano i concerti per moda,
per dire "io c'ero", non perché mossi dall'amore verso questo o
quel gruppo.
Se
non è così, quale è il senso di andare a fare il "fascistello"
con la maglietta dei MAYHEM (fondati da uno xenofobo incallito) durante il
concerto dei MARDUK (gente che ha un gruppo cover degli Skrewdriver)? Cosa
devono fare i membri di questi gruppi per far capire che non possono
essere più lontani da certe idee? Gesticolare in quella maniera durante
un concerto dei Marduk è un po' come guardare "Culo e Camicia"
e urlare: "Pozzetto!!! Sei proprio frocio! Ah-ah-ah! Che schifo! Io
sono più migliore di te! Mi piace la torta di mele, non il toblerone!
Sono villoso, ho anche il petto virile, guarda!". In fondo li
capisco: i Marduk hanno sempre (sempre) mantenuto il mistico alone attorno
alla loro arte nera, non si è mai capito se ci sono o ci fanno, e poi con
le cartucciere in copertina è facile confondersi! Se hanno fatto le
magliette con il lupo, l'acquila teteshka e il pentagramma un motivo ci
sarà. Infatti, Peter Tagtgren è veramente un alieno arrivato da Marte,
Marylin Manson è l'anticristo e Mortiis è figlio di Shrek e Diana e vive
con loro nella palude.
*
= Con Glen di mezzo, la parola 'canzone' assume un altro significato. Shub
Niggurath
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