MARDUK

(opening acts: Mystic Circle, Vital Remains)

 

ROMA - ALPHEUS - 13 SETTEMBRE 2005

Ogni città ha i suoi mostri; Parma ha le rock-star blackster che si fanno fotografare mentre stanno cagando, con un basso lungo sei metri in mano (per una copertina originale, grim e frostbitten); Genova ha i metallari che si fanno pisciare addosso; Torino ha i diavoli sbrodolanti sperma, i nemici delle ristampe e i papa-boys; Firenze ha milioni di casi umani, tra cui gli amanti di patatine fritte pucciate in una calda, calorosa e croccante cup of tea; Roma ha i fantastici quattro novelli Di Canio: bimbigrim privi di peli sul volto, con 6 mesi di musica (Internet) alle spalle e decine di borchie addosso.

Roma è una bella città; abbiamo tantissimi monumenti, milioni di persone divertentissime e molto simili a quel che tutti possono ammirare guardando un film a caso con Stoppa o Carotenuto, abbiamo un sindaco particolarmente interessato all'arte e una zona piena zeppa di locali interessanti e di adorabili fregne del sud Italia scappate dal paesello, pronte a fare incetta di vestitini zeccosi, cani sporchi e frasi fatte: il paradiso. Qualcuno direbbe: "manca il mare!", il che è vero in parte: dista circa 30 km, la spiaggia libera è abbondante e divisa per froci, nudisti, normali. Però non siamo perfetti: negli ultimi anni abbiamo generato dei bimbigrim, quelli della peggior specie: i bimbigrim NS.

Il concerto dei Marduk ha detto molte cose, ma torniamo un attimo (proprio uno, eh) indietro: i Mystic Circle sono morti. Ce li ricordavamo atmosferici, melodici, sinfonici e bla bla bla; ce li ritroviamo brutali, con il blast-beat perenne e con le ultime prove in studio una peggiore dell'altra. Che se ne vadano affanculo con l'EuroStar. I Vital Remains hanno un senso con Glen Benton che da ubriaco canta come un maiale e fra una bestemmia* e l'altra ripete poesie del calibro di: "Io sono ancora qui, Gesù no! Ahahahahah!". Invece, con un incrocio tra Vortex (quello di Bari, Max Factor, non ICS) e uno preso a caso dai Soprano, sono altra cosa.

Il commento iper-tecnico del guru del death metal, Fabio Bava: "Ma che cazzo è 'sta robba?! Uno c'ha l'occhiali, n'artro è cinese, uno è laido, er cantante è nòvo, c'ha du' anni e è pelato". E' anche per questo che ho trascorso il tempo che mi divideva dal concerto dei Marduk a colloquiare con il DOOM: "Hai visto? Fra qualche giorno c'è il concerto dei VNV Nation. Ci andrai?", "No, sono troppo tunzettari per me", "Ma c'è tanta fregna! Mighi mi sa che ci va anche per questo", "In effetti quello è sempre un ottimo motivo per andare ad un concerto. Quasi quasi...". Degna di nota anche: "devi da sta' agggitato, stai su metàr sciocche, no su er coriere daa sera!!! Ahhhh" (seguono strattoni multipli).

Dopo ciò, la rovina del black metal, la cacata di un piccione sulla camicia 10 minuti prima di un appuntamento con una ragazza con cui ci vuoi provare: dei bimbetti intenti a fare il saluto, come dei novelli Di Canio, durante i Marduk. Forse negli anni passati, quando altri passavano il tempo a leggere le interviste dei Marduk, in cui ripetevano sempre che i loro gruppi preferiti erano Slayer, Misfits e Danzig, loro erano intenti a incollare i cannolicchi con la coccoina per formare le decine, le dozzine e le centinaia (uno o due di loro), quando non erano intenti ad intrecciare canestrelli colorati mentre un filo di bava colava sulla loro magliettina (tutti gli altri).

Il colpo d'occhio mentre Morgan e soci salivano sul palco, con questo manipolo di braccia strappate (via a morsi? che te lo dico a fare...) all'intreccio dei canestri intente a fare il saluto romano, era davvero notevole; veniva voglia di andare mestamente a casa o d'incatenarli uno ad uno ad un muro e tagliare via pezzi del loro corpo con le tronchesi, per poi far ricostruire il puzzle da 10.000 pezzi dal Forrest Gump di turno. Mortuus si avvicinava al pubblico e loro rispondevano col saluto. Morgan si muoveva un attimo e loro rispondevano col saluto. Logicamente, è stato un filino fastidioso assistere ad uno spettacolo del genere, con le prime file (ma una volta in prima fila non andava chi amava il gruppo da anni, chi conosceva i testi a memoria, chi piangeva prima, durante e alla fine del concerto? Durante i Satyricon/Darkthrone a Wacken '04, in prima fila c'erano solo fans sfegatati, in estasi davanti ai loro idoli) interamente occupate da sbarbatelli che non conoscono il metal, che non sanno per quale motivo ascoltano certa musica e che presenziano i concerti per moda, per dire "io c'ero", non perché mossi dall'amore verso questo o quel gruppo.

Se non è così, quale è il senso di andare a fare il "fascistello" con la maglietta dei MAYHEM (fondati da uno xenofobo incallito) durante il concerto dei MARDUK (gente che ha un gruppo cover degli Skrewdriver)? Cosa devono fare i membri di questi gruppi per far capire che non possono essere più lontani da certe idee? Gesticolare in quella maniera durante un concerto dei Marduk è un po' come guardare "Culo e Camicia" e urlare: "Pozzetto!!! Sei proprio frocio! Ah-ah-ah! Che schifo! Io sono più migliore di te! Mi piace la torta di mele, non il toblerone! Sono villoso, ho anche il petto virile, guarda!". In fondo li capisco: i Marduk hanno sempre (sempre) mantenuto il mistico alone attorno alla loro arte nera, non si è mai capito se ci sono o ci fanno, e poi con le cartucciere in copertina è facile confondersi! Se hanno fatto le magliette con il lupo, l'acquila teteshka e il pentagramma un motivo ci sarà. Infatti, Peter Tagtgren è veramente un alieno arrivato da Marte, Marylin Manson è l'anticristo e Mortiis è figlio di Shrek e Diana e vive con loro nella palude.

* = Con Glen di mezzo, la parola 'canzone' assume un altro significato.

Shub Niggurath