METAL DAY
(Novembre/Cadaveria/Node/Dark Lunacy/Sine Macula et al.)

ROMA - ALPHEUS - 9 Maggio 2002

Nella tiepida serata del 9 Maggio 2002 Roma, città comunque sempre ai margini dei grandi happenings Heavy, si ritrova a vivere una serata Metal di buon livello. La bill è di quelle importanti, tutti gruppi Italiani, vero, ma di quelli che possono tenere testa anche a più blasonate bands d’oltre confine.

Ben 2 palchi, uno decisamente più estremo (Tra gli altri Sudden Death, Perfidy Biblical, Infernal Poetry, Desecration e gli headliner Ciaff) ed un altro, passatemi il termine, più accessibile con headliner Novembre, poi Cadaveria, Node, Dark Lunacy e Sine Macula. Non avendo la possibilità di sdoppiarmi, ho fatto il possibile per coprire i 2 palchi, pur dando quasi sempre priorità al palco con i Novembre, visto che i gruppi riscuotevano in misura maggiore il mio interesse, e che quelli della ‘zine non mi pagano per farlo !

  SINE MACULA

  Decisamente di buon livello la prova dei Sine Macula, presentatisi in look bianco (il tastierista addirittura incappucciato !) come loro costume, propongono pochi pezzi ma dimostrano di saper tenere il palco. Apre  “Swan Transfiguration”, terza traccia del loro album “Dark Idols”, la resa sonora e’ buona, ma la risposta del pubblico è un po’ fredda. A parer mio e’ soltanto la loro posizione di opening act a limitare la risposta della gente, perché la band fa quello che deve, in particolare il cantante dei primi 2 pezzi (che, se la line-up è sempre quella, dovrebbe essere Luigi Alberio) è stato decisamente all’altezza della prova su disco. Dal terzo pezzo passa alla voce Andrea De Venezia, e le sue vocals ruvide mi convincono un po’ meno, ma non posso dare un giudizio più completo perché vado all’altro palco.

Giudizio : Buoni

 

PERFIDY BIBLICAL

(ammesso che abbia decifrato bene il monicker incomprensibile )

Brutal Death piuttosto canonico, per quel poco che ho potuto vedere. La band dimostra di possedere i fondamentali (suoni decisamente puliti e voce ok per il genere) ma certo bisognerà riuscire ad esprimere meglio la propria personalità per emergere.

Giudizio : NG (troppo poco tempo)

 

DARK LUNACY

Ero molto dubbioso sulla capacità dei Dark Lunacy di riuscire a riprodurre le atmosfere del loro grandissimo “Devoid”. Per le parti di violino ed archi vari si è ricorso, come prevedibile, ai samples , ma per il resto la prestazione è stata di quelle fatte col sudore. Il pubblico mostra di gradire l’impegno della band, e risponde alla grande. Molto breve il set, nel quale dall’ultimo album “Devoid” è Dolls a riscuotere un grandissimo successo tra la folla. Successo più che meritato, perché laddove non arrivava la pulizia sonora arrivava l’energia della band, in particolare quella di Mike Lunacy che si dimostra molto carismatico. A mio parere i migliori della giornata. Da segnalare anche un’ottima “Stalingrad”, sempre da “Devoid”.

Giudizio : Grande Prova.

 

NODE

  Ho seguito il concerto da una certa distanza ed ammetto che i Node non sono tra i gruppi che seguo regolarmente. La loro fama di band che dal vivo spacca è piuttosto nota nel circuito, però non sono mai stato attratto così tanto al punto di avvicinarmi…i suoni erano buoni, i pezzi sembravano però poco vari e privi di particolari sussulti. Comunque, sospendo il giudizio.

Giudizio : NG

 

DESECRATION

  Altra rapidissima toccata e fuga nel palco più estremo, ma devo ammettere di essere stato piacevolmente impressionato dai Desecration: death tecnico tutta sostanza e pochi fronzoli. Troppo rapido il mio ascolto per esprimere giudizi meditati, ma stavolta quel poco che ho sentito sembrava interessante.

Giudizio : NG

 

CADAVERIA

  I Cadaveria hanno letteralmente diviso il pubblico tra chi li ha osannati ed altri che sembravano rimproverare alla band una certa mancanza di concretezza. Io personalmente mi trovo nel mezzo…l’ultimo album non sarà un capolavoro ma non è certo brutto, e comunque i pezzi sono stati riproposti bene. Cadaveria si dimostra estremamente professionale, passa dal growl al pulito che è un piacere e sa come si sta sul palco. Di conseguenza direi che quella parte di persone che ha gradito poco la performance, forse non aveva gradito il disco in primis. Ovviamente saccheggiato l’album “The Shadows’ Madame”, con “Spell” in apertura e, tra le altre canzoni, “In Memory of Shadows’ Madame” e “Absolute Vacuum”.

Giudizio : Nel mezzo.

 

INFERNAL POETRY

  Rapidissimo ritorno al palco “Brutal” per quattro/cinque minuti con gli Infernal Poetry, band di cui ho tessuto le lodi in sede di recensione per il loro “Not light but rather visibile darkness”. Non posso tuttavia dire di essere stato troppo colpito da quello che ho visto. Sarà per problemi di suono (certi feedback davano fastidio) o perché i pezzi non sembrano particolarmente adatti in sede live,ma devo dire che, pur sospendendo il giudizio come è giusto visto l’esiguo tempo che ho potuto dedicare al loro concerto, da loro mi aspettavo di più. Speriamo sia capitato io nel momento sbagliato, perché questi ragazzi hanno dimostrato su disco di saperci fare, e restano una grossa speranza dell’underground italiano.

Giudizio : NG

 

NOVEMBRE

  Ed ecco il gruppo più atteso del giorno. La sala si riempie come mai fino a quel momento, e tutti si aspettano di venire trasportati ancora nel mare di emozioni che da sempre la band dispensa. Purtroppo l’inizio non è dei migliori…i primi pezzi soffrono di moltissimi problemi, in particolare il microfono di Carmelo genera fastidiosi feedback e, presumibilmente, per evitare l’inconveniente si cerca di mettere a posto i volumi e per qualche canzone non tutto va liscio. Apre “Distances” dall’ultimo “Novembrine Waltz”, tra le prime song vengono anche proposte “Everasia” sempre da NW, con “My Starving Bambina” (decisamente problematica…in pratica senza voce per metà, purtroppo la più danneggiata) e “Nostalgiaplatz” da “Classica”. Che qualcosa non vada al meglio delle possibilità lo capisce comunque anche la band, che si scusa con il pubblico. Fortunatamente, alla fine i problemi si risolvono ed il concerto inizia a scorrere bene, del resto i pezzi ci sono. Tra le altre song ci sono infatti “Come Pierrot”, “Child of The Twilight” (molto apprezzata) e “Valentine” dall’ultimo album, “Love Story” e “L’epoque noir” da “Classica”. C’è anche spazio per un pezzo da “Arte Novecento” (album da riscoprire, secondo me) ed una cover dei Depeche Mode, e per un bis con l’unico pezzo del concerto tratto da “Wish I Could Dream It Again”, ovvero “The Dream Of The Old Boats”, che sembra essere alla fine uno dei momenti migliori. Globalmente non sono certo insoddisfatto, certo che però l’inizio non è stato dei migliori ed è un vero peccato.

Giudizio : Fase iniziale a parte, bene.

 

Alla fine di tutto che dire ?  Beh…intanto che l’acustica non sarà quella dell’Auditorium ma a differenza di altri posti molto più grandi e rinomati non è stata un limite pesante per l’espressività delle canzoni.

In secondo luogo, credo che il rapporto qualità/prezzo è stato decisamente buono (10 Euro l’ingresso) e che visti i nomi che girano in festival anche molto più importanti, sarebbe forse bene coltivare una scena italiana che poi tanto male non sta.

Reje