MUSE

MILANO - MAZDA PALACE - 27 OTTOBRE 2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La storia dell'umanità narra di folle immense riunite a contemplare dèi, dittatori, calciatori stra-pagati, finte lolite caste e canterine... Lunedì 27 ottobre 2003 al PalaMazda di Milano la folla c'era, la contemplazione anche... ma davanti a noi non si "esibivano" politici o guru in giacca e cravatta... per "grazia di Dio" il nostro palato è stato deliziato dalle prelibatezze musicali dei tre ragazzotti di Teignmouth, Devon... tutta energia e potenza vitale. Apocalypse... please...

Un'apocalisse sonora di 1 ora e 40minuti circa, scanditi da un alone di assuefazione mista ad una grandissima voglia di godere dal più profondo del cuore... Sbigottimento, estasi, tristezza... era tutto questo che si poteva scorgere dagli sguardi della gente, quella gente che era arrivata da tutta Italia per stare bene, per toccare il cielo rapidamente, ma quanto basta per tornarsene coi piedi per terra ma con un'anima completamente nuova, rinvigorita da un'incredibile senso di amore e odio, di ansia e gioia, di malinconia e vitalità.

"Hysteria" prima e "New Born" hanno fatto da seguito ad "Apocalypse Please" tra scenografie di grande impatto visivo (dallo spazio alla luna, dalla terra al cielo) ed un Matt "fantasmagorico"...

Lui era lì sul palco, ad urlare a tutto il "suo" mondo quanto ci vuole bene, quanto amore ci vuole donare... Un momento prima lo trovavi alla chitarra, con la sua voce tatuata nel cervello, e un momento dopo come d'incanto era dietro il piano... spariva e ricompariva come una visione angelica, un fantasma dalle ali melodiche..."Citizen Erased", "Feeling Good", "Butterflies & Hurricaines"... senza sosta, una dietro l'altra... emozioni pelledocali, vibrazioni spontanee che ti prendono il corpo e ti percuotono... luci da arcobaleno, la spontanea natura delle cose... e i volti delle persone... così incoscienti... e affamati di Muse!

Il contatto con la terra lo si percepiva solo con lo scorrere dei secondi... pochissimi e brevissimi...

La natura dei Muse, dolci e malinconici, potenti e apocalittici... ed un'animale da palcoscenico, Matt, rinvigorito da una serata che pochi al mondo potrebbero eguagliare. Arrivano prepotentemente "Sunburn" e "Muscle Museum" dal loro debut album, ed il tripudio è ai confini della realtà... Matt era la voce, la voce di ognuno di noi... che "parlava" con grande rabbia, perchè "noi siamo prigionieri" di un mondo che ci sta stretto...

Enormi palloncini bianchi lanciati sul pubblico delle "prime file", i pogatori d'eccezione... palloncini afferrati dai tentacoli dei "prigionieri" di una notte di libertà. "Time Is Running Out"... e "Plug In Baby"... la fine di un sogno e l'inizio immediato e senza respiro di un altro grande viaggio... un viaggio inalato come il profumo di una rosa rossa... grande... profumatissima ma "ricca" di spine... E poi il "Blackout"... "interrotto" dalle luci degli accendini... quei piccoli focolai che illuminano il Mazda e danno un senso reale ad un mondo sospeso tra le nuvole...

Imponenti balzi sopra le casse... sul palco... Matt dà il meglio di sé, (forse la fidanzata italiana ha preteso molto.. e lo diciamo col sorriso sul volto...), si rialza... torna a terra con la chitarra che suona

ovunque... si struscia, vive gli attimi come un bimbo che gioca a palla sul prato di casa, come un uomo che combatte per la vita...

"Stockolm Syndrome"... e la serata scorre via... con una grande consapevolezza: esiste ancora in questo mondo "falso" chi sa fare musica con le palle! Ed ora rinchiudiamoci nelle nostre stanze, occhi chiusi... e ascoltiamoli come mai prima... nell'attesa... dell'apocalisse... PLEASE."

>Teo<

Liberatorio...violento ...passionale...
strapparsi via la pelle buttarla in mezzo alle altre Anime perse...e restare nudi...a farsi bruciare da suoni distorti....contorti...reali...ma da favola...
diventare schiava puttana e poi vergine....
con solo tre accordi...
farsi uccidere...
e rinascere avvelenati...
per poi...
farsi purificare.....
sulle guance bruciano le lacrime....
piene di cattiveria...
e di Amore...
niente è sprecato...
RUNNING OUT....
protagonisti sullo sfondo...e un po' più giù...dentro lo stomaco...
i Muse...
puri da far schifo........

liconsigliodicuore

Manuzza