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Arrivo nel covo degli avanzi della società in compagnia di parte della Cricca (Roberto Bargone, Michele Romani e Ciccio Russo), proprio mentre i grandissimi Undertakers ultimano la loro missione (devastare padiglioni auricolari nel segno della brutalità), che, a giudicare dai commenti del pubblico, sembra riuscita alla grande.
Basta varcare quel ponte levatoio (ogni Forte che si rispetti alla sua entrata ha un ponte levatoio) che subito l'olezzo ed il fetore della "gente" ci assale per non lasciarci più; arrivi in un posto che, in teoria, dovrebbe essere la Jamaica italiana, purtroppo però, vuoi il clima non ideale, vuoi la "gente" che non si lava, più che la Jamaica, il Forte sembra quel che di magico c'è sotto la discarica di
Malagrotta.
Nella pausa che intercorre fra i devastanti Undertakers e i grinders Cripple Bastards, la Cricca pensa bene d'andare a bere qualcosa ed è bello uscire il sabato sera e andare a divertirsi e andare a bere in un Centro Sociale dove una (men che mediocre) birra media costa la bellezza di 3€ (questo è il famosissimo commercio "equo e solidale" di cui tanto parlano le zecchine d'oro, pardon: gli alternative people); quindi, per ovvi motivi si evita la solita incetta di birra e ci si limita a degustare una misera birretta in un misero bicchiere di plastica.
Riprende il concerto con i Cripple Bastards e le teste ciondolanti (e quelle spaccate, degli affezionati che amano pogare anche da soli o contro un muro) non si contano, tanto è il coinvolgimento. Anche se, ad onor del vero, va detto che Giulio The Bastard (la voce) non è in ottime condizioni (o almeno questo è il giudizio inequivocabile della Cricca, al termine dell'esibizione). Vengono passati in rassegna più o meno tutti i grandi brani della band (su tutti: "misantropo a senso unico" e "I hate her") e Giulio non perde occasione d'intrattenere il pubblico canticchiando i titoli o la parte iniziale delle canzoni con la voce pulita, al fine di far comprendere anche a chi non è avvezzo (ed in questa serata erano molti i 'non avvezzi') la proposta del gruppo. La resa è stata ottima ed il volume assordante ha fatto il resto; il concerto è andato come doveva andare, cioè benissimo.
Ma è durante i Ratos De Porao che la folla si fa numerosissima (complice anche una pioggia battente, che costringe tutti all'interno, proprio mentre i Ratos si accingevano ad iniziare il concerto) e l'olezzo attanaglia la Cricca talmente tanto da farla vacillare più volte. Un 'picco' del concerto dei Ratos è senz'altro il momento in cui viene annunciata una canzone 'contro il sistema'; mentre le precedenti canzoni, non annunciate, non hanno suscitato molto l'interesse dell'alternative people, al solo sentir dire 'canzone contro il sistema!' si son drizzate le orecchie anche alle giovani meretrici che, fino a quel momento, erano intente a far finta di essere stravolte da qualche droga, appoggiate ad un muro o con le terga poggiate su una panca, con la delicatezza di un mammut. E' confortante sapere che esistono anche altre persone anticonformiste e contro il sistema; a forza di essere Misantropici (caratteristica fondamentale per gli adepti alla Cricca), uno certe cose non le immagina. A proposito di anticonformismo: in questa serata sono state avvistate almeno 2mila persone anticonformiste (e aspramente contro il sistema) che puzzavano come gli uomini di Neanderthal e mille volte in più del grassissimo Joao Gordo (singer dei RDP). Ora, va bene essere contro il sistema, ma una doccia ogni tanto? Fa troppo borghese/omologato lavarsi? Ai posteri la fetida sentenza. Che poi, alla fine, è logico che per meglio fingere d'esser poveri, la prima rinunzia da farsi sia la doccia; ma una maglietta con su scritto "io sono povero" rendererebbe comunque l'idea e, soprattutto, renderebbe l'aria respirabile per chi non è avvezzo all'olezzo.
Questo concerto (grandioso!) ha fatto riflettere su un fatto: i metallari sono dei fichi e gli alternative people no. I metallari, a questo concerto, si distinguevano dalle altre "persone" perché, al loro passaggio, non si portavano dietro nessun olezzo, al massimo qualche cds dei Nasum. Anche perché il metallo insegna a: (1) bere la birra, (2) fare del metallo la propria fede, (3) trattare le donne malissimo. Il Paradiso, in pratica. Ed ai concerti metallini non ci sono ragazze di 20 anni senza denti per colpa dell'eroina, intente a chiedere i famosi "due euri messi male". Ma non solo i metallari son migliori degli alternative people, anche i nazisti e le darkettine che ballano l'EBM son migliori degli alternative people: almeno si lavano! Il sapone, cavolo, il sapone! Senza contare che passano ore e ore davanti allo specchio per truccarsi e lavarsi (sia uomini che donne, ovviamente). Ed è 10mila volte meglio un nazista truccato e tutto profumato intento a ballare l'EBM che degli alternative people con la merda nei capelli, riversi a terra, in una pozza melmosa.
A questo punto, come non riportare il commento finale del bellissimo piacione Miki "un nordavind qualsiasi" Romani: "Si, ok, c'è la moda di portarsi il cane ovunque; ma anche i cuccioli e, per giunta, ad un concerto con migliaia di persone? E poi perché lasciarlo girar da solo, col rischio che possa venir schiacciato dalla gente, cosa che è puntualmente avvenuta? Oggi per essere anticonformisti e contro il sistema c'è bisogno del cane? E devo smettere di lavarmi? Sapete che c'è di nuovo? Ma andate a cagare".
Shub
Niggurath
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