AENIGMA "aenigma"

VOTO: 5,5

Premetto innanzi tutto di non poter fornire informazioni sulla band, oltre il nome dei componenti, e gli strumenti suonati, per motivi di sicurezza del mio pc. Infatti appena ho selezionato il link del gruppo, al quale si rimanda nell’interno del CD, il computer ha iniziato richiedermi di scaricare un software per visualizzare meglio i siti degli utenti che si appoggiano ad un tale server, scatenando l’ira dei miei antivirus e firewall. Capirete che ho preferito lasciare stare tale viaggio interattivo…così accontentatevi di sapere che gli Aenigma sono cinque ragazzi, Valerio (voce), Michele (chitarre – tastiere), Gianni (chitarra ritmica – seconda voce), Emerico (basso) e Andrea (batteria – seconde voci). Il demo in questione, se si presenta senza fronzoli all’esterno (custodia slim, booklet solo a fronte in 3 colori) appare sicuramente di più complicato approccio al suo interno. Devo ammettere che mi aspettavo, per via del nome che ricorda vagamente il disco dei Tool “Aenima” e la grafica simil Alex Grey, con una figura umana invasa da raggi azzurri, un demo sulla scia della band di Maynard e soci, magari un po’ più metallaro, ma con gli stessi intenti rock-metafisici. Del resto anche i titoli delle tre tracce, lasciavano intravedere tali fonti d’ispirazioni. Invece, ohibò, inserisco l’universale formato audio nel mio lettore…e cosa ne esce fuori? Una mistura di metal prog-space-qualcos’altro, un disco a metà strada tra i Dream Theater, i Voivod (di Killing Technology) e gli Opeth. A questo punto voi esclamerete: miracolo! In Italia è nata una stella! E qui casca l’asino! Infatti se le premesse per ben figurare ci sono tutte, a partire dalla perizia tecnica dei musicisti, quello che manca è, come dire…proprio l’aenima! Che aenigma! Le tre song rimangono infatti assai fredde dopo i primi ascolti (e anche dopo i secondi), proprio come mi succede quando ascolto i dischi di Petrucci & Co. (e vai con gli insulti!). Bella cavalcate che si intrecciano in trame complicate, canzoni che nascondono in 10 minuti, riff che riempirebbero un album di Paolo Meneguzzi, bei soli di chitarra, basso e pure batteria! Tuttavia nè un’atmosfera accattivante, né una melodia che rimanga in testa. Né soprattutto (e questa è la vera nota dolente) uno spunto della voce che sappia metterti i brividi, che sia capace di farti cantare con lei, che sappia colpirti allo stomaco. Il mio giudizio finale deve quindi essere (a malincuore) quello, se non di una bocciatura, di (come si faceva ai miei tempi!) un “rimandati a settembre”. Tuttavia, poiché siamo già ad Ottobre e non mi va di aspettare un intero anno per risentire i cinque simpatici ragazzi, diciamo che li aspettiamo con fiducia al Mercato Invernale di Riparazione, per usare un’altra metafora!

Matthew Hopkins

TRACKLIST

Inconsistency
Mana: tunnelvisions
Frameshift

aenigma official webpage