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Tenendo per buona la definizione data dal bassista, il sound dei Gomorra Beach è prevalentemente "post-punk a forti tinte noise con elementi industrial, psichedelici, e a tratti quasi sludge", aggiungendo ancora una piccola percentuale di grunge: in due parole c'è una larghissima dose Swans senza disprezzare i Sonic Youth più ostici di "Confusion Is Sex" ed i Nirvana di "Incesticide". Essendo questo fondamentalmente un demo, è facile pensare che le contaminazioni dei gruppi citati giochino ancora un ruolo determinante, ma la cosa più sorprendente è che stavolta non si ha l'effetto boomerang. Il potenziale di questo "Parossismo" è infatti ambivalente, poichè se da un lato tali influenze conferiscono forse maggiore accessibilità verso chi non ne è completamente avvezzo, dall'altro lato il gruppo si dimostra capace di giostrarle in maniera ottima quando non di combinarle in chiave personale, lasciando all'ascoltatore tutto il piacere di scivolare nella dimensione di angoscia e torpore esistenziale che testi e musica mitragliano senza tregua e senza cali per circa 40 minuti. "Parossismo" ambisce ad essere più di un demo: l'ottimo missaggio, la buona qualità di tutti i pezzi (nessuno escluso) e la chiarezza di intenti sono veicolo ideale per un sound del genere, e allora teniamoli d'occhio, questo giovanissimo quartetto di Civitanova Marche, perchè se già il nostro Paese di gruppi buoni ne sforna pochi, men che meno si dedicano ad esplorare simili sonorità.
Tiziana Brombin
Voto:
7,5
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