Discografia:

-Aisling (2002, Self Released)

-Trath Na Gaoth (2003, Self Released)

-Aisling & Trath Na Gaoth (2006, Einheit)

Sono una delle bands più interessanti dell’underground black made in Italy, e con il loro esordio autointitolato hanno sorpreso un po’ tutti: capirete che non potevamo esimerci dallo spendere parola per gli Aisling da Trieste. Ecco il resoconto dello scambio di battute tra me ed il chitarrista Paolo V., tra reminiscenze celtiche e divagazioni calcistiche.

Pur essendo una band italiana seguite un filone poco praticato qui da noi quale quello del Pagan Black: perchè non mi parli un po' del rapporto che vi lega con le antiche credenze celtiche ? Dalle canzoni del disco mi sembra che le sentiate molto vicine alla vostra sensibilità...

(Paolo V.) Siamo molto affascinati dalle epoche passate e delle grandi civiltà di un tempo, tuttavia dal popolo dei Celti in particolare siamo attratti dal punto di vista spirituale, poiché intesero il rapporto uomo-Natura come nessun altro. Il fatto poi che la nostra città è stata fondata dai Celti contribuisce a spingerci indietro nel tempo alla ricerca di quel "segreto" al quale nessuno oggi sembra essere interessato. Il nostro concept è un tutt'uno con la musica: uno dipende dall'altro poiché la musica è emozione e l'emozione scaturisce da un determinato stimolo.

Il vostro debut-album, pur essendo un'autoproduzione, risulta professionale e soprattutto competitivo con gli altri prodotti del settore: quali pensi che siano i vantaggi e gli svantaggi che conseguono ad una scelta del genere ?

(P.V.) Pur con le poche finanze a disposizione abbiamo cercato di fare il cd nel modo più professionale possibile. Non abbiamo potuto disporre di uno studio di registrazione adeguato, ma siamo convinti che nell'underground siano le idee a contare, magari si pretendono  buone registrazioni da gruppi già affermati, i quali dispongono di un alto budget per la realizzazione della loro musica. Purtroppo mi sto rendendo conto che un'autoproduzione seria spesso è trattata alla stregua di un demo in cassetta; diciamo che per molte zines (le quali proclamano il loro amore nel sostenere l'underground...) la rispettabilità è direttamente proporzionale alla casa discografica che sostiene il gruppo....e se uno è privo di qualsiasi contratto, beh, viene trattato come gruppetto indipendentemente dalla validità della sua proposta musicale. Per fortuna esistono anche persone che non la pensano affatto così e queste sono le persone che hanno capito realmente cos'è l'underground.

Come vi state muovendo per la distribuzione del disco ? E' in vendita soltanto per posta o avete raggiunto accordi con qualche distributore ?

(P.V.) Se già per molte zines un gruppo senza contratto non ha lo stesso peso specifico nei confronti delle bands accasate, figurati le distribuzioni ad ampio raggio. Stiamo facendo come sempre tutto da soli e quindi quel poco che riusciamo a combinare ce lo godiamo perché nessuno ci ha dato una mano. Siamo riusciti ad esportare nostre copie in Messico, Giappone, e ora stiamo avendo contatti per l'Australia e Finlandia. In questo momento stiamo guardando più alle recensioni, in un secondo periodo penseremo alle distribuzioni e alle case discografiche.

Perchè non mi parli un po' dell'artwork del cd ? Ho apprezzato molto la copertina...

(P.V.) Ovviamente anche l'artwork è stato fatto da noi e credo/spero che così sarà sempre poiché reputiamo l'artwork strettamente correlato alla musica quindi non ci va di scendere a compromessi neppure per quanto riguarda la grafica. La copertina? C'è uno specchio conficcato nella neve nel mezzo di una foresta....la foresta è simbolo di quiete, silenzio, luogo magico per molti aspetti, assenza umana... il posto adatto per trovare uno specchio che rappresenta un portale dimensione, una dimensione spirituale, una ricerca di quella spiritualità celtica oggi andata quasi del tutto perduta (e mi riferisco al vero sentimento pagano e non alla new age o cazzate varie). Nello specchio si vede la stessa foresta riflessa...significa che il mondo oltre lo specchio può essere lo stesso, cambia "solo" la spiritualità. Visto che sia il nome del gruppo, sia la musica, sia il concept presentano l'elemento visionario, nella copertina puoi notare la foresta ma anche la neve che si scioglie e da vita al mare, all'acqua.... un mare dentro la foresta, qui le interpretazioni possono essere infinite e ognuno può trovare quella che più gli piace.

So che c'è stato un cambiamento all'interno della line-up al termine delle registrazioni, ti va di parlarmene ?

(P.V.) Beh, quando un gruppo capisce che è giunta l'ora di fare le cose seriamente, di voler arrivare da qualche parte con le proprie forze, quando il gruppo diventa una priorità, quando gli stimoli si moltiplicano e l'attitudine deve elevarsi, ecco che ci sono persone che si sentono inadeguate, che non credono ciecamente in quello che fanno. Credo sia giusto lasciare quando non si è convinti in una cosa, negli Aisling non c'è posto per gente poco convinta o inadatta.

Che cosa puoi dirmi invece della vostra attività concertistica ? Ritieni che la vostra dimensione ideale sia in studio o in concerto ?

(P.V.) Dopo due anni di inattività, è giunta l'ora di muoverci anche dal vivo, stiamo organizzando delle date estive e soprattutto autunnali in vari posti. Suonare dal vivo è importante per molti fattori, ma credo che la migliore dimensione degli Aisling rimarrà lo studio per esprimere al meglio le nostre potenzialità e permeare la musica di atmosfera.

Scendereste a dei compromessi in cambio di un contratto con un nome altisonante ?

(P.V.) Mai! In tal caso qualcuno non credesse alla mie parole, se mai capiterà una situazione simile, saranno i fatti a rispondere alla mia risposta. La musica è misticismo per noi, non un contratto col potere di annichilirla.

Cambiamo leggermente argomento: nel momento in cui scrivo la tua Triestina ha appena vinto per 2 a 0 la gara dei Play-Off contro lo Spezia. Se manterrà fede alle promesse l’anno prossimo si sfiderà in serie B col mio Napoli…

(P.V.) Personalmente seguo lo sport e anche il calcio; la squadra pur sempre rappresenta per qualche aspetto la propria città ed io sono molto legato alle mie radici cittadine.

Se dovessi pescare cinque calciatori per formare un'ipotetica metal band chi sceglieresti ?

(P.V.) Se dovessi formare un gruppo metal fatto da atleti, questi li andrei a prendere tra i ciclisti e tra i giocatori di rugby, i calciatori li vedo meglio a fare pop come spirito! (hai proprio ragione! ndr.)

Viceversa, se dovessi scegliere 5 musicisti metal da far giocare in una squadra di calcio chi sceglieresti e perchè ? Non rispondere Iron Maiden, che è troppo scontato...

(P.V.) Anche nello sport ci vuole sacrificio, bisogna crederci fino in fondo, quindi sceglierei gente che nella musica ha dato sempre tutto ed è stata coerente. Metterei quindi Ihshan degli Emperor, Satyr & Frost dei Satyricon, Euronymous, che non ha bisogno di presentazioni, e Lord Ahriman dei Dark Funeral.

Adesso rispondi alla domanda che non ti ho fatto, ma che volevi ti venisse posta...

(P.V.) Molti giudicano l'attitudine di un gruppo in rapporto all'estremismo musicale. Noi anche se siamo melodici e abbiamo le tastiere siamo un gruppo "true" in ambito estremo e sfido chiunque a smentirmi.

C’è altro che vorresti aggiungere ?

(P.V.) Chi cerca una musica che trasporti gli echi delle ere passate, chi crede nel ritorno del vero paganesimo, allora troverà negli Aisling la colonna sonora del ritorno di una nuova dimensione. Grazie del supporto.

Tony Aramini

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