…and
Oceans, una band misteriosa ed estremamente interessante, capace di rinnovarsi
continuamente fino ad approdare allo stupendo “A.M.G.O.D.”, album in cui i
nostri hanno rischiato parecchio, abbandonando certe soluzioni passate ed
arrivando a tracciare il loro personale sentiero per il futuro. Abbiamo incontrato un disponibilissimo
Killstar,
carismatico singer dei finnici e soprattutto persona mai banale, ma al contrario
capace di andare oltre i consueti schemi di un intervista con molta passione,
senza peli sulla lingua e con un sano filo di sarcasmo in bella vista. Tra
passato, presente e succose anticipazioni sul futuro, una lunga chiacchierata da
leggere tutta di un fiato…
Qualche
mese fa è stato rilasciato "Morphogenesis", il quale racchiude il
vostro vecchio demo "Mare Liberum" e cinque tracce live. Innanzi tutto
voglio congratularmi per la qualità incredibile del demo e soprattutto per la
straordinaria maturità che la band mostrava all’inizio della propria
carriera.. Puoi parlarmi di questo disco?
(Killstar)
Well, l’album non era realmente nei nostri programmi, ma dopo qualche
negoziazione pensammo che in fondo non ce ne fregava più di tanto e così
abbiamo detto alla Noctural Music che se era interessata avrebbe potuto
rilasciarlo. Dopo tutto il disco suona abbastanza bene anche se non è niente di
così speciale da esserne orgogliosi, ma la qualità è buona ed è sempre
piacevole metterlo nell’archivio di casa come una merdosa memoria del passato!ramon j sender california
Il
vostro debutto è del ’97, ma io so che voi eravate in circolazione già da un
po’ di tempo. Puoi farmi una breve biografia della band?
(K.)
La prima incarnazione degli …and Oceans furono, nel’89, i Festerday, una
band più o meno death metal oriented. Quando ci siamo sciolti abbiamo deciso di
continuare sotto un altro nome e cosi siamo ritornati nel’95 nella forma
attuale. Dopo di che abbiamo inciso un paio di promo tapes ed un demo ufficiale
(che attualmente è rilasciato dalla svedese Defender Production) e li abbiamo
spediti a delle labels. La risposta delle case discografiche fu molto
interessante, ma la Season Of Mist sembrò la label più giusta per noi, così
decidemmo di firmare per loro nel ’97. Dopo tre album con la SOM ci siamo
accasati presso la Century Media a metà del 2000.
Sin
dall’inizio della vostra carriera avete dimostrato una grande personalità,
anche se il vostro sound era ispirato al classico black sinfonico. Già dal
secondo album si intravedeva una band che cercava di uscire dagli schemi, ma mai
mi sarei aspettato un disco come “A.M.G.O.D.” ed un drastico cambio di logo,
look e artwork. Puoi spiegarmi come siete giunti a questa maturazione?
(K.)
Naturale progressione è la risposta… Non vogliamo far parte di tutte quelle
bands che soffrono di staticità e ripetono gli stessi modelli all’infinito.
Però ci tengo a far notare che questa evoluzione non è nata per un fine
specifico o semplicemente per la voglia di fare qualcosa di differente, ma è
stato solo un lento processo del tutto spontaneo.
Anche
dopo “A.M.G.O.D” parecchie persone hanno continuato ad etichettarvi come
black metal band anche se questo, secondo me, non rende giustizia al vostro
sound attuale. Cosa ne pensi e che mi puoi dire dell’attuale scena black?
(K.)
Noi non siamo mai stati una band black metal perchè non abbiamo mai avuto delle
lyrics sataniche, anche se è chiaro che la parte oscura ci appartiene, ma non
è un problema per gli …and Oceans. E’ molto difficile categorizzarci, ma ti
faccio capire perché siamo stati definiti una black metal band. Noi abbiamo
degli elmenti tipici del black nella nostra musica tipo lo screaming vocals, la
velocità, il fatto che usavamo il painting face, ecc. Per quanto riguarda l’attuale
scena black metal, posso dire che questo genere si è molto espanso ed ha perso
il suo significato originario, anche se ci sono alcune grandi bands che suonano
il black nel suo concetto originale, come Funeral Mist, Nargaroth, Old Wainds,
Mutiilation solo per menzionarne qualcuna.
Le
ultime due instrumental songs di “A.M.G.O.D.” possono essere viste come il
passato ed il futuro della band?
(K.)
No, ma è un interessante punto di vista a cui non avevo mai pensato prima…
Oramai
è passato un anno dal vostro ultimo disco e volevo sapere se state lavorando al
suo successore e su quali coordinate vi muoverete questa volta.
(K.)
Stiamo lavorando al disco nuovo e abbiamo 12-13 canzoni quasi pronte e sarà del
materiale differente ancora una volta. Meno black metal oriented, musica
prudente, ma i testi questa volta racchiudono il vero valore della decadenza in
maniera maggiore rispetto a quanto sia accaduto in passato. Lo registreremo
ancora agli Abyss Studio e si tratterà di un concept album il cui titolo sarà
"Insect Angel & Devil Worms". Speriamo di riuscire a rilasciarlo
durante la primavera.
Per
voi sono importanti i titoli dei dischi e qual è il significato di "The
Symmetry of I The Circle Of O" e "A.M.G.O.D"?
(K.)
Certamente, i titoli dei dischi sono molto importanti per noi, direi importanti
come i testi. “Am God” ha diversi significati. La versione corta riflette lo
stato in cui si trovava la mia mente mentre scrivevo i testi per l’album. Il
titolo è riferito al dio del mattino, la cosa che sentivo quando ero seduto sul
mio balcone bevendo caffè e fumando sigarette durante la notte e la mattinata.
L’intera città e l’intero pianeta mi sembravano morti, e vedevo le sterili
e vuote case abbandonate lasciate da sole nella pioggia della tristezza. L’emozione
divina che provavo in quei momenti ha costituito le basi per l’album. Il
titolo inoltre ha una versione più lunga: "Allotropic/Metamorphic -
Genesis Of Dimorphism", la quale riflette la costante progressione degli
stati e degli esseri. Letto all’incontrario è anche un Dogma, così tu puoi
trarre le tue conclusioni personali sul suo vero significato. "The Symmetry
Of I - The Circle Of O" si riferisce al stare in armonia con la propria
personalità, comprendere i nostri pensieri e la cose a cui stiamo pensando. La
O è basata sui problemi esterni e sui fattori che mettono in movimento i tuoi
pensieri.
bad credit consolidationdecathlon united states comaccionistas de bankintercorrer usar pesapoor creditHo
trovato molto interessante l’ambient bonus CD di "The Symmetry of....”,
il quale era molto differente dal vostro consueto stile. È stato solo un
esperimento o potreste in futuro riproporre cose del genere in altri lavori?multiplicacion rusa c++
(K.)
Praticamente noi volevamo creare un po’ di bilanciamento nel concept di “The
Symmetry…” e io sono me ne sono uscito con questa idea e ho chiamato la
Season Of Mist dallo studio. Loro mi dissero che sarebbe stata una grande cosa,
così noi ci sedemmo ed iniziammo a comporre le track ambient. Queste non erano
state studiate in nessuna maniera, ed infatti per conto mio non sono riuscite
così sgargianti come pensavamo, ma perlomeno è stata una cosa onesta. Noi non
studiamo mai quello che faremo in futuro, ma penso che