Dopo essere stato letteralmente folgorato dal debutto di questi Breather, un trio di Chicago composto da due ragazze ed un ragazzo, non ho resistito alla tentazione di contattarli per realizzare una bella intervista. Si sono rivelati davvero molto disponibili ed alla mano, e mi rode il fegato vederli ancora relegati in spazi ancora underground. Mentre aspettiamo che arrivi il momento che regalerà loro la più che meritata fama, andiamo a leggere un po’ le loro argomentazioni...

Bene ragazzi, perché non iniziate raccontando un po’ ai nostri lettori la storia dei Breather ?

(Jessica Cook) Siamo tre persone che amano la musica fatta con bellezza ed emozione, e vogliamo salvare il mondo da tutta questa roba riciclata e preconfezionata che passano le radio e la tv. Crediamo molto nello scrivere musica bella ed emotiva, che faccia provare alla gente di nuovo emozioni vere, dalla tristezza all’euforia, l’importante è che faccia provare loro qualcosa. Vogliamo provare a rendere nuovamente la musica una forma d’arte.

(Alicia Skala) Mi accodo a quanto ha risposto Jessica.

(Scott Gockerman) C’è così tanto da dire… Personalmente mi sono unito ai Breather un po’ d’anni fa. Dopo aver incontrato Jessica ed Alicia, mi resi conto che la loro musica era ciò che mancava a quella che volevo creare io, così unimmo le nostre forze. Molte cose sono accadute negli ultimi cinque anni o giù di lì… Tanto duro lavoro, tanti disaccordi, tanti punti alti. Sembra che proprio non siamo fatti per produrre musica insieme, in quanto ogni volta che abbiamo provato a pubblicare del materiale o a promuoverlo live ci si sono presentati sempre molti ostacoli. Ho grandi speranze nelle cose che stiamo producendo adesso, in quanto ci siamo tutti noi stessi lì dentro. Sono certo che vi accorgerete di quanto tempo e quanto amore abbiamo investito, le registrazioni di un album sembrano essere eterne.

Amo tantissimo il vostro sound, ma non nego che, la prima volta che vi ho ascoltati, stentavo a credere che foste una band americana a causa dei vostri suoni che sembrano quelli di una band indie rock della scena britannica. Siete d’accordo con quest’affermazione ?

(J.C.) Non posso dire di essere d’accordo proprio al 100%, in quanto secondo me suoniamo come i Breather, ed i Breather sono una band americana. Spesso ci sentiamo dire che suoniamo più come un gruppo inglese che come uno americano, ed io posso dirti anche il perché. Le bands americane dedicano alla loro immagine più attenzione di quanta ne dedichino alla loro stessa musica. Bands britanniche come i Suede, i Cranes, gli Slowdive, i Verve, i Pulp ed i Curve mettono davvero le loro emozioni nella loro musica, e, se si dedicano all’immagine, lo fanno dopo aver dedicato la giusta cura alle loro canzoni. Ovviamente ci importa della nostra immagine, ma non è che vogliamo sembrare persone differenti da quelle che siamo. Non interpretiamo alcun tipo di personaggi né cerchiamo di avere un particolare tipo di look. Non proviamo a scrivere alcun tipo di hit-single preconfezionato, le nostre canzoni derivano dalle nostre esperienze e dalle nostre emozioni. Siamo semplicemente reali, purtroppo la maggior parte delle nuove bands americane non lo sono.

(A.S.) Davvero non so dirti come suoniamo, so soltanto che mi piace molto.

(S.G.) A volte non riesco a crederci. Abbiamo avuto dei momenti molto duri quando abbiamo provato ad inserirci in una scena qui in America, non eravamo abbastanza indie, non eravamo abbastanza goth, non eravamo abbastanza elettronici, non eravamo abbastanza rock. Sembra che siamo dentro diversi generi, ma ci rifiutiamo di cadere in uno soltanto.

E per quanto riguarda le vostre influenze più strettamente musicali cosa mi dite ?

(J.C.) Personalmente, sia dal punto di vista dei testi che dello stile vocale, le mie più grandi influenze sono Marilyn Manson, Mike Patton, Matt Johnson dei The The, Gen dei Genitortures, Jarvis Cocker dei Pulp, Michael Htchence e ovviamente Andrew Wood dei Mother Love Bone.

(A.S.) Io sono davvero influenzata daTori Amos. Amo la passione della sua voce e della sua musica. Non penso ci siano altri artisti che mi tocchino quanto lei. Mi piacciono molto anche i Curve, i Suede e i Depeche Mode.

(S.G.) Mi piace praticamente tutto da i Pop Will Eat Itself, fino ai Cult, Machines Of Loving Grace ed Afghan Whigs. E’ da lì che ho iniziato ed è dove finisco sempre col tornare, anche se col passare degli anni mi sono innamorato dei Curve, di Marilyn Manson, dei Genitortures e dei Massive Attack.

Siete in studio per registrare il vostro primo vero full lenght dopo due E.P. di lunga durata… Potreste darci una piccola anteprima a riguardo ?

(J.C.) E’ la prima volta che facciamo tutto da soli, nel nostro studio privato. E’ stata davvero una grande esperienza per noi. Siamo cresciuti così tanto nello scrivere e registrare quest’album, e le canzoni sono la testimonianza della nostra crescita e del nostro progresso. Sembra che finalmente ci siamo presi la licenza di scrivere quelle canzoni che abbiamo sempre esitato a scrivere, quelle che bruciavano davvero dentro di noi, le abbiamo liberate.

(A.S.) Beh, ci è costato un po’ di tempo, ma adesso finalmente possiamo sederci, scrivere e registrare proprio quello che vogliamo, ed il risultato è incredibile! Non vedo l’ora che tutti potrete sentirlo.

(S.G.) Un’anteprima del disco…diciamo che suonerà molto Breather, anche se è difficile dirlo, perché ne sono così coinvolto. Alcune canzoni sono molto scarne, solo voce e chitarra acustica, altre invece sono dei veri assalti di chitarre distorte e linee di basso che vi faranno muovere le chiappe. Una volta che avremo finito di mixarlo, e mi sarò riposato le orecchie per due settimane, allora sarò in grado di dare un giudizio più solido.

Jessica, prima hai citato Andrei Wood dei Mother Love Bone, che poi sono anche la mia band preferita… Ti va di parlarne un po’ ? Sei l’unica nella band ad ascoltarli ?

(J.C.) Ho amato i Mother Love Bone dalla prima volta che li ho ascoltati, così tanti anni fa. Mi innamorai di Andrew Wood perché non c’era nessuno come lui ed ancora oggi non c’è nessuno… Era cosi pieno di vita e di colori, e metteva tutto questo nei suoi testi, per creare tanta bellezza. Ero devastata il giorno in cui la sua vita giunse al termine. La sua ora era ancora così lontana, aveva ancora così tanto da offrire, anche se poi non tutto era perduto, in quanto era riuscito a toccare davvero molte persone con le sue canzoni durante la sua breve vita. Amo ogni cosa che ha toccato, in quanto era in grado di portare la luce anche nelle parti più buie della vita.

(A.S.) Jessica è sempre stata molto presa da loro già da quando l’ho conosciuta. Ho visto perché li ama così tanto, hanno scritto grande musica. E’ venuta da noi con l’idea di coverizzare una loro canzone, ed io non ho mai problemi nel fare una cosa che Jessica o Scott sentono davvero, in quanto sono sicura che loro farebbero altrettanto per me.

(S.G.) E’ una cosa di Jessica più che altro. La prima band che io ho amato davvero sono i Pearl Jam, quindi so bene chi sono i Mother Love Bone. Ai loro tempi non li seguivo, in un secondo momento li ho scoperti ed ho apprezzato la loro proposta. Come tante altre bands l’hanno fatto dieci anni fa, e l’hanno fatto bene!

Alicia, prima hai parlato di possibili covers, adesso ne avvete qualcuna in repertorio ?

(A.S.) Sì, è molto divertente provare a mettere te stesso nella canzone di qualcun altro!

(J.C.) Ci piace suonare delle cover ogni tanto. E’ interessante vedere come suonano in chiave Breather le canzoni che ha scritto qualcun altro. In più ci sono tante canzoni che riteniamo davvero bellissime, perciò vorremmo avere l’opportunità di suonare la musica e cantare le parole di questi pezzi a cui siamo molto legati.

(S.G.) Dal vivo ne abbiamo proposte soltanto due finora, anche se abbiamo una lista di pezzi che ci piacerebbe coverizzare prima o poi. La cosa divertente è che l’ultima cover sulla quale stavo lavorando, suonava così bene che ho finito per smantellarla e trasformarla in una nuova canzone dei Breather.

State rilasciando un’intervista ad una webzine italiana, conoscete qualcosa del nostro paese ?
(J.C.) Non sono mai stata in Italia, ma voglio passare lì quanto più tempo possibile, prima che giunga la mia ora. Ogni cosa che conosco dell’Italia è così piena di bellezza e passione, e sono gelosa del modo rilassato e vibrante in cui vive la gente lì. Anche il modo in cui parlate è così pieno di emozione e passione, anche la lingua è stupenda, con parole come “bella”. Mi sciolgo letteralmente quando sento la vostra lingua, o anche solo l’accento italiano. E poi c’è così tanta storia lì, tanta arte e tanta cultura. Sembra una magica terra dei sogni e devo fare quest’esperienza personalmente.

(A.S.) Vediamo….uhmm…no…

(S.G.) Cesare, Bruto, Marc’Antonio e la F.I.F.A., questo è quanto!

Beh ma forse un giorno ci verrete a suonare qui, così Jessica finalmente vedrà questo paese che ama tanto, e voi altri approfondirete la vostra conoscenza…

(J.C.) Ci piacerebbe davvero moltissimo, così come ci piacerebbe vedere tutto il resto del mondo in tour. Posso soltanto immaginare i posti bellissimi che visiteremo e tutta la gente che incontreremo. Penso che lì in Italia sarete davvero in grado di apprezzare i Breather, perché da voi la passione è quasi uno stile di vita, e per me è la cosa più importante. Credo che senza passione non si potrebbe vivere, davvero.

(A.S.) Yeah, vuoi per caso scritturarci ?

(S.G.) In ogni caso ci piacerebbe davvero moltissimo, anche se i nostri impegni attuali, nonché il budget limitato, ce lo impediscono.

Chi o cosa vorreste essere per un giorno ?

(J.C.) Wow, che domanda difficile! Idealmente vorrei essere ogni singola persona, cosa o animale, per un piccolo periodo di tempo, così da provare più esperienze possibili. Ma se proprio devo restringere le mie scelte ad una cerchia più ristretta direi di voler vivere la mia vita come un uomo o come un gatto. Dico sempre che gli uomini hanno la vita più facile per un mucchio di ragioni e mi piacerebbe avere un’esperienza personale come prova. Penso che i gatti siano la cosa più bella del mondo, così vivere per un giorno come un gatto sarebbe un onore per me. Vivere in un corpo così pieno di grazia ed avere tutta quel’inesplicabile conoscenza secondo me è una cosa che tutti dovrebbero provare nella loro vita.

(A.S.) Un uccello, così posso guardare la gente dall’alto e cagare in testa agli idioti che mi stanno antipatici!

(S.G.) Una tartaruga ? Un Trans-Am ? Non lo so… Forse un asteroide, così sarei così profondo e filosofico. Comunque davvero, mi piacerebbe soltanto essere me, magari con un po’ di successo in più. Diciamo questo oppure Clint Mansel durante il Dos Dedos Mes Amigos tour!

Che ne pensate del rapporto tra internet e la musica ? Intendo tutta la vecchia questione Napster e derivati…

(J.C.) Penso che internet sia la più incredibile invenzione, per promuovere la nostra musica e per centinaia di altre ragioni. Non ho mai capito tutto il casino di Napster, in quanto secondo me era soltanto qualcosa che consentiva ai ragazzi di ascoltare musica che difficilmente avrebbero trovare altrove. Capisco le lamentele delle label che si vedono scaricare gratuitamente brani dei propri artisti, ma, ad essere onesti, se una persona ama la musica di un artista, comprerà inevitabilmente i suoi prodotti, anche per avere la confezione ufficiale. In realtà penso che sia servito ad aumentare i soldi delle case discografiche, perché se hai la possibilità di ascoltare dei brani prima di comprare un cd sarai sicuramente più soddisfatto del tuo acquisto.

(A.S.) E’ un ottimo metodo di promozione per la musica, permette ai tuoi fans di ottenere samples delle tue canzoni. Napster era carino quando era gratis. Mi piaceva molto scaricare canzoni davvero schifose e poi metterle insieme in mix per le feste.

(S.G.) L’industria musicale e gli avvocati sono soltanto un branco di bambini lagnosi, dicono le stesse cose da anni, “le cassette distruggeranno la musica”, “i cd registrabili uccideranno la musica”… Il futuro è digitale, sia per quanto riguarda la registrazione che per quanto riguarda la distribuzione, e loro lo sanno. Finora sono stati gli ultimi a fare qualcosa per questo. Mettere il copyright a cd che potranno essere ascoltati solamente tramite Microsoft Windows Media Player ??? Ma stiamo scherzando ?? Con queste parole credo di essermi giocato le chances di ottenere un contratto major, ma non fa niente…

Volete spendere due parole per il Breatherjungen (il loro gruppo di fans più stretti ndr.) ?

(J.C.) Potrei dire un’infinità di cose sul Breatherjungen, ci hanno dato davvero la speranza che lì fuori ci sia gente a cui importa della nostra musica e che vuole aiutarci ad esporci maggiormente e conquistare nuovi fans. Cosa potrebbe esserci di meglio per una band come la nostra ? Penso una cosa, cui siamo d’accordi tutti e tre, i nostri fans meritano tanta cura e devozione quanta ce ne stanno dando, questo perché qualunque obbiettivo raggiungeremo, lo raggiungeremo grazie a loro.

(A.S.) E’ semplicemente grande sapere che c’è gente che ci supporta così tanto e che ci aiuta a diffondere la nostra parola.

(S.G.) E’ una grande cosa, anche se ultimamente non abbiamo avuto molte cose da fare per loro, anche se quelle poche cose che abbiamo fatto insieme sono venute molto bene. E’ qualcosa di più di un semplice street team, qualcosa di cui la gente può sentirsi parte. Stiamo facendo il possibile per dar loro qualcosa da fare ora!

Piani per il futuro ?

(J.C.) Realizzeremo quest’album appena sarà pronto, lo promuoveremo nella maniera migliore possibile e suoneremo live quanto più ne avremo la possibilità. E’ una cosa che abbiamo smarrito un po’ ultimamente. Siamo stati così impegnati con le registrazioni che abbiamo trascurato per un certo periodo l’attività live. Suonare live sarà un po’ come la nostra ricompensa, anche se naturalmente amiamo pensare che, prima o poi, raggiungeremo il punto in cui saremo capaci di andare avanti solamente suonando e scrivendo musica, perché è il nostro ultimo desiderio. Questo e poi anche toccare e stupire quanta più gente possibile con la nostra musica, allora ci sentiremo davvero realizzati.

(A.S.) I miei piani sono guidare un bus per le campagne e infettare tutta l’umanità con la malattia dei Breather!

(S.G.) Faremo uscire questo disco e poi… kick out the jams motherfuckers!!!

Volete aggiungere altro ?

(J.C.) Semplicemente grazie Tony, per aver perso tempo a cercarci e contattarci per quest’intervista! Significa molto per noi ed apprezziamo enormemente il tuo aiuto ed il tuo supporto!

(A.S.) Quindi grazie per averci dedicato spazio nella tua webzine.

(S.G.) Grazie per il supporto e lo spazio, Europe kicks ass when it comes to music!!

 

Tony Aramini

 

www.breather.com