Se
siete sostenitori di musica estrema sicuramente sarete a conoscenza della
separazione avvenuta l’anno scorso tra gli Opera IX e i due più famosi
componenti di quella band, vale a dire la singer Cadaveria ed il baterista
(nonché membro dei Necrodeath) Flegias alias Marcelo Santos. I due transfughi
non se ne sono rimasti per molto con le mani in mano, avviando subito un nuovo
progetto che risponde al nome di Cadaveria, ma che in rewaltà si tratta di una
vera e propria band, come i nostri tengono a precisare. Il risultato è The
Shadows’ Madame, debut album uscito per la Scarlet che ha appena invaso tutti
i negozi di dischi, quale occasione migliore per scambiare quattro chiacchiere
con due miti della scena estrema made in Italy come loro ?
Innanzitutto
parliamo del passaggio da Opera IX a Cadaveria. Cosa ha indotto te e Cadaveria
ad abbandonare il vostro vecchio gruppo per dar vita a questo nuovo progetto ?
(Marcelo Santos) L’incomunicabilità che si era creata tra noi. Nei miei
confronti prima, e in quelli di Cadaveria poi, si erano sviluppati dissapori che
hanno reso impossibile andare avanti insieme. Sono rimasto amareggiato dal loro
comportamento nei miei confronti, ma, con il senno di poi, posso ritenermi
soddisfatto di aver chiuso con un passato avaro di riconoscenze e di aver aperto
nuove strade che mi stimolano nuovamente e più di prima.
Non pensi che la scelta di usare come
monicker Cadaveria possa creare un po' di confusione ? Qualcuno potrebbe pensare
ai Cadaveria come ad un progetto solista più che ad una vera band.
(M.S.) Effettivamente a prima vista potrebbe verificarsi la possibilità di
un’incomprensione di questo tipo. Tuttavia se si approfondisce minimamente la
conoscenza del gruppo, ci si fa immediatamente un altro tipo d’idea.
Innanzitutto nelle foto promozionali abbiamo cercato di dare eguale risalto a
tutti, e poi ho la presunzione di asserire che se si ascolta The Shadows’
Madame non si può non riscontrare la chiara presenza di più componenti
all’interno della band, ognuno con una ben definita identità personale,
ognuno con un proprio stile artistico.
Vi
siete prefissati obbiettivi o mete particolari quando avete iniziato questo
nuovo progetto ?
(M.S.) Lo scopo principale era quello di continuare a suonare e di fare un album
libero da schemi e in grado di poter soddisfare innanzitutto noi stessi. Il
resto è venuto un po’ da sé… Ti basti pensare al fatto che quando abbiamo
iniziato a registrare non avevamo ancora un contratto.
Di
solito ad un singer di sesso maschile si domanda a quali colleghi o predecessori
si ispira. nel tuo caso la domanda è alquanto particolare visto che di ragazze
che si cimentano con un cantato black metal in giro ce ne sono davvero
pochissime, che cosa puoi dirmi da questo punto di vista ?
(Cadaveria) Che non mi ispiro a nessuno in particolare. Il mio stile è frutto
sia di una dote naturale che di una ricerca personale che dura ormai da un
decennio. Non mi sono mai sentita arrivata, so di avere dei limiti ma cerco di
spostare questi limiti sempre più in là, e di migliorarmi continuamente
ascoltando musica sempre diversa e sperimentando su me stessa. Con questa nuova
band mi sento totalmente a mio agio e questo mi dà la libertà di esprimermi in
maniera più completa. In The Shadows’ Madame ci ho messo l’anima e credo
che questo si senta a livello di interpretazione vocale.
Solitamente
la scena heavy italiana è nota all'estero più per i suoi gruppi classic/power
che non per quelli di metal estremo, anche se si tratta di una scena che non è
certo da meno, visto che possiamo contare su gruppi come Necrodeath, Mortuary
Drape o i più giovani Mater Tenebra. Pensi ci siano gruppi con le potenzialità
per competere con quelli più blasonati del
resto d'Europa ?
(M.S.) Si, magari i gruppi ci sono, ma purtroppo non sempre è questo che conta.
La scena italiana è un po’ sputtanata all’estero e per poter emergere si
deve faticare il doppio. Alcuni giornalisti (anche nostrani) appena vedono che
il gruppo è italiano partono da parametri diversi. Noti anche tu che coloro
hanno la fortuna di guadagnarsi un posticino al sole anche all’estero sono
quei gruppi che hanno un background musicale di almeno una decina d’anni.
Volevo
complimentarmi con voi per il tipo di look che avete scelto, l'ho apprezzato
molto. A giudicare dalle vostre foto, l'immagine per voi deve essere una cosa
importante quasi quanto la musica, avete in programma di realizzare un video ?
Su Rocktv mi è capitato di vedere spesso i
Necrodeath, quindi penso sia possibile anche vederlo in tv se venisse
realizzato.
(M.S.) In cima alle nostre priorità c’è la qualità musicale, ma puntiamo
molto anche sull’immagine, per poter indirizzare l’ascoltatore verso i lidi
musicali sui quali ci muoviamo e per completare il nostro lavoro artistico anche
su un piano visivo. Al di là di questo non trovo che il nostro look sia così
particolare, io, ad esempio, sono vestito come quasi tutti i giorni. Quello che
fa la differenza è il tipo di ambientazione che abbiamo creato. Trovo ridicole
alcune accuse mosse al nostro modo di presentarci. Ciò che vedi viene da noi
stessi, il nostro apparire rispecchia come ci sentiamo e quello che vogliamo
esprimere. Prova a scontornare le nostre foto e a metterle su uno sfondo
fotografato con una macchina amatoriale, in un bosco di notte, e voilà, eccoti
le vecchie foto black metal che mancano tanto ai puritani. Tornando alla tua
domanda, si, stiamo realizzando un video clip sul brano “Spell”. Rock TV sarà
sicuramente uno dei nostri target, ma puntiamo anche ad altri canali di
diffusione tipo il DVD o il vecchio Vhs, magari con l’aggiunta di altre
immagini tipo un making of, live set o quant’altro ci verrà in mente.
Ritieni
che i Cadaveia siano molto differenti in studio da come è possibile vederli in
concerto ? Quale ritieni sia per voi la dimensione ideale, in studio o live ?
(M.S.) Non penso a delle sostanziali differenze, abbiamo ideato uno show che
punta ad essere il più possibile fedele alle atmosfere del disco. Il feeling
che si creerà con il pubblico, poi, farà la differenza. Inizialmente i
CADAVERIA sono nati come un gruppo da studio, ma poi ci ha troppo solleticato
l’idea di riproporre The Shadows’ Madame dal vivo, così abbiamo accettato
alcune tra le proposte più interessanti che ci sono arrivate. Per ora le due
date previste sono il 15 aprile a Milano e il 9 maggio a Roma.
Visto
che siamo in tema: purtroppo non ho ancora avuto il piacere di vedervi dal vivo,
durante i vostri concerti vi affidate anche all'impatto visivo usando
scenografie di un certo effetto o puntate esclusivamente sull'impatto della
vostra musica ?
(M.S.) Inizialmente abbiamo puntato in alto: volevamo coinvolgere un service
specializzato in spettacoli dal vivo per creare qualcosa di innovativo, ma la
cosa si è rivelata troppo dispendiosa per gli organizzatori che si sarebbero
dovuti far carico delle spese. Così, per ora, adotteremo la classica via di
mezzo, che per come sta venendo fuori, sembra addirittura meglio del progetto
iniziale.
Siccome
la nostra è una webzine che da spazio a tipi di rock molto differenti tra di
loro mi viene quasi spontaneo chiederti su che territori vertono i vostri
ascolti abituali.
(M.S.) Principalmente tutto il metal estremo anni ’80, ma non disdegno i nuovi
generi proposti da Rammstein, Fear Factory, Marilyn Manson… nessun problema ad
ascoltare anche cose fuori dal metal, ma non mi chiedere dei nomi perché non
saprei farteli.
(C.)
Death, Dissection e My Dying Bride sono in cima alla mia lista, di seguito
vengono Devil Doll, la musica classica, At The Gates, Marilyn Manson, Mercyful
Fate, Pantera…
Piani
per il futuro prossimo ?
(M.S.) Il video come poc’anzi detto, qualche data dal vivo (a proposito
approfitto per consigliare a tutti i lettori di consultare il nostro sito www.cadaveria.com
per aggiornarsi sulle future date), e poi siamo impazienti di rincontraci in
studio per gettare le basi del successore di The Shadows’ Madame.
Beh,
abbiamo finito, grazie mille per la disponibilità. Vuoi aggiungere qualcosa a
quanto già detto ?
(M.S.) Ringraziare te per lo spazio che hai voluto dedicarci e consigliare a
tutti di procurarsi la propria copia di The Shadows’ Madame… perderselo
sarebbe un vero peccato.