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“Frozen” è
saltato fuori dal nulla riuscendo a fare breccia nel cuore di
parecchi amanti delle sonorità votate agli anni ’80, ma in
realtà i membri dei Crowhead non sono certo gli ultimi
arrivati sulla scena. Il cantante Jo-Inge Slangsvold e il
chitarrista Rym Trinborg erano infatti reduci
dall’esperienza Gothic nelle fila degli Shadow Dancers,
mentre Rico Darum e Ted Skogmann sono entrambi ex Apoptygma
Berzerk. Da una collaborazione del genere era dunque lecito
aspettarsi buoni frutti, ne abbiamo parlato proprio con
Slangsvold, in un certo senso vero e proprio titolare del
progetto.
Hai suonato negli Shadow Dancers
fino al loro scioglimento avvenuto nel 1999. Da lì in poi
come si è evoluta la situazione che ha portato alla nascita
dei Crowhead ?
(Jo-Inge Slangsvold) Non ero ancora pronto ad usare le mie
canzoni “Preferite” con l’altra band. Nei Crowhead non
ho bisogno di ascoltare le opinioni degli altri, così mi
sento libero di fare ciò che voglio, scrivere musica come
penso deva essere intesa. Ad ogni modo le canzoni incluse su
“Frozen” non erano adatte allo stile del vecchio gruppo.
Infatti la vostra musica è abbastanza
differente da quanto proposto in precedenza. Personalmente
l’ho descritta come DarkWave anni ’80 impreziosita da
chitarre heavy ed un po’ di elettronica, tu invece come la
descriveresti ?
(J.S.) Proviamo a creare un mix di
stili differenti in cui le influenze principali vengono dalla
scena degli anni ’80 e da tutte le vecchie bands che amiamo.
Proviamo a scrivere melodie in grado di comunicare emozioni, e
speriamo di farlo bene. Tutti noi amiamo album come
“Pornography” dei Cure, e possiamo dire lo stesso del
resto della scena anni ’80: Duran Duran, Sisters Of Mercy…
La musica di quegli anni era come permeata da un’aura magica
tutt’oggi intatta, una cosa davvero incredibile secondo
me… Credo che la nostra musica possa puntare ad
un’audience relativamente vasta, dai fans del Depressive
Gothic, fino a quelli della DarkWave e del Dark elettronico più
moderno.
Mi
hai preceduto citando i Duran Duran. In alcuni passaggi sento
molto l’influenza di Simon LeBon nel tuo modo di cantare, è
lui la tua maggiore ispirazione come impostazione vocale ?
(J.S.) Sicuramente mi piacciono molto i
Duran Duran, ma non credo che il mio stile sia poi così
simile a quello di Simon Le Bon, in ogni caso per me è un
gran complimento. Provo a crearmi uno stile personale sperando
di conformare ad esso tutte le mie influenze.
Avete realizzato “Frozen”
assieme a Rico Darum e Ted Skogmann (entrambi ex Apoptygma
Berzerk). Com’è iniziata la collaborazione con loro ?
(J.S.) Siamo tutti
grandi amici a causa del fatto che anch’io ho collaborato
con gli Apoptygma Berzerk durante la loro attività live. E
poi la Norvegia non è così grande, siamo tutti un po’ una
grande famiglia.
Penso che abbiano fatto un ottimo
lavoro, la produzione è davvero molto buona. Registrerete il
vostro prossimo album di nuovo assieme a loro ?
(J.S.) Non lo so
ancora, Rico è molto impegnato con i suoi progetti. Forse
lavoreremo con Sebastian degli Icon Of Coil, ci stiamo
pensando davvero seriamente.
Per quanto riguarda la line-up
ufficiale cosa mi dici ? Rico e Ted vi seguono anche dal vivo
oppure on stage usate dei session players ?
(J.S.) Al momento è
molto difficile per noi suonare dal vivo a causa dei nostri
lavori e delle nostre famiglie, ma sicuramente accadrà nel
prossimo futuro. Comunque spero davvero che possano essere
anche loro parte della band che andrà sul palco.
Avete mai pensato di provare qualche
cover ? Qualche pezzo anni ’80 si adatterebbe piuttosto bene
al vostro stile.
(J.S.) Ci piacerebbe
suonare soprattutto una cover dei Cure, magari qualcosa tratto
da “Pornography”, visto che si tratta di uno dei miei
gruppi preferiti. Inoltre sarebbe anche un tributo ad una
delle più grandi bands di sempre, stiamo proprio pensando di
includere una loro cover sul nostro prossimo lavoro.
Crowhead… Mi chiedevo se c’è un
concept o un significato particolare dietro la scelta di
questo nome.
(J.S.) Quando
avevamo bisogni di un nome, ci rivolgemmo all’occultista
Skarning per battezzare la band. I due nomi in ballottaggio
erano Fallen Angels e Crowhead. Dopo alcuni giorni passati ad
usare tarocchi e riti magici fu Crowhead a vincere.
Piani
per il prossimo futuro ?
(J.S.) Proveremo a registrare alcune
nuove canzoni per un mini cd, la cui uscita è prevista per la
prossima estate o subito dopo. Successivamente ci dedicheremo
al prossimo full lenght.
C’è
altro che vuoi aggiungere ?
(J.S.) Grazie di aver letto
questa intervista, spero apprezzerete la musica dei Crowhead.
Se non ci conoscete potete contattare la nostra label in
Italia, My Kingdom Music (www.mykingdommusic.net)
e ordinare il nostro cd, vivrete sicuramente una bella
esperienza. Grazie per il supporto…
Tony
Aramini
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