Parma
ultimamente sta offrendo parecchie bands degne d’interesse. Dopo
i già noti Dark Lunacy e Second Lass è adesso la volta dei
Domina Noctis, interpreti di un romantico Gothic Metal che non
mancherà di suscitare interesse tra i fans di Lacuna Coil, Within
Temptation e compagnia. Ai nostri microfoni la bravissima singer
Edera.
Dunque
Edera, i Domina Noctis sono un nome relativamente nuovo
all’interno del panorama Gothic italiano. Ti va di presentare la
band a favore di chi fa la vostra conoscenza solamente adesso?
(Edera)
Il progetto Domina Noctis nacque nell'autunno 1998, quando io
(Edera, voce e liriche) e Asher (chitarre) unimmo i nostri
strumenti e le nostre idee, componendo qualche pezzo in acustico.
Il risultato ci sembrò buono e decidemmo di fondare una band con
cui sviluppare le nostre prime composizioni. Nell'autunno del
2001, dopo alcuni cambi di line-up, giungemmo ad una formazione
stabile con l'ingresso di Erik (tastiere), Azog (basso) e Crimson
(batteria) e registrammo il promo "Venus In A Dust Whirl".
Negli ultimi 2 anni abbiamo affontato una lunga serie di concerti
che hanno avuto una buona risposta di pubblico e abbiamo raccolto
numerose recensioni positive del nostro primo lavoro. Al momento
stiamo lavorando al nostro secondo promo cd, che si chiamerà “Nevermore”.
Arrivate
da Parma, che musicalmente ci ha già offerto gruppi validi quali
Second Lass e Dark Lunacy. E’ un ambiente favorevole e ricettivo
per il rock di un certo tipo, oppure voi e le altre bands da me
citate siete dei casi isolati?
(E.)
A Parma esistono molti gruppi che vanno dal rock al metal, ma
tendenzialmente la cultura musicale “dominante” è quella che
và dal rock italiano all’elettronica-alternativa. I locali sono
più propensi a far suonare le cover bands e i gruppi dal sound
molto orecchiabile e di facile ascolto, soprattutto un po’ “di
tendenza”. Nella nostra città in generale le subculture
musicali sono poco valorizzate. Non ci sono locali specializzati
nel metal dal vivo, e questo ci spinge a suonare soprattutto nelle
province limitrofe, anche se abbiamo avuto comunque l’occasione
di suonare a Parma in alcuni locali Arci o nel contesto di
concorsi per bands emergenti. Sicuramente nella nostra città e
provincia esistono molte altre bands metal che come noi sono
costrette a suonare “in trasferta” la maggior parte delle
volte, e questo fa si che non ci si incontri molto. Certo, abbiamo
organizzato alcune date con gruppi di Parma (tra cui anche i
Second Lass) o di altre zone vicine, ma la scena non è compatta e
organizzata. Non esistono punti di ritrovo o locali che siano un
punto di riferimento per il metal o per la musica “oscura”.
L’ideale sarebbe riuscire ad organizzare qualche minifestival
metal, o qualcosa del genere…
A
quasi due anni di distanza, siete soddisfatti dei responsi
ottenuti dal vostro primo demo cd “Venus In A Dust Whirl”?
(E.)
Le recensioni del nostro primo lavoro sono state soddisfacenti,
nonostante il fatto che a nostro parere “Venus In A Dust Whirl”
presentasse moltissimi difetti di esecuzione e dei suoni
inadeguati…Quel promo è stato registrato di fretta e non
abbiamo preso in considerazione molti aspetti che invece avrebbero
meritato qualche ascolto in più. In ogni caso alla fine è stato
apprezzato sia dal pubblico sia dalla critica. La cosa che più mi
ha stupito è stato constatare come la maggior parte dei recensori
non riuscisse ad individuare nel nostro sound le nostre vere
influenze e anche il tipo di sentimento dominante nella nostra
musica…Forse perché ci si aspetta che i membri di un gruppo che
fa gothic metal ascoltino a loro volta altri gruppi gothic metal,
ma nel nostro caso c’è una grossa differenza tra la musica
ascoltiamo e quella che si suoniamo. I miei ascolti comprendono
molte cose diverse che vanno dal dark anni 80, al gothic metal,
alla musica antica, medievale, celtica, al blues e al jazz. Gli
altri membri ascoltano soprattutto metal anni 70 e 80, gruppi come
Black Sabbath, Rainbow, Queen, AC/DC, WASP, Pink Floyd, Deep
Purple. Le nostre canzoni sono frutto di un processo creativo che
esprime le nostre emozioni e il nostro modo di sentirle. Se tutto
questo dall’esterno “suona” gothic credo sia perché il
“gotico” è un sentimento, prima ancora che un genere musicale
o una subcultura. In questo senso siamo sicuramente gothic. Ma non
siamo “gothic” nel senso che viviamo nell’underground del
nostro genere o che ricalchiamo il cliché del sound norvegese o
cose di questo tipo.
Quanto
è importante la componente medievale nella vostra musica? Ti
faccio un nome che di sicuro non ti lascerà indifferente: Dead
Can Dance.
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(E.)
Adoro i Dead Can Dance!!! La loro musica è profondamente
spirituale e contemporaneamente così terrena, così legata alla
sensualità, al ritmo del cuore che pulsa come un tamburo
tribale… La musica medievale, rinascimentale, barocca,
mediorientale, celtica: tutto questo mi ha influenzato moltissimo.
Il sound dei Domina Noctis deve sicuramente il suo lato più
“arcano” alle influenze che trapelano dal mio stile vocale,
mentre il lato più “metallaro” dipende soprattutto dagli
altri membri.
Ultimamente
in ambito Gothic le bands fanno a gara a chi è più depresso. Voi
invece mi sembrate più interessati a tematiche malinconiche,
decadenti e, soprattutto, romantiche…
(E.)
Esattamente, la nostra musica non vuole essere depressiva o
semplicemente “triste”. Siamo stati spesso accusati di non
essere abbastanza “dark”, ma credo che anche il gusto del
gotico sia molto soggettivo. Voglio dire: sotto il concetto di
dark-gothic possiamo trovare praticamente un intero mondo di
sonorità molto diverse tra loro. Noi abbiamo il nostro modo di
esprimere l’oscurità, che è quella calda e profumata della
notte, quella del tormento romantico, della passione e della
malinconia. Ma il nostro sound è anche puramente metal.
L’identità del nostro gruppo si fonda proprio su questo
intreccio: un sound tipicamente heavy metal (che corrisponde
all’impronta compositiva di Asher) che si fonde con il gotico e
l’evocativo suono della notte (la mia voce e la mia impronta
vocale) unito alle eterogenee influenze musicali di Erik, Azog e
Crimson. Molti ci hanno paragonato a gruppi come Theatre of
Tragedy o Lacuna Coil… Noi apprezziamo molto questi gruppi, ma
non li abbiamo mai presi come punto di riferimento per il nostro
sound. Sinceramente troviamo molte più somiglianze con gruppi
come Dreams Of Sanity o After Forever. Ma in ogni caso pensiamo
che il nostro sound sia libero e assolutamente naturale, non
forzato all’interno di un’etichetta.
All’interno
di questo genere sono molte le bands che affidano ad una ragazza
le parti vocali, da Anneke Van Giersbergen a Cristina Scabbia,
fino a Kari Rueslatten, Sharon Den Adel e Floor Jansen. Ce n’è
qualcuna che prediligi in maniera particolare? E quali voci stimi
invece al di fuori dell’ambito Gothic Rock?
(E.)
Sono tutte bellissime voci!! Ti dirò, in questo periodo ho una
predilezione per Floor Jansen: il suo passare con disinvoltura dal
cantato lirico al cantato moderno è davvero impressionante, trovo
che abbia un’incredibile espressività vocale! Devo confessarti
che sono una grande divoratrice di cd cantanti da donne,
all’interno di moltissimi generi diversi: al di fuori
dell’ambito Gothic-rock le mie cantanti preferite sono l’italianissima
Elisa (e qui spezzo anch’io una lancia a favore di questa grande
cantante, probabilmente conosciuta dal grande pubblico per i
motivi sbagliati ndr.), la mitica Ella Fitzgerald, l’incredibile
mezzo soprano lirico Cecilia Bartoli, Enya, Tori Amos e poi
moltissime altre…
Mi
piacerebbe sapere che tipo di studi canori hai compiuto.
(E.)
Ho sempre cantato tantissimo in casa fin da piccola (mi ricordo
che in prima elementare ero stata la prima a “lanciare”
Madonna nella mia classe!) e ho studiato pianoforte per due anni
intorno ai 14-15 anni, però non ho studiato canto fino ai 18. In
quel periodo ho cominciato a prendere lezioni di canto moderno e
ho continuato per 3 anni. Nel frattempo ho cantato come seconda
voce in una cover band di soul e rhythm n’ blues. Dopo un
periodo di relativa inattività ho ricomincitato a cantare mentre
si evolveva il progetto Domina Noctis, e ora prendo lezioni di
canto lirico da 3 anni. Il mio repertorio comprende quindi, oltre
al gothic metal, la musica antica e barocca per mezzo soprano, e
la musica celtica (nel cui ambito ho avuto anche un progetto
solista).
Siete
al lavoro sul vostro nuovo demo-cd. Presumo che in questi due anni
abbiate avuto modo di maturare e cementare l’affiatamento tra di
voi, è per questo che sarei curioso di sapere in che direzione si
stanno evolvendo i nuovi brani.
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(E.)
E’ difficile spiegare quale differenza ci sia tra i nostri primi
brani e quelli nuovi… Il genere non è cambiato, il sound è
sempre quello, eppure c’è qualcosa di diverso, di più maturo.
Abbiamo cercato di fare canzoni più dirette e meno dispersive,
con un impatto emotivo maggiore, eliminando il superfluo e
concentrandoci soprattutto sul sound d’insieme…Gli ultimi
pezzi sono stati scritti da Asher ma, a differenza dei brani più
vecchi, abbiamo contribuito tutti con le nostre idee. Il risultato
è un metal contemporaneamente potente e malinconico, ricco di
sfumature emotive, fatto di opposti che si fondono.
Va
bene Edera, con questo abbiamo concluso, grazie per la tua
disponibilità. C’è qualcos’altro che ti piacerebbe
aggiungere?
(E.)
Al momento non abbiamo in progetto concerti per cui non posso che
rimandare tutti i cyberlettori al nostro sito http://digilander.libero.it/dominanoctis/
per rimanere aggiornati sulle prossime date e per sapere tutto su
di noi! Grazie a te per averci dato questa possibilità per
raccontarci! Un bacio a tutti da Edera e i Domina Noctis! Stay
Free!!!
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