llamadas a usaCome avrete potuto capire dalla recensione
del loro demo, gli Eloise mi hanno sorpreso molto positivamente
con la loro musica, partorendo un prodotto suonato bene e
registrato altrettanto bene. Come ci dice il chitarrista Gabriele
Peirolo, la collocazione all’interno della scena italiana è
difficile per una band come loro, ma anche se la strada è
tortuosa loro ci provano comunque. Hanno già ottenuto qualche
bella soddisfazione, come la vittoria delle qualificazioni per
partecipare al festival Arezzo Wave che si terrà in luglio, mica
male! Se volete saperne di più continuate a leggere…
La prima domanda è d'obbligo... presenta un po' ai
lettori te e gli altri membri degli Eloise, magari qualcuno ancora
si chiede da dove spuntiate fuori...
(Gabriele Peirolo) Gli Eloise nascono nel settembre 1998 con
me alla chitarra, Oscar al basso e Antonio alla batteria. Siamo
tutti e tre di San Mauro Torinese e ci conosciamo dai tempi delle
medie. Nonostante l'amicizia di vecchia data non avevamo mai
suonato insieme prima, forse a causa di background musicali
abbastanza dissimili. In quel periodo comunque ascoltavamo
praticamente le stesse cose: new wave anni '80, dark, Placebo,
Stone Temple Pilots, Suede, ecc. Io avevo alcuni pezzi acustici un
po' barrettiani in repertorio che per l'occasione riarrangiammo in
chiave elettrica (Oramai, Metabolica). Nello stesso periodo
nascevano i primi brani scritti apposta per gli Eloise. Dopo
qualche tempo iniziammo a cercare una cantante. Date un'occhiata
alla risposta 2 per sapere com'è andata finire :-) La formazione
definitiva nasce alla fine del 1999 quando Luca, che vive a Desio
(Milano) ma studia a Torino, si unisce ai noi tre.
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Ho letto sul vostro sito che il vostro primo demo era
caratterizzato da una voce femminile, com'è maturato il passaggio
da quel tipo di voce a quella di Luca ? E quali sono le ragioni
che vi hanno indotto ad un cambio del genere ? La scelta di
cambiare totalmente registro vocale non credo venga presa su due
piedi...
(G.P.) Fin dal principio avevamo in mente una voce femminile
per gli Eloise. Il fatto è che la scelta sembrava buona in
teoria, ma in pratica non ha funzionato. All'epoca componevo sia
la parte strumentale che le linee vocali, quindi queste ultime
erano scritte per una voce maschile, oltretutto io tendo a cantare
molto sui bassi. Per Silvia, la nostra prima cantante, questo era
un bel problema dato che una ragazza non raggiunge quelle note,
per cui era obbligata a cantarle un'ottava più in alto. Dopo la
registrazione del primo demo (estate 1999) ci rendemmo conto che
il risultato era un po' strano e non del tutto convincente.
Tenendo anche che musicalmente non avevamo gli stessi gusti
prendemmo la decisione di provare con una voce maschile. Dopo un
po' di provini deprimenti, grazie ad un annuncio alla facoltà di
lettere abbiamo incontrato Luca e... il resto è cronaca.
Non posso fare a meno di chiederti anche qualche commento
sulle influenze che citate nella vostra biografia. Come ho scritto
nella recensione di "Mathias Rust" vi ispirate
praticamente a tutti i miei gruppi preferiti...
(G.P.) Bene, vuol dire che hai buon gusto :-) In realtà
ognuno di noi ha dei gusti diversi, ma i gruppi che solitamente
citiamo sono quelli che piacciono un po' a tutti gli Eloise. Luca
al momento è intrippatissimo con gli Smiths, ma in passato
ascoltava molto gli U2 e i Doors. Io salto un po' di palo in
frasca, ultimamente sto riascoltando i dischi che compravo quando
avevo 15-16 anni (jazz-rock anni 70 e progressive soprattutto) ma
apprezzo molto anche alcuni gruppi appena usciti (The hives,
British Sea Power, the Strokes). Oscar ama gruppi come i Notwist e
Blonde Redhead. Toni condivide la mia passione per gli Hives e
penso che la sua vita sia cambiata dopo aver visto il concerto
degli International Noise Conspiracy. Diciamo che siamo
assolutamente d'accordo su quello che non sopportiamo: ska,
reggae, combat-folk(!), punk-light, e potrei andare avanti ma
forse è meglio fermarsi qui.
Spesso e volentieri vi siete appoggiati ad internet per
distribuire in maniera adeguata la vostra musica, deduco che lo
vedete come un'ottimo mezzo per la diffusione della musica. Mi
viene naturale chiederti a questo punto cosa ne pensi di tutta la
questione napster ed mp3 di cui ormai si è detto di tutto e di più...
(G.P.) Di Napster penso che mi manca molto e che non è
ancora nato un degno sostituto. Della distribuzione della musica
tramite mp3 penso tutto il bene possibile, per noi gruppi senza
contratto è una manna dal cielo. Inizialmente portali come
mp3.com e vitaminic funzionavano molto bene. Ora sono
una vetrina per i soliti ricchi e famosi. Dopo aver creato
una comunità di gruppi sconosciuti che stava iniziando a
funzionare hanno cominciato ad ospitare artisti affermati che a
mio parere godono di già troppa promozione sui canali
tradizionali. Il risultato è che nessun visitatore prende più in
considerazione i gruppi emergenti. L'unico dubbio che ho sugli mp3
è la qualità sonora. Un conto è ascoltarli sulle casse del PC,
un 'altro su uno stereo decente: la compressione almeno fino a 160
Kb/s si sente e molto.
Ti va di parlarmi un po' della vostra esperienza
all'Arezzo Wave ? Ormai manca davvero poco...
(G.P.) Per il momento sembra procedere tutto per il meglio.
Arezzo è sicuramente una vetrina importante oltre ad essere una
specie di istituzione in campo underground. Comunque dal
partecipare ad Arezzo Wave a diventare ricchi e famosi ce ne vuole
:-)
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A quando il debutto ufficiale ? Non avete avuto contatti
di alcun tipo con nessuna casa discografica ? Non riesco a credere
che una band come la vostra non abbia suscitato interesse in nessuna label.
(G.P.) In effetti non riusciamo a crederci neanche noi, ma ti
assicuro che è così. Non interessiamo alle major che ci hanno
sempre risposto più o meno così: „mah, guardate, noi abbiamo
già Gigi D'Alessio, perchè mai dovremmo investire su di voi?“.
Per le case indipendenti siamo forse troppo mainstream e qui
vorrei aprire una piccola parentesi. L'intellighenzia della scena
underground italiana nutre un certo pregiudizio verso chi scrive
canzoni vere e proprie (ci dicono spesso che siamo troppo
cantautoriali, bah...) mentre adora la sperimentazione, che in
questo periodo è sinonimo di post-rock. Il risultato è
l'assoluta mancanza di una scena alternativa ROCK in Italia.
Possibile che non ci possa essere una via di mezzo tra i Gazosa e
il gruppetto che scimmiotta i June of '44? Se la cosa ti consola
posso dirti che chi capisce cosa vogliamo fare, generalmente lo
apprezza, il problema è che non siete in molti...
Ti va di esprimere un giudizio sullo stato attuale della
scena rock qui in Italia ?
(G.P.) Pessima, per i motivi esposti nella precedente
risposta. Esistono comunque gruppi validi e originali, li cito in
ordine sparso: Baustelle, C.O.D., Subsonica, e vorrei aggiungere
Tiromancino che mi sono sempre piaciuti, ma ho paura che con i
recenti cambiamenti di formazione (in pratica è rimasto solo il
cantante) finirà male. Ultimamente ho ascoltato anche qualcosa
dei Valentina Dorme e dei Virginiana Miller, mi piacciono molto.
Quando Brian Molko sfasciò quell'amplificatore a
Sanremo eri tra quelli che lo difendevano, tra quelli che lo
attaccavano o non te ne fregava proprio nulla ?
(G.P.) Hehehe, ho registrato il tutto è l'ho rivisto due o
tre volte di seguito. Ero con lui e mi sono ricordato della scena
di The great Rock'n'roll swindle in cui Sid Vicious spara al
pubblico. I papponi seduti in prima fila sarebbero stati ottimi
bersagli... In Italia ovviamente nessuno ha capito un cazzo.
Al posto di quale rockstar famosa vorresti essere per un
giorno ?
(G.P.) Bella domanda. wireless headset microphoneFrank'n'furter in The Rocky Horror Show! Oppure Mick Ronson mentre
suona l'assolo di Moonage Daydream nel concerto di addio a Ziggy
Stardust. Entrambi erano vestiti in modo assurdo, in pieno
contrasto con la mia sobrietà nel vestire: avrò strane tendenze
represse?
Il prezzo dei cd è troppo alto ?
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(G.P.) Assolutamente si! Non potete chiedermi 40 carte per un
disco di 30 anni fa! Quando completerò la discografia di Beatles
e Pink Floyd? Bowie l'ho già comprato su LP, cassetta e CD, cosa
uscirà ancora?
Questa è una domanda che faccio un po’ a tutte le bands
in cerca di contratto… vi sputtanereste in cambio di un
contratto miliardario con una major
?
(G.P.) Credo che i cantanti e gruppi italiani che strappano
contratti miliardari con le major si contino sulle dita di una
mano... direi che non ci poniamo neanche il problema.
Vuoi aggiungere altro ?
(G.P.) Ti ringrazio per l'intervista e invito chiunque
fosse interessato alla musica degli Eloise a visitare www.eloise.it.
Ciao!