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Dopo Klimt 1918 e Room WIth A View ancora una volta la My Kingdom
decide di supportare un interessante gruppo proveniente dall'underground
capitolino. E' oggi il turno degli En Declin, i quali, partiti ormai anni fa sotto il segno del death
metal di stampo svedese, debuttano con "Trama", definitivo sigillo di un'importante evoluzione. Ben diviso tra momenti acustici ed esplosioni elettriche, il disco spazia con buona disinvoltura dagli Opeth agli A Perfect Circle, passando per gli Alice In Chains di "Jar Of Flies". Risponde alle nostre domande il cantante Maurizio Tavani.
Debuttate oggi, ma siete in realtà in giro da ben dieci anni, seppure con intenti sonori differenti da quelli attuali. Ti va di descrivere l’evoluzione che vi ha portato dall’originario death
metal di matrice svedese alle sonorità correnti?
(Maurizio Tavani) Con il rinnovo della line-up non ci siamo sentiti più coinvolti a suonare death di stampo nord-europeo, che comunque continuiamo ad ascoltare e continua ad essere fonte di molti spunti per la nostra musica, abbiamo cominciato a sperimentare modi di suonare diversi, con un approccio più riflessivo, passionale, senza dover trovare per forza la soluzione che rientri in un canone che possa essere il metal o l’hard rock. Quello che è uscito fuori è stato Trama.
In che misura quest’evoluzione è stata influenzata dall’aver registrato presso gli Outer Studios sotto la supervisione di Giuseppe Orlando dei Novembre?
(M.T.) In nessuna misura! In teoria quando entri in studio i pezzi sono già pronti, le uniche cose sulle quali si finisce di lavorare sono i suoni ed alcune rifiniture. Per quanto concerne i suoni, devo dire che l’impronta di Giuseppe si sente, nel senso che il disco suona molto “Outer Sounds”, anche se abbiamo puntato a dare un tocco più acustico e rock piuttosto che metal. In merito alle rifiniture, cioè tutti quei piccoli ma sostanziali accorgimenti che impreziosiscono il pezzo, l’aiuto di Giuseppe è stato fondamentale, ci ha dato ottimi suggerimenti sempre avendo la sensibilità di non andare a stravolgere il mood del brano.
Qual è la “trama” degli En Declin ? Che significato date a questa parola che compare sia come titolo del vostro disco che in quello di una delle tracce (“Lost In The Trama”)?
(M.T.) La Trama è il filo conduttore che lega insieme diversi stati d’animo. Trama è anche l’invito a seguire un percorso appena iniziato, un percorso che speriamo sarà sempre migliore e coinvolgente…
Una parte del testo di “Isquosadmove” è tratta dalla poesia “Davanti Al Simulacro d’Ilaria Del Carretto” di Quasimodo: c’è un tema comune che unisce quest’ultima al testo della canzone?
(M.T.) Il tema della poesia è strettamente collegato all’idea del testo; la dipartita di una persona non fa altro che aumentare in noi il senso di solitudine e vacillare ciò che anche un attimo prima sembrava una certezza assoluta.
Più in generale, quanto la letteratura influenza la composizione dei vostri testi ? Sarei curioso di conoscere i tuoi gusti in merito.
(M.T.) Sebbene per alcuni di noi la lettura sia una vera e propria passione, lo scrivere riferendosi a precisi temi di letteratura è un fatto occasionale. Preferiamo mettere su carta le nostre impressioni più personali, avvalendosi di topoi letterari solo per sviluppare alcuni concetti che altri prima di noi si sono trovati ad esprimere. Purtroppo non è questa l’occasione adatta per parlare dei nostri gusti letterari perché tra tutti e cinque spaziamo un po’ dappertutto…
Negli ultimi anni da Roma sono emerse valide bands grossomodo accomunate dalle atmosfere malinconiche della musica proposta: oltre a voi vengono in mente i Klimt 1918 e i Room With A View, per non parlare dei veterani Novembre. Lo stesso Marco Soellner dei Klimt appare come guest vocalist sul vostro disco, dandomi l’idea di un ambiente (se non è ancora prematuro parlare di “scena”) piuttosto affiatato. Tu come vivi questa situazione dall’interno?
(M.T.) In effetti è prematuro parlare di “scena”, anche se i gruppi che hai citato, pur se con risultati evidentemente di diversi, partono con un bagaglio musicale molto simile al nostro. Dall’interno si sente che c’è una profonda stima reciproca, soprattutto in ragione della quale abbiamo chiamato Marco Soellner a cantare in IsQuoSadMove e per lo stesso motivo credo lui sia venuto… Noi continuiamo a desiderare un bel concertone insieme a Novembre, Klimt e RWAV, speriamo prima o poi di riuscirci!
Alcuni dei pezzi inseriti in “Trama” risalgono in realtà a qualche tempo fa, essendo già stati inclusi nel vostro demo del 2003. Come vi state muovendo attualmente in fase di composizione? Dobbiamo aspettarci importanti novità?
(M.T.) Siamo al lavoro sui nuovi pezzi, le novità che arriveranno da casa En Declin ci sembrano davvero ottime! Abbiamo cercato di mantenere quelle specifiche che hanno permesso di dare un’impronta alla nostra musica (non voglio ancora parlare di un nostro stile), come le chitarre acustiche e l’attenzione a melodie e atmosfere di un certo tipo, ma stiamo aggiungendo delle cose in più e guardando molti riferimenti, con l’obbiettivo di produrre un disco unitario ma più vario e diretto di Trama.
Piani futuri?
(M.T.) Il secondo disco. Adesso il nostro principale obbiettivo è andare al più presto a registrare, non vediamo l’ora di vedere che effetto faranno i nuovi pezzi!
Siamo in chiusura: c’è altro che ti piacerebbe aggiungere?
(M.T.) A chi non l’avesse ancora fatto vorrei consigliare di ascoltare Trama, magari può venire a lasciarci un commento sulla nostra pagina di myspace (www.myspace.com/endeclin) perché è una cosa che fa sempre piacere!
Tony
Aramini
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