Qualcuno li ama per la loro continua voglia di reinventarsi e mettersi in discussione, qualcun'altro li odia, ripensando con nostalgia ai tempi di "Subterranean": quel che è certo è che gli In Flames non sono un gruppo che desta indifferenza. Il nuovo album "Soundtrack To Escape" si preannuncia come l'ennesimo lavoro carico di cambiamenti destinati a parecchie discussioni, lascio dunque la parola al nostro ENaut7, che in quel di Milano ha avuto modo di scambiare qualche battuta con il cantante Anders Friden ed il bassista Peter Iwers.

 

L'uscita di "Soundtrack to Your Escape" è imminente, Anders cosa ne pensi del vostro nuovo lavoro e come credi lo accoglieranno i vostri fans?

(Anders Friden) Abbiamo lavorato parecchio sul nuovo album, come sempre siamo stati attenti ad ogni particolare, sia riguardo i componimenti stessi, che tutto quanto riguarda la produzione e ciò che ne segue. Questo è il nostro interesse e il nostro unico obbiettivo, comporre e produrre un album che ci piaccia in tutto e per tutto, da ognuno di noi. Poi, naturalmente speriamo che venga ben accolto dal pubblico e che i nostri fan non rimangano delusi. Ma se anche non dovesse piacere, che devo dire, pazienza! Io credo, gli In Flames credono di aver prodotto un album all'altezza di tutte le altre nostre produzioni. Il resto sarà da vedere.

 

Prima di parlare della musica, ci potresti spiegare in breve il titolo dell'album? Cosa c'è dietro? E' una sorta di concept che unisce anche le liriche?

(A.F.) Il titolo racchiude l'album e ciò che vorrebbe essere. A volte hai voglia soltanto di scomparire dalla realtà, fuggire anche per poco, completamente. L'idea parte da questo. Spesso quando siamo in tour lunghi, durante i viaggi, gli spostamenti, senti il bisogno di avere del tempo anche solo per poter sdraiarti, metterti le cuffie ed ascoltare musica e arte di altre persone. Allora riesco a distaccarmi, allontanarmi come in sogno per qualche secondo. E questo mi aiuta tantissimo. Raccolgo energia da quella musica e spero che con la nostra musica possiamo dare ai nostri ascoltatori una chance per fuggire via per poco dalla loro vita quotidiana. Ci sono molte cose negative nel mondo, tra cui politica e guerra, e quando ascolteranno il nostro album e leggeranno i testi, potranno diventare i protagonisti e la musica diventa una colonna sonora per loro, mentre scompaiono.

 

Ho avuto modo di ascoltare il promo cd di "Sountrack to Your Escape". Il sound è molto potente e sorretto da una produzione eccellente. Quali erano le vostre intenzioni musicali? Riguardo il singolo The Quite Place e l'uso frequente di sintetizzatori?

(A.F.) Raramente ci proponiamo una direzione musicale da seguire mentre componiamo i brani di un nuovo album. Molte cose vengono fuori nel momento stesso in cui suoniamo. L'uso di tastiere e parti elettronice non è stato per noi un, come dire, salto, o una decisione che abbiamo preso e progettato. E' stata una cosa abbastanza naturale voler sperimentare nuovi suoni e integrarli nel sound tipico degli In Flames.

 

Parlaci delle differenze tra Reroute to Remain e l'ultimo album.

(Peter Iwers) Credo sia decisamente migliore, più perfetto. E credo che possa piacere di più anche a chi non conosce gli In Flames. Reroute mi piace sicuramente tanto, però sento che con Soundtrack gli In Flames hanno quasi raggiunto la loro perfezione, anche se ovviamente è impossibile raggiungerla veramente. Però il suond è veramente potente e giusto come lo volevamo. Forse più diretto, più intenso. Per questo credo verrà accolto molto meglio dal pubblico, spero. Altrimenti, pazienza. Ci sono molte cose nuove in questo album, che volevamo e ci sentivamo di introdurre. Se alla gente non piace, non possiamo farci nulla.

 

Non ho potuto leggere i testi del nuovo album. In breve, di cosa trattano? Si riferiscono al concept che da titolo all'album?

(A.F.) I testi parlano di cose differenti, di particolari momenti che ho vissuto, particolari emozioni o impressioni su vari aspetti diversi della vita. In generale possono in qualche modo riferirsi a ciò che dicevo riguardo al titolo, però sia chiaro non si tratta di un concept che collega i testi. E comunque ogni testo può venire interpretato diversamente, può avere un significato diverso per me e per te. Questo è la mia intenzione riguardo ai testi.

 

Riguardo a "Superhero Of The Computer Rage"? Come si rapportano gli In Flames con le nuove tecnologie, anche nei confronti della musica?

(A.F.) Non ho alcun pregiudizio, e anzi credo che nuove tecnologie hanno aperto tantissime strade per la musica, e ciò è assolutamente positivo.

 

Gli In Flames sono ormai un gruppo storico, che nei 90 ha segnato e percorso la via del Death Melodico di scuola Svedese, che impressione avete di ciò? Vi ritenete ancora una band di Death Melodico?

(A.F.) (scuotendo la testa Nda.) No assolutamente, non sono d'accordo con questo. Gli In Flames sono sicuramente stati molto imporartanti e influenti per quella scena, però non voglio assolutamente schematizzare tutto ed etichettare tutto. Non ci interessa essere definiti una band death, metal, punk, crossover, non ci interessa assolutamente.  Dovete capire che sono cose che non hanno conto.

 

Gli In Flames pubblicheranno un DVD, visto il successo che sta avendo questo nuovo supporto nell'ambito musicale?

(A.F.) Ultimamente molti gruppi stanno producendo DVD vari, non so se è una moda o no, però mi pare siano pochi quelli di qualità. Il DVD certamente è un idea interessante che ci potrà coinvolgere, a cui sicuramente abbiamo già pensato e a cui stiamo lavorando pure. Però se decidere di pubblicare un DVD, avverrà solo quando avremo ottimo materiale da proporre, live e non, altrimenti non vedo il senso. Non vogliamo pubblicare un DVD solo per guadagnare qualcosa. Quindi ci impegneremo a fare qualcosa di speciale e ben progettato.

 

Che brani di "Soundtrack" proporrete nel prossimo tour?

(A.F.) E' difficile dirlo, anche perché potremmo proporre ogni song dell'ultimo album, e quindi credo che sceglieremo più avanti, o è probabile anche che in diverse date suoniamo brani diversi, a seconda di cosa abbiamo voglia di suonare. Come dicevo, ogni canzone di Soundtrack potrebbe essere tranquillamente essere proposta dal vivo, dunque vedremo. E' difficile scegliere, quando abbiamo appena finito di produrre un album vorremmo poter suonare dal vivo tanti brani, magari escludendo qualcosa di più vecchio.

 

Come avviene la registrazione di una canzone degli In Flames? Componete e registrate un brano per volta o lavorate contemporaneamente su diverse canzoni?

(A.F.) No no, lavoriamo quasi sempre con una canzone alla volta. Iniziamo a comporre qualcosa, partendo magari da strumenti diversi, e poi iniziamo ad elaborare la song, le parti di chitarra, la struttura, le linee vocali. Stiamo molto attenti e molte volte rimaniamo ore su un passaggio, finche non siamo tutti convinti. Altrimenti non andiamo avanti. Preferiamo lavorare così, pezzo per pezzo, su ogni canzone ci soffermiamo parecchio, poi quando è conclusa e siamo soddisfatti di come sia venuta, possiamo passare a comporre qualcosa d'altro.

 

Solitamente componete prima i testi o la musica?

(A.F.) Prima la musica, poi i testi li scrivo e cerco di adattarli non solo al sound e alla struttura della canzone, ma anche alle sensazioni che ho avuto magari nei momenti compositivi o durante le registrazioni.

 

Immagino che la musica vi porti via la maggior parte del tempo, tra registrazioni e tour. Nel tempo libero Anders, cosa ti piace fare, che musica ascolti?

(A.F.) Si, hai perfettamente ragione, non abbiamo mai tempo libero che ci consenta di fare qualcosa di diverso. Quindi il più delle volte passo il tempo libero a riposarmi un po', ascoltando musica di tanti generi diversi. Ogni buona musica, non importa che genere sia, è apprezzata.

 

Siete stati in Italia in tour più volte. Avete qualche aneddoto da raccontare? Come vi trovate con il pubblico italiano.

(A.F.) Ah, siete fantastici, in Italia durante i nostri concerti ho sempre trovato gente pazza, che saltava, cantava tutto. Veramente, molte volte ho riscontrato un pubblico freddo in altre parti e non è sicuramente tanto divertente. Ma qui in Italia mi sono sempre divertito parecchio!

 

Bene, il tempo è finito, vi ringrazio tanto per la disponibilità!

(A.F.) Grazie a voi, saluti e ci vediamo al concerto!

 

ENaut7

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