Al 13° piano di Moonlight Shadow, tra anime fluttuanti, note sospese tra la realtà e l'aldilà ed emozioni appiccicate al cuore come ventose aspiratrici di sangue vitale, abbiamo incontrato Vince Mustone, la mente dei Narr!, leader di questo nuovo progetto EBM targato Italy...

Ciao Vince, siamo lieti di ospitarti sul nostro sito… Amiamo giocare con le immagini, i sentimenti, le sensazioni e la musica... Se tu fossi un pittore, e dovessi dipingere la tua tela con la musica di "Souls Are Flying Now!"... cosa rappresenteresti?

(Vince Mustone) Ciao! Probabilmente disegnerei un'immensa foresta perché amo la natura, e un cielo grigio nel quale volteggiano scie luminose che  simboleggiano le anime…

Abbiamo notato un filo conduttore che lega l'album dalla prima "Souls" all'ultima canzone "Souls In Peace", un percorso di vita... un'interessante sentiero musicale... cosa puoi dirci a riguardo...

(V.M.) E' una domanda che ci fanno in molti, ormai abbiamo svelato il mistero! Cerchiamo a modo nostro di rappresentare tre fasi importanti della nostra esistenza. Souls parla di anime in pena che risiedono ancora nei corpi terreni, effettivamente vivere sulla terra comporta una gran sofferenza… prima o poi capita a tutti di soffrire per un qualsiasi motivo, oppure possiamo dire che cominci a soffrire dal concepimento; prendi un agnellino che viene concepito per essere "sacrificato" dopo due o tre settimane dalla nascita. E prima che l'anima abbandoni il suo corpo passano anche cinque minuti!  S.A.F.N.! descrive la fase intermedia di questo ciclo dove le anime abbandonano i corpi inerti e volano alla ricerca di un luogo adatto in cui approdare proprio come fanno gli uccelli quando migrano verso un habitat più consono alla loro sopravvivenza. Infine Souls in peace rappresenta il punto in cui le anime hanno raggiunto un luogo dove fermarsi ma purtroppo c'è l'incognita, il mistero di cosa si nasconde in questo luogo apparentemente di pace ma sconosciuto e quindi ricco di sorprese!


Sono rimasto molto colpito (positivamente) dalla terza traccia "Lucretia My Reflection"... se dovessi descriverla con una parola, questa sarebbe "consapevolezza"... quali sensazioni ti trasmette?

(V.M.) Guarda, noi stessi dopo quasi tre anni che ci abbiamo lavorato sopra, siamo molto eccitati dalla voglia di suonarla e cantarla perché quando abbiamo iniziato a fare le prove dal vivo ci siamo resi conto che questa traccia ci da una carica positiva immensa sul palco! Qui, al Transilvania, la suoneremo per la prima volta, non vediamo l'ora! Siamo veramente euforici!

Quattro donne per un album, quattro voci che incorniciano il quadro che avete tinteggiato... biancastro, grigiastro... nero... proprio come la cover... perchè non utilizzare una sola voce femminile?

(V.M.) Mi piace la tua vena di poeta in questa intervista! Il primo motivo per il quale abbiamo usato più voci è di carattere tecnico ovvero in quasi quattro anni di percorso i NARR! hanno avuto una continua evoluzione proprio perché il progetto doveva crescere e prendere forma, per esempio Life! è stata cantata anche da un'altra ragazza (Lisa) che però ha voluto abbandonare la formazione e quindi abbiamo preferito sostituire la voce con quella di Franceska, quindi anche se la formazione principale è costituita da me e John, il contorno rimane altrettanto importante. Il terreno deve essere solido per noi, in maniera che riusciamo a lavorare sui brani senza dover ricominciare tutto daccapo. L'altro motivo è che i nostri brani a volte molto differenti tra loro, hanno richiesto una certa articolazione anche sulle timbriche vocali in modo da raggiungere la migliore espressione in ogni traccia dell'album. Terzo ed ultimo motivo: ci piacciono i quadri colmi di particolari!

Il cantato italiano è la ciliegina sulla torta, rende più viva e reale l'esperienza mistica che accompagna l'ascoltatore lungo il cammino che gli indicate... come mai questa scelta?

(V.M.) Si tratta per noi di una ricerca di sensazioni che vanno al di là dei giudizi semplicistici di una piccola fetta di pubblico e critica. L'italiano è molto più articolato dell'inglese per cui è come se avessi uno strumento più potente, che ti offre quindi maggiore creatività, inoltre la maggiore padronanza della lingua è paragonabile a una migliore interfaccia utente di un sintetizzatore come di un sampler.

"Male".. un titolo doppio.. il male.. e il maschio dall'inglese Male appunto.. il male è l'uomo, l'uomo, la società crea il male.. potrebbe essere una delle chiavi di lettura di questo brano?

(V.M.) Bellissima questa domanda! Hai veramente centrato la filosofia dei NARR! Hai dato tu la risposta! le altre chiavi le teniamo nascoste perché vogliamo che la fantasia del pubblico si accenda. Non ci piace dare un messaggio diretto, cerchiamo di rendere il significato dei testi il più astratto possibile.

La "sofferenza"... che procura il dolore, la "sofferenza" che libera l'anima dal dolore... e ci fà viaggiare in pace... dove "voleranno" i Narr! dopo questa esperienza? Avete già in mente come proseguire il vostro cammino musicale?
(V.M.) Qualcosa si. S.A.F.N.! rappresenta il primo capitolo di questo cammino, dopo che saremo andati in giro per concerti sia in Italia che in Europa e perché no anche in America (visto che stiamo riscuotendo un buon successo in città come New York e Seattle), uniremo le nostre ultime esperienze alle idee già pronte. Lavoreremo sul nuovo capitolo NARR! senza troppe distrazioni.

Cosa ne pensi della scena elettronica italiana? (dalla musica commerciale: Subsonica... alla scena underground...)

(V.M.) Penso che siamo stati battuti da tutto il mondo in fatto di apertura mentale e creatività. Tutto vige secondo rigidi sistemi all'italiana che soffocano la voglia di creare e di fantasticare fuori dagli schemi, il risultato? Subsonica, figli e padri per intere generazioni! Pochi si salvano, ci terrei a nominare un gruppo che si sta riprendendo dal Letargo: i Pankow. Ho visto il loro concerto in Toscana e meritano davvero di essere seguiti perché loro non sono mai scesi a compromessi di mercato!

Grazie Vince per la tua disponibilità, ci auguriamo che il sentiero che state percorrendo sia molto lungo... Accanto a te si trova uno stereo, se lo accendi, cosa ascoltiamo?

(V.M.) Bellissimo l'ultimo capolavoro di Wumpscut "Bone Peeler" altrimenti Corvus Corax. Infine Rammstein (anche se un po’ commerciali), vederli dal vivo ti danno una vera carica! Quando voglio ascoltare qualcosa di vecchio ricado spesso sugli Alien Sex Fiend che sono stati il mio cavallo di battaglia. Un grazie a te e a tutta la vostra redazione, dai NARR!

 

>Teo<

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