I Nude, dopo l’ottima prova di talento data con il loro album d’esordio Cities and Faces, hanno suscitato molte attenzioni da parte della stampa italiana ed internazionale, ottenendo un discreto successo a volte anche al di là delle loro aspettative. Discutiamo di questo e di altro con il cantante Tom. 

 

Dopo l’ uscita di “Cities And Faces” siete quasi spariti dalla circolazione: che fine avete fatto?

(Tom) Effettivamente abbiamo attraversato un periodo di stasi, ed a questo si è aggiunto un problema rilevante : il nostro batterista (Nicolas) per problemi personali ci ha lasciati. Dopo di lui abbiamo provato con più di tre batteristi, tutti molto bravi, ma impegnati con altri gruppi e quindi poco disponibili con i Nude. Tutto ciò ci ha rallentati tantissimo, al punto da farci rifiutare serate e concerti importanti per il futuro del gruppo. Ora che Nicolas è ritornato siamo di nuovo pronti a suonare ed infatti stiamo completando i brani del nostro prossimo album.

 

Come hai reagito all’ accoglienza più che positiva che la stampa ed un discreto pubblico hanno riservato al vostro primo lavoro ?

(T.) Sono rimasto colpito dalle buone recensioni che abbiamo avuto da parte della stampa sia italiana che estera. Ci siamo ritrovati ad essere nominati album del mese su molte riviste ed addirittura su webzine musicali. Io personalmente sono stato intervistato da qualche network radiofonico danese e finlandese che aveva inserito tra i suoi primi dieci album programmati il nostro Cities And Faces. Addirittura Fabio in un suo viaggio in Germania ha trovato in un megastore di dischi il nostro punto ascolto ed inoltre siamo apparsi su compilation insieme a gruppi noti come gli HIM e Sentenced. Chiaramente tutto questo non ci ha cambiato la vita ma di sicuro ci ha resi molto contenti.

 

Siete stati definiti in alcune occasioni una “versione metallizzata dei Depeche Mode”. Ti ritrovi in questa definizione?

(T.) Certamente no. Usare una chitarra molto distorta non ti fa diventare i nuovi Metallica. Il nostro suono delle tastiere è anni ‘80 ma di sicuro non ricorda solo i Depeche. Io penso che alcune persone hanno una visione della musica molto limitata. Per esempio, se provi ad ascoltare le ultime produzioni di gruppi  EBM  o di elettronica che provengono dal Nord Europa, suonano quasi tutte uguali e sono tutte accomunate dal sound dei Depeche. Utilizzare dei suoni o dei giri armonici comuni ad altre bands non fa di te un clone né tanto meno un plagiatore. Comunque, a noi il gruppo di Martin Gore piace, ma pensiamo di essere completamente diversi da loro.

 

In alcuni pezzi del vostro cd sembra che abbiate molto a che fare con l’Ebm. pensate di poter essere considerati una band dedita a questo tipo di sonorità ? gruppi come Apoptygma Berzerk o Project Pitchfork fanno parte del vostro background musicale?

(T.) Gli unici nel gruppo ad ascoltare elettronica siamo io e Sergio (tastierista). Ti assicuro che fino a poco tempo fa lui non aveva mai prestato attenzione ai gruppi della scena EBM. Tra i due gruppi citati nella domanda preferiamo senza alcun dubbio i Project P.  I Nude sono molto più vicini ad un sound rock che ad un insieme di suoni e batteria elettronica; se riusciamo ad ottenere sonorità EBM è un puro caso e non intenzionale, pensa che il gruppo preferito di Sergio sono i Pink Floyd.

 

Tempo fa pubblicaste in un vostro singolo la cover di “Rain” dei Cult, che importanza ha avuto per voi questa immensa band ?

(T.) E’ un gruppo che ho sempre amato fin dall’inizio, da quando si chiamavano Southern Death Cult. Hanno dato tanto alla musica rock attuale e per noi l’album “Love”, da cui è tratta Rain, rappresenta uno dei migliori esempi di pop rock scritti negli ultimi 30 anni.

 

Come sarà il successore di “Cities And Faces”?

(T.) Speriamo più bello e più fortunato! Mi dispiace che di recente non ci hai visto suonare dal vivo, perché nella nostra scaletta ci sono i nuovi brani che compariranno nel prossimo album. Il sound è una evoluzione di Cities, con brani molto aperti ed arrangiamenti essenziali. Abbiamo cercato di curare molto di più la chitarra e la voce. L’ impronta è sempre malinconica ma con un sorriso amaro.

 

Cosa ne pensi della scena gothic rock/metal italiana? Vi sentite parte di questo panorama musicale?

(T.) Non so se esiste davvero, una scena goth italiana. E’ uno stile che a noi piace molto e ci lusinga sapere che spesso ci hanno catalogati gothic rock, ma probabilmente qui è ancora molto debole come presenza di mercato, e non per colpa dei gruppi, ma delle case discografiche che non prendono in considerazione questo genere musicale (vedi i Lacuna Coil che hanno cominciato a vendere solo dopo l’apri pista dei giovanissimi Evanescence). Noi preferiamo essere ascoltati al di là del genere perché pensiamo di essere innanzi tutto un gruppo rock.

 

Progetti per il futuro?

(T.) Attualmente stiamo completando i brani del nuovo album che registreremo ad Aprile; inoltre siamo entrati a far parte del roster di una agenzia di concerti milanese che ci sta organizzando delle date al Nord Italia, dove il nostro album ha venduto bene.

 

Un’ultima cosa da dire a i lettori di Moonlight Shadow?

(T.) Ascoltate i NUDE e veniteci  a vedere, siamo un gruppo rock come pochi in giro!

 

Asdomar

www.nudefaces.com