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Giunti al loro secondo album, vero
trionfo per critica e pubblico, i Reverend Bizzarre non si
adagiano sugli allori. I tre finlandesi lasciano intendere che
per loro la musica è una passione vera, e la voglia di suonare
è costante. Nonostante i pressanti impegni, Albert Magister
riesce a rispondere ad alcune nostre domande, che ci lasciano
l’acquolina in bocca: si parla di un nuovo disco e
side-project…ma lasciamo che sia lui a svelare tutto!
Hail Albert! Che piacere sentirti.
Lo dico perché ammetto di essere un vostro fan. Iniziamo subito
parlando dell’ultima relase. Cosa ne pensi degli ottimi
responsi, sia da parte dei fan che della critica, nei confronti
del vostro ultimo album "Harbinger of metal"? Come
avete reagito?
(Albert) Hail! Sinceramente è bello
leggere e ascoltare buoni commenti sul tuo lavoro, ma se devo
essere onesto con te, la cosa a cui più tengo è che noi stessi
siamo soddisfatti dei risultati. Questa volta ero personalmente
il più entusiasta della produzione finale e allo stesso tempo
mi aspettavo più recensioni negative visto che
“Harbinger…” risultava registrato
un po’ più strano ed estremo. Ero veramente felice di
quanto fosse stato ben accolto dalla critica e dal pubblico. Ah,
tra parentesi, noi non pensiamo ad “Harbinger…” come un
secondo album…ma più come ad un EP.
Questa volta avete registrato per
una nuova etichetta, la Spikefarm Records. Cosa mi puoi dire di
loro, come vi siete messi in contatto? E cosa ne pensi del loro
operato?
(A.) Semplicemente ci hanno contattati
via e-mail e ci hanno chiesto se eravamo interessati ad un
contratto discografico con loro. Noi avevamo già qualche altra
proposta da parte di altre etichette, così ho discusso con
tutte quante e alla fine ho capito che la Spikefarm sarebbe
stata la soluzione migliore. E cosi è stato. Sono davvero
soddisfatto del loro operato. Soprattutto grazie a loro, ora
siamo molto più conosciuti.
Tornando al disco, a mio parere il
sound di “Harbinger…” ha subito un evoluzione rispetto al
precedente “In The Rectory Of Reverend Bizzarre”: è più
epico, oscuro e le canzoni mi sembrano molto meglio strutturate.
Come avete raggiunto tali risultati? Siete soddisfatti del
vostro lavoro?
(A.) Il suono è sicuramente migliore
così come l’esecuzione. Abbiamo raggiunto questi risultati
dopo ore di duro lavoro. Posso dirti che per me è stata
durissima. Estenuanti ore in studio senza riposare…ma ora che
abbiamo finito sono contentissimo. Sono felice di sentire che
secondo te i pezzi sono meglio strutturati visto che io credo
che queste song abbiano una struttura un po’ più strana del
solito. Davvero poco ortodossa e sperimentale. Secondo me il
precedente disco aveva pezzi migliori, ma complessivamente
quest’ultimo è assai meglio registrato. E il prossimo lo sarà
ancora di più! Sono soddisfatto, anche se è normale, vorrei
cambiare qualche dettaglio. Ma ormai è troppo tardi.
teen bikini girlsgirls for matures moviescodigo civil baja californiaNell’album compare una cover di
Burzum, “Dunkelheit”. Come mai la scelta di suonare questo
brano?
(A.) Devo dirti che adoro quella
canzone e per anni ho sperato, un giorno, di essere in grado di
cantarla e suonarla. Ora quel giorno è arrivato.
E oltre questa venerazione per
Burzum, quali altre influenze avete? Quali sono le vostre band
preferite?
(A.) Le nostre influenze sono tutte le
vere Doom Metal Band. Tra le
più importanti ci sono Saint Vitus, Trouble, Pentagram,
Witchfinder General, e ovviamente i Black Sabbath!
Ho notato il tuo interesse verso
l’esoterismo, le arti magiche e la letteratura più
“dark”. Come è nato questo interesse? Questo ha influenzato
e influenza il tuo modo di vedere il mondo, e quindi di comporre
le liriche?
(A.) Ho un grande interesse per questo
campo fin da quand’ero bambino, e questo è cresciuto di
intensità durante il passare degli anni. Non so dirti di
preciso perché ho questa passione per l’occultismo. E’ una
cosa spontanea. E’ il mio modo di leggere il mondo. Quando
compongo i testi per i RB, non uso nessuna di queste conoscenze
come un’influenza, ma più come del materiale folkloristico.
Ho composto alcune liriche a sfondo esoterico per altre band,
comunque. Noi abbiamo una canzone che si intitola “Aleister”,
ma perfino questa non contiene profonde influenze magiche.
Giusto qualche accenno. Ovviamente a livello inconscio queste
cose permeano tutto ciò che faccio. Sono sicuro che questo si
può evincere anche da alcune canzoni.
Come è nata l’idea di suonare musica
doom, di mettere su una band di doom-metal?
(A.) Semplicemente perché io adoro il
Doom Metal. E volevo suonarlo io stesso. Avevo già suonato in
altri gruppi prima dei RB, cosi ad un certo punto è stato
facile iniziare un nuovo progetto. O forse non cosi facile,
tuttavia almeno avevo
già una certa familiarità col mio strumento.
Cosa ne pensi della scena musicale
finlandese?
backdoor service exe(A.) Come saprai abbiamo molte Metal
band di successo e la musica “heavy” compare spesso in
classifica. Penso che questo sia molto buono. Tuttavia io non
faccio parte di nessuna scena precisa qui. Non sono solito
bighellonare con la “Metal people”.
Cosa mi dici dei vostri progetti
futuri?
(A.) Attualmente stiamo registrando un
7’’ con i RB, intiolato “Thulsa Doom”. Dopo di che ci
dedicheremo alla registrazione di nuovo materiale per il CD che
uscirà verso Maggio. Nell’estate personalmente credo che
lavorerò con altre band, come gli Herven Agal e i The Candles
Burning Blue. Finiremo il primo lavoro con gli HA, e il secondo
capitolo degli TCBB. Peter sarà impegnato con la sua prog rock
band, gli Orne. Stanno attualmente lavorando al loro debut.
Ultima curiosità: riusciremo ad
incontrarvi presto in Italia per qualche live?
(A.) Lo spero davvero!
Matthew
Hopkins
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