Due parole d’introduzione per Rose Rovine E Amanti, interessante creatura del capitolino Damiano Mercuri, con cui abbiamo scambiato qualche interessante battuta. Il progetto prende forma nella testa del vocalist e polistrumentista nel 2001, anno in cui vede la luce un primo mini cd autoprodotto contenente sei brani che alternano NeoFolk ed incursioni Ambient. In tempi recenti arriva a noi “Woyzeck”, ambiziosa opera ispirata all’omonimo film di Herzog (tratto da un romanzo di Georg Burchev) sulla quale vale la pena spendere le righe che seguono.

 

Salve Damiano, partiamo con una domanda un po’ insolita: Rose, Rovine e Amanti, c’è un significato particolare dietro la scelta di questo nome ?

(Damiano Mercuri) Ovviamente ci sono dei significati ben precisi sul nome da me scelto. E’ troppo lungo spiegare tutto nel dettaglio ma darò una spiegazione semplificata. Dunque, rose, rovine e amanti sono tre elementi che sono profondamente presenti in questo mio progetto: la rosa è da sempre la regina dei fiori, interminabili le sue simbologie, ma per sommi capi rappresenta la grazia, la virtù e la fragilità della vita; le rovine sono quelle romane, cioè  di una grande civiltà sepolta e logorata dalla sporcizia e dalla volgarità umana, ovviamente un’allegoria; amanti è inteso come elemento tardo romantico: perciò il connubio tra amore e morte .

 

Si tratta di un tuo progetto personale, anche se talvolta hai collaborato con altri musicisti. In futuro rimarrà tale o pensi di inserire dei musicisti che possano accompagnarti stabilmente ?

(D.M.) RRA sono solo io: mi occupo dei testi e delle musiche e anche di tutti gli arrangiamenti per gli altri strumenti comprese percussioni e violino. I musicisti che di volta in volta mi accompagnano eseguono la mia musica su precise indicazioni. Faccio tutto io perché non voglio perdere tempo con le esigenze di altre persone, avere un gruppo è molto difficile. Non mi interessa avere persone fisse con cui collaborare, quando ho la possibilità scelgo delle persone per il loro modo di suonare; ogni musicista, anche se diretto, ha la sua personalità, e io  vorrei sperimentarne quante più possibili.

 

La scelta di iniziare a comporre anche brani DarkAmbient parallelamente a quelli NeoFolk è stata dettata da un’esigenza precisa ?

(D.M.) Non mi sono posto questa domanda sinceramente, e non credo di poter dare una precisa risposta… RRA per me è un refugium peccatorum dove tutto è lecito, così non mi pongo mai il problema di che tipo di Dark faccio: questo progetto l’ho pensato per fare solo ciò che mi pare, come un ragazzino viziato che prende quello che vuole! Sono conscio che sono più valide le mie composizioni neofolk ma alla fine tutto nella mia mente risulta organico. Inoltre la varietà per me è fondamentale in un cd.

 

Mi sembra abbastanza chiara l’influenza dei Death In June, oltre a loro quali sono gli artisti che senti più legati al tuo modo di fare musica ?

(D.M.) Innanzitutto David Bowie, poi i This Mortal Coil, Danielle Dax, Weill-Brecht, Lucio Battisti e tanta altra musica, dal rinascimento ai grandi del dark e del pop… Ma i DIJ hanno inventato il genere ed io non solo li apprezzo ma ne sono influenzato.

 

Quanto il tuo essere romano/italiano ha influenzato la musica di Rose, Rovine e Amanti ? Ti senti molto legato alla tradizione culturale del nostro paese ?

(D.M.) Assolutamente sì! Se tu ben fai caso alle mie melodie, il modo di cantare è molto più sanguigno e teatrale, non funereo come i tedeschi o gli inglesi. La scrittura degli arrangiamenti è piuttosto armoniosa e meno cupa, non ho “quella tipica tetraggine d’animo che accompagna la popolazione tedesca” come scriveva Hesse in “Peter Camenzind” (ottima lettura tra l’altro, se vi capita dateci un’occhiata nda.); questo non è un bene ne un male: una differenza. Sono inoltre totalmente estraneo al neopaganesimo e alle rune, sono molto più vicino alla santa inquisizione e al bigottismo…he he he.

 

Parliamo un po’ del tuo ultimo lavoro, per me una piacevole sorpresa. Si tratta di un concept album: “Woyzeck” era un romanzo di Georg Burchev, ma anche un film di Werner Herzog, è stato il libro o la pellicola a spronarti a scrivere canzoni ispirate da quella storia ?

(D.M.) E’ stato il film: quando l’ho visto ho cristallizzato quello che da tempo andavo rimuginando: come un uomo troppo sensibile è alla fine costretto a diventare vittima o carnefice in un mondo da sempre brutale. Successivamente ho studiato il libro (di cui non esiste una versione completa ufficiale) ed ho visto come il film sia terribilmente fedele.

 

Torniamo un attimo indietro alla tua opera prima. Mi piacerebbe che mi parlassi di “Taxi Driver” canzone che chiude quel mini cd, cosa significa per te la frase “Sono nato per essere solo, non c’è scampo” ?

(D.M.) Quei campionamenti risalgono ad un periodo in cui ho avuto serissimi problemi di salute e mi sono trovato a pensare di non aver più futuro. Ma penso che in parte sia ancora attuale per me: non sono molto adatto a rapportarmi con gli altri… Sto cercando però di migliorare! ha ha ha.

 

Cosa mi dici invece di “Carme”, in cui citi Catullo ? Il discorso si ricollega alla domanda precedente sulla tradizione culturale dell’Italia…

(D.M.) Il brano e’ in stile quasi rinascimentale, e nell’umanesimo i classici furono idolatrati e riscoperti! Adoro i carmina di Catullo ed il significato del carme in questione è schifosamente attuale.

 

Prossimi progetti ?

(D.M.) Un’etichetta tedesca sta lavorando alla realizzazione di un singolo che per mio volere conterrà 4 tracce invece di 2 (praticamente un mcd), a fine 2004 l’etichetta canadese “sweet farewell” mi ha proposto di pubblicare un nuovo album. Dovrebbe poi uscire del materiale prossimamente in alcune compilation tedesche… Compongo registro e compongo incessantemente musica… E  ne scarto moltissima!!!

 

Vuoi aggiungere altro o lasciare un messaggio per chi leggerà questa intervista ?

(D.M.) Sì, non fate i taccagni, comprate i miei cd a iosa perchè le mignotte hanno rincarato la tariffa qui a Roma!!! Riscoprite quanto Bowie ha influenzato il dark! Siate cattolicamente viziosi e grazie per l’interesse dimostrato nei confronti di RRA con questa intervista!!! Salute et ad maiora, Damiano.

 

Tony Aramini

roserovineamanti.risorse.com