Discografia (cd only):

-Songs For The Will (Old Europa Café/Misty Circles, 1999)

-Nihilistic Cocktails For Calypso Inferno (Oktagon/Misty Circles, 2001)

-Twin A Tin Tin Towers EP (Misty Circles/Runes & Man, 2002)

-Satyriasis (Cold Meat Industry, 2005) [split with Ordo Rosario Equilibrio]

-Armageddon Gigolò (Trisol, 2006)

"Armageddon Gigolo" si è rivelato uno dei dischi più interessanti del 2006: maturo, vario, personale. Ai capitolini Spiritual Front ormai l'etichetta di semplice gruppo neo-folk (che una volta poteva anche andare bene) sta decisamente stretta, le nuove canzoni hanno un approccio decisamente più pop e puntano molto sugli arrangiamenti d'archi, ma per maggiori dettagli vi rimando a quanto già detto in sede di recensione. Lasciamo ora spazio alle parole del cantante e leader Simone "Hellvis" Salvatori.

Iniziamo ad analizzare il vostro nuovo lavoro partendo dal titolo, "Armageddon Gigolo": possiamo dire che non passa di certo inosservato. Com'è nata l'idea?
(Simone Salvatori) E’ la figura dell’amante all’interno del conflitto dei sensi, l’unione uomo-donna. L’unione sessuale rappresenta per certi versi un conflitto, uno scontro carnale, una lotta a livello di anima e di intelletto. Ogni persona che vive forti passioni carnali è inevitabilmente parte di un conflitto che lascerà segni indelebili sul proprio corpo.

Musicalmente mi sembra più diretto e tendente al pop rispetto a "Nihilist Cocktails For Calypso Inferno", sei d'accordo ? Più in generale: in cosa consistono secondo te le maggiori differenze tra questo nuovo lavoro ed il suo predecessore?
(S.S.) Prima di questo in realtà feci “Satyriasis”. (lo split con Ordo Rosario equilibrio nda.) “Nihilist” fa parte della mia preistoria, sono cambiate molte cose da allora, soprattutto a livello tecnico. Comunque sì, “Armageddon Gigolo” è decisamente più pop: ho cercato un modo più naturale e diretto di esprimere me stesso.

Mi ha fatto piacere notare in scaletta una nuova versione di "No Kisses On The Mouth", che avevo già apprezzato molto quando fu pubblicata su singolo qualche anno fa. Come mai hai deciso di riprenderla?
(S.S.) Beh, sarebbe stato un peccato lasciarla solo su vinile a tiratura limitata. Era piaciuta, così ho deciso di riarrangiarla… Per l’ennesima volta, a dire il vero. (risate nda.)

Nelle vostra musica ricorre spesso il concetto di nichilismo: ti andrebbe di approfondire la tua personale concezione del termine?
(S.S.) Non è una domanda cosi facile, ma non ci sono nemmeno troppe considerazioni e seghe filosofiche da fare. Mi piace interpretarla in modo quasi 'punk': un rifiuto elegante di certi schemi precostituiti, di certe mezze verità che ci vengono imposte come assolute. Imparare a mettersi in dubbio, a mettere in dubbio quello che i nostri padri o i nostri capi hanno voluto per noi, ma senza andare troppo in alto, a mettere in discussione certi nostri modi di essere e di affrontare la vita. Cambiare i punti di vista, cambiare la nostra 'esperienza'.

Come mai l'iconografia erotica riveste un ruolo così importante nell'immagine degli Spiritual Front?
(S.S.) La carne muove quasi ogni nostro comportamento. A volte è impercettibile, ma i nostri sensi, essendo deboli e poco educati, riescono ad imporsi sulla nostra parte più razionale, soprattutto nella sfera sessuale. L’erotismo diviene così il modo più pratico e diretto per mostrare la nostra volontà di comunicare i sensi, la nostra volontà di dominio.

Da cosa è scaturita la necessità di trasformare gli Spiritual Front da one man band -come originariamente furono concepiti- a vero gruppo con una line-up ben definita?
(S.S.) Dalla necessità di dare una migliore forma a tutta la storia. All’inizio non pensavo di fare concerti, volevo che fosse un progetto più “claustrofobico”, più isolazionista, ma poi capii che non aveva senso vivere la musica così. Per me un artista ha il dovere di raggiungere più persone possibile; un artista “vero” deve comunicare, a volte educare, indirizzare e colmare il cuore di chi riceve.

Sulla vostra pagina myspace campeggiano le locandine di film cult come "Amore Tossico" e "L'imperatore Di Roma", e siamo in molti ad apprezzarli nello staff di Moonlight. Cosa ti affascina in particolare di quel tipo di cinema ? Pensi che la passione per certe pellicole -o per il cinema in genere- si sia in qualche modo riflettuta anche sulla musica degli Spiritual Front?
(S.S.) Il cinema è una parte fondamentale nell’universo degli Spiritual Front. Abbiamo lavorato anche con i musicisti di Ennio Morricone, capirai che il tocco cinematografico è importantissimo per noi. I film che hai citato sono l’anima tanto buia quanto reale di quella Roma tossica degli anni 80, una Roma che ha segnato la mia infanzia, tra siringhe e ritagli di giornali porno: ormai certi scenari sono quasi spariti. Preferivo comunque gli eroinomani senza denti piuttosto che le orde di immigrati che affollano oggi la mia città.

Incidete per un'etichetta tedesca e da settembre siete stati impegnati in un discreto numero di concerti europei di cui solamente una manciata in Italia: credi che in futuro potrà aumentare la ricettività del nostro paese nei confronti di certe proposte musicali?
(S.S.) Sono semplicemente più recettivi e più interessati. Mi spiace dirlo, ma lì i musicisti vengono trattati con più rispetto e più professionalità. Chissà, forse sarà per il gusto dell’esotico!

Due parole sulla vostra partecipazione al disco tributo a Johnny Cash: è un artista che apprezzi molto o vi siete trovati coinvolti solo perché si trattava di un progetto della PRE?
(S.S.) Mah... Quel disco ancora non si è visto in uscita. Cash comunque è uno dei miei cantanti preferiti, senza dubbio.

Hai collaborato con diversi altri artisti, mi vengono in mente Mushroom's Patience o lo split condiviso con Ordo Rosario Equilibrio: pensi si tratti di un buon modo per arricchire la tua personalità artistica? Quale tra le varie collaborazioni ti ha lasciato in eredità qualcosa in più delle altre?
(S.S.) Sicuramente con Ordo c’è un rapporto più intenso, è la persona con cui riesco ad avere più affinità. Le collaborazioni sono fruttuose solo se vengono fatte in modo intelligente, quando c’è veramente qualcosa da offrire. Se devono essere cose fatte solo per il gusto di addizionare due nomi allora è inutilità allo stato puro, cazzate da mailorder.

Tony Aramini

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