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Ritorno a sorpresa per questi norvegesi spariti da circa un lustro, subito dopo “In This Room”, di certo il loro album più sperimentale, nel quale si incontravano sonorità vicine al jazz ed altro ancora. Come prevedibile, siamo ancora un passo avanti. La prima cosa che salta all’orecchio è la piacevole soddisfazione di una apparente (ma solo all’orecchio dell’ascoltatore) semplificazione delle sonorità. In effetti le emozioni qui escono dal CD che è una bellezza, l’ascoltatore è magistralmente aiutato dal gruppo ad entrare in contatto con il disco, a volte malinconico, altre volte più inquieto, altre ancora semplicemente di sottofondo. I riferimenti ad altre band sono piuttosto labili, si potrebbero citare la Bjork stile “Army of me” oppure gli Ulver post-Nattens Madrigal, magari i Portishead o certo Trip-Hop, ma coprirebbero comunque soltanto parte del tutto, perché le sfumature sono veramente troppe. Dentro c’è (anche se in dosi minime) di tutto, un po’ di jazz, un po’ di Depeche Mode, qualche dispersa reminescenza del loro passato rivisitata in chiave elettronica…tutto è troppo frazionato per entrare in dettagli tutto sommato inutili, visto che mai come in questo disco ha poco senso scomporre un continuum musicale di questo tipo, che non è semplicemente una somma di diverse parti bensì un’emozione unica vista da lati differenti. L’elettronica la fa comunque da padrona, lasciando il proscenio soltanto quando irrompe nell’inquieta calma della musica la stupenda voce della cantante. La musica che esce da questo disco tenderà a circondarvi ,avvolgervi e portarvi quasi in trance. Tra malinconia e ritmi ipnotici, spunta un album meraviglioso. Al solito, in un’epoca di mercati iper-frazionati e nicchie, dobbiamo avvertire che questo lavoro potrà comunque non piacere a molti, ma se sopportate anche solo un po’ elettronica dovreste dargli un ascolto. Poche storie, qui c’è grande musica, i più aperti di voi verso sonorità “moderne” (termine che odio, ma è per capirci) si gettino fiduciosi nelle grinfie di quest’album. Di lì in poi, vi mostrerà lui la strada.
Reje
Voto:
8-
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