69 EYES

"Lost Boys"

(Virgin/EMI)

2004

1. Lost Boys

Solitamente non ha troppo senso recensire un singolo composto da un solo brano, tuttavia stavolta vale la pena fare un'eccezione, visto che "Lost Boys", anticipazione di "Devils", full lenght dei finlandesi 69 Eyes in uscita il prossimo autunno, ridona linfa vitale ad un nome il cui encefalogramma sembrava ormai definitivamente piatto. "Paris Kills" è un disco su cui con il tempo ho cambiato opinione. Pur limitandosi a calcare la mano nella direzione già espressa da "Blessed Be", mi pareva composto da materiale abbastanza ispirato che in qualche modo assolveva la band dal peccato. Tuttavia non è possibile dire che si sia dimostrato il massimo della longevità, segno di una crisi di idee dalla quale sembrava difficile riemergere. O almeno personalmente non ci avrei scommesso due lire, nonostante Jyrki e soci in passato abbiano saputo stupirci più di una volta con inaspettati cambi d'abito. "Lost Boys" (ispirata all'omonimo film di Joel Schumacher del 1987) potrebbe essere il primo passo verso una necessaria rinfrescata: un pezzo molto facile ed immediato, dalle atmosfere esplicitamente anni '80 (non è un caso: non avrebbe stonato affatto nella colonna sonora del film a cui è ispirato). Inaspettatamente torna dunque alla ribalta il loro lato più rock, sebbene la voce di Jyrki resti ugualmente ancorata al registro cavernoso tipico della seconda parte della sua carriera. Musicalmente il tutto presenta analogie oltremodo sospette con il Billy Idol del periodo "Rebel Yell", ma alla fine non dispiace più di tanto: la canzone si lascia ascoltare che è un piacere e il ritornello miete vittime già dopo pochi giri. Una sorpresa gradita, proprio quando non ce l'aspettavamo più; attenderò le prossime mosse con un minimo di curiosità, anziché con indifferenza.


Tony Aramini

Voto: s.v.

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