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Sempre scontati i 69 Eyes, anche quando, come in questo caso, provano a cambiare le carte in tavola. Rispetto al precedente “Devils” vengono privilegiate sonorità più rock, le tastiere del produttore e sesto membro aggiuntivo Johnny Lee Michaels tornano in secondo piano, ma i risultati sono sempre prevedibilissimi. “Never Say Die” è praticamente identica alla vecchia “Lost Boys”, “Wings & Hearts” sfrutta un riff sentito almeno un milione di volte ed i vari scippi ai Cult di “Sonic Temple” sono imbarazzanti almeno quanto la monotona impostazione vocale di Jyrki, come sempre a metà strada tra Andrew Eldritch e il Peter Steele più cavernoso. Difficilissimo arrivare a fine disco senza che la noia prenda il sopravvento: l’hard rock a tinte gotiche del quintetto finlandese ha decisamente fatto il suo tempo.
Tony Aramini
Voto:
4,5
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