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Gli anni ’80 si amano o si
odiano senza mezze misure, non c’è dubbio. Gli ABC di Martin
Fry sono parte integrante della storia musicale di
quei giorni, al pari dei Depeche Mode, dei New Order, dei Duran
Duran e di chiunque altro possa balenarvi in testa. Nati nel 1979
con l’intento di unire le basi
danzabili della disco con l’irruenza del punk, intenzioni
ampiamente dimostrate nel brano “Alphabet Soup”, in cui sembrano
rincorrere i P.I.L. di Johnny Rotten. Con la caduta del Punk e
l’avvento della New Wave hanno leggermente corretto il tiro,
riciclandosi all’interno del nuovo movimento. Visivamente fecero
loro il classico look alla New Romantic, sfoggiando abitini da
prima comunione che oggi non possono che strapparci un sorriso.
Musicalmente si rivelarono abili interpreti di Synth-Pop, capaci
di sfondare con un hit del calibro di “The Look For Love”, che
li proietterà per diverse settimane in cima alle classifiche e
sotto i riflettori del successo. Sarà il punto più alto della
loro carriera. Con il lavoro successivo provarono ad indurire il
loro sound, ricevendo tiepidi consensi di critica e di pubblico, a
dispetto della qualità pur decente della proposta musicale, iniziando la
classica parabola discendente, interrotta qui e lì durante il
corso del decennio da qualche altro singolo di discreto successo,
che però non riuscì mai ad eguagliare i risultati del loro
debutto. Esce ora questa raccolta celebrativa per spianare la
strada al ritorno in grande stile di Fry e soci, che, forti di una
serie di date inglesi di supporto a Robbie Williams, si apprestano
a tornare con un disco di nuove composizioni a distanza di circa
cinque anni dall'ultimo capitolo. Come saranno gli ABC del duemila sinceramente non
interessa molto in questa
sede, anzi, ritagliarsi un posto nell’attuale panorama musicale
sarebbe impresa assai ardua. Preferiamo ricordarli
com’erano, ascoltando con nostalgia i 16 brani di questa
raccolta, constatando ancora una volta che certe cose hanno un
senso solo in determinati contesti. Del resto è per questo che, salvo alcuni casi, le
reunion di questo tipo si rivelano sempre dei fiaschi.
Tony Aramini
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