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La
sensazione è che l'incantesimo sia stato rotto. Con il quarto full-lenght
album gli Aborted vengono sdoganati dai suoni brutal/grind. Nei primi
album erano totalmente schizzati, l'atmosfera era malsana, acida,
negativa. Quella bomba atomica conosciuta meglio come "goremageddon"
(il terzo album) li ha resi grandi perché li rendeva brutal e grind al
punto giusto, ogni cosa era al suo posto, i suoni erano estremi, impastati
ma comprensibili. Esce quest'album e mi domando per quale motivo abbiano
scelto sonorità più metal che in passato. Forse vogliono piacere a più
gente possibile e suonare sporchi e cattivi con gli altri progetti, ma
questa tesi non mi convince del tutto perché quest'album è ugualmente
ricco di spunti interessanti, è tutto tranne che "brutto".
Riescono ancora a picchiare come si deve sugli strumenti, però non come
in passato. La sensazione è che si siano omologati a quel metal estremo
fino ad un certo punto; parlo di quel metal "estremo" nei
blast-beat o nella voce da "dissociato" e da "maiale
sgozzato" ma non nei suoni. Probabilmente chi segue la musica estrema
"mainstream" accoglierà bene quest'album perché è ricco di
spunti melodici, assoli volti a placare la furia cieca degli assalti
sonori e parti di puro thrash metal. E' per questo che lo consiglio a chi
gradisce i dischi violenti ma che magari a volte pensa "ma è solo
rumore", perché in quest'album c'è relativamente poco caos. A tutti
quelli che li hanno amati in passato dico di ascoltare comunque il disco
perché è intricato, vario ed interessante. Anche se ora sappiamo
chiaramente che se vogliamo l'armageddon in musica dobbiamo cercare altri
gruppi. E mi dispiace tanto perché mi sento come Oliver Hutton quando
saluta Tom Becker perché quest'ultimo sta partendo per seguire quel
pittore privo di occhi che è suo padre; sa benissimo che non troverà
altri in grado di fargli gli assist (o di sfasciarsi la testa addosso ai
pali) come Tom e allora si sente triste e va allo zoo a farsi in vena.
Ecco, mo' vado allo zoo pure io; tanto a Roma c'è la settimana della
Cultura e lo zoo e le mostre d'arte sono gratis. Se anche l'amico Gigi Er
Negro fa la "settimana della droga" invece di guardare le nuove
gabbie dei leoni mi buco. Tutta colpa di questo disco non-armageddon.
Shub
Niggurath
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