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Ultimamente
si è sentito troppo spesso dichiarare come morto e sepolto un
genere come il Trip Hop,
a
detta dei detrattori troppo monotono ed incapace di
rinnovarsi. Fin quando i dischi
monotoni ed incapaci di rinnovarsi saranno come questo “Blue For
The Most” per me sarà sempre un piacere parlarne. Stiamo
parlando del ritorno sulle scene dei britannici Abraham, parto
della vocalist Rachel Cumings che, coadiuvata da Lee Jones,
impegnato nel programmare tutta la parte prettamente musicale come
richiesto dal genere, ci regala undici tracce dall'umore rilassato,
talvolta oscuro. Le influenze sono concentrate ovviamente nei nomi
fondamentali del settore, leggi Portishead o magari qualcosa dei
Goldfrapp meno visionari. “What You Give” rimanda
addirittura ad alcuni episodi dell’ultimo (capo)lavoro targato
Kari Rueslatten, mentre a rendere il tutto un po' più vario
contribuiscono alcuni piccoli riferimenti a Black Box Recorder ed ultimi
Catatonia. Pregio maggiore del disco è sicuramente il presentare
undici composizioni dagli standard qualitativi costanti, ma di rilievo
è anche la prestazione vocale della Cumings, che, pur non in grado di
eguagliare colleghe più illustri (da Beth Orton a Beth Gibbons fino ad
Alison Goldfrapp la lista la conoscete), riesce a mantenersi su livelli
decisamente buoni. Un ritorno destinato essenzialmente agli amanti del
genere.
Tony Aramini
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