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Il percorso musicale delle Amber Asylum prosegue con un gioiellino
sorprendente. Nel loro passato ci sono esperienze con rinomatissime label come Release (sotto-etichetta
Relapse) e Neurot (che ne ha ristampato l'esordio 'Frozen In Amber'),
e ora aprono il catalogo della nuova etichetta Paradigms che,
con un inizio così, promette decisamente bene. Questo nuovo
EP è una riedizione di un 10 pollici uscito nel 2005 con l'aggiunta di un pezzo
('Serenade') , unica testimonianza discografica di queste
ragazze nell'ultimo lustro. Il ritorno é decisamente devastante,
una ispirazione eccellente e alcune scelte azzeccate hanno portato a quello che probabilmente
va considerato come il loro miglior episodio,
senza un particolare stravolgimento delle loro sonorità. Descrivere il loro sound non
è affatto facile, essendo capace di mescolare l'ambient tipico della Neurot, degli ipotetici
Godspeed You! Black Emperor senza chitarre e con maggior enfasi sui violini,
e perfino tocchi eterei dal retrogusto dark. Capaci di prendere il meglio da
tutti gli aspetti, rispetto al passato sembrano aver scelto la via di una
maggiore comunicatività (in altri termini, meno Neurot e più post-rock)
che le ha premiate. Un disco intenso come pochi altri, a tratti di una
malinconia insostenibile, a tratti invece più rilassato ma comunque
estremamente evocativo. Un grandissimo ritorno, ora aspettiamo il full.
Reje
Voto:
8,5
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