|
Secondo
album per gli Am’Ganesha’n che, dopo il debutto con ‘Beyond The
Soul’, ritornano con questo ‘Somnia’: numi tutelari della formazione
sono indubbiamente i maestri Dead Can Dance, di cui gli Am’Ganesha’n
da scolari diligenti ripassano la lezione ‘Into The Labyrinth’ e la
rielaborano con debiti evidenti ma anche, è da ammetterlo, con una
sufficiente personalità. In ‘Somnia’ convivono su un classico tessuto
di vocalizzi eterei femminili e severe voci maschili influssi
orientaleggianti, suggestioni liturgirche (‘Gloria In Excelsis’) e
momenti più atmosferici (‘Procella’): il tutto all’apparenza
parrebbe impeccabile, ma il gioco regge la candela fino ad un certo
punto, in quanto le soluzioni adottate non sono esattamente, come
sottolineato prima, il massimo dell’originalità aspirabile. Un ascolto
sicuramente consigliabile per gli aficionados di Lisa Gerrard e Brendan
Perry, ma per tutti gli altri forse è preferibile prima colmare le
lacune relative al duo inglese.
Omegastar
|