ANCIENT "proxima centauri" (Metal Blade)

VOTO: 5+

Ne è passato di tempo da quando Aphazel e Grimm diedero alle stampe il mitico 7” "Det Glemte Riket", un eccezionale concentrato di black metal marcio e malvagio e di parti più atmosferiche; da allora sono cambiate non molte ma moltissime cose e quel genere di black metal sembra essere stato completamente dimenticato dagli Ancient che con questo nuovo "Proxima Centauri" hanno anche voluto commemorare il decimo anniversario dalla nascita della band (avvenuta nel 1991). Purtroppo la svolta stilistica, o meglio “l’evoluzione” (perché è da un po’ che il combo norvegese ha tolto i panni della true black metal band), non ha portato a mio giudizio a buoni frutti, eccezion fatta per le casse private del gruppo che sicuramente si sono riempite un po’! Questo potrebbe essere il disco della banalità, un album che non lascia niente, fin troppo scontato e per niente intenso. L’album si apre con la title-track, una song dal feeling decisamente heavy (soprattutto per l’utilizzo della doppia cassa che ricorda un po’ quella dell’ultimo Impaled Nazarene), che risulta però decisamente rovinata da alcuni parti più tese al dark dove la penosa voce di Deadly Kristin si inserisce come i cavoli a merenda!! Forse una delle pecche di quest’album è proprio quella di volere inserire a tutti i costi la voce femminile, la quale finisce per impoverire anche una buon pezzo "The Ancient Horadrim", durante il quale il lavoro delle chitarre si fa più intenso. Si passa poi ad una mid-tempos "In the Abyss of Cursed Souls": qui gran risalto è dato al drumming che quasi duetta con la voce di Aphazel, anche se il risultato finale è una song inutile e noiosa; nella successiva "The Witch" si tocca l’apice della banalità, cosicché un riffing veramente scarno deve essere supportato da una dose massiccia di tastiere che sembrano una volgarissima imitazione dell’organo di Ray Manzarek (The Doors). Finalmente arriva il primo pezzo di buona qualità, ossia "Satan’s Children", canzone in cui il riffing si fa spesso più marcatamente thrashy; influenza che si riscontra anche nella seguente mid-tempos "Beyond the Realms of Insanity", una specie di “calderone” dove compaiono parti dal feeling heavy, parti melodiche e la solita ignobile voce femminile. L’unica sfuriata lontanamente degna di essere definita black si può sentire in "On Blackest Wings", dove la voce di Aphazel abbandona il classico screaming per avvicinarsi a suoni più gutturali. "Proxima Centauri" è l’esempio per eccellenza di ciò che diceva Barbarud dei Maniac Butcher: voci femminili nel black metal? Noi in realtà usiamo le bocche delle ragazze per tutti altri scopi!! Be’ effettivamente la bella (è una gran gnokka!) Deadly Kristin è il “tarlo più grosso” nel già abbastanza scadente sound degli attuali Ancient. Due però sono le cose da salvare a pieni voti in questi album: il drumming talentuoso e intelligente di Grom e la ottima produzione, frutto del lavoro di Jacob Hansen e dei Los Angered Studios.

Cesare Silvani

TRACKLIST

 

A Lurking Threat (intro)  

Proxima Centauri 

The Ancient Horadrim 

In the Abyss of the Cursed   

[Souls  

The Witch  

Apophis 

Satan’s Children 

Beyond the Realms of 

[Insanity 

Audrina My Sweet 

On Blackest Wings 

Eyes of the Dead 

Incarnating the Malignant 

[Deity

 

 

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