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Gli
…And Oceans sono uno di quei gruppi che da sempre hanno avuto qualcosa da dire
e si sono evoluti sorprendentemente di lavoro in lavoro. Nell’attesa che il
successore del fantastico “A.M.G.O.D” prenda vita (se osano un po’ di più
non riesco ad immaginare cosa potrà succedere!), esce per la Noctural Music
questo disco, edito in sole 1500 copie, il quale racchiude il Demo “Mare
Liberum” e cinque tracce live. “Trollfan” ci porta subito ai tempi del
debut, con le sue sfuriate alternate a momenti più melodici ma mai banali o
ruffiani. Segue la più cadenzata “September”, canzone al limite del dark
metal, molto glaciale e nordica, tanto che in un solo momento vi ritroverete
nelle sterminate e paludose foreste finlandesi. “Mikrobotik Fields” è un
pugno nei denti seguito da un sonoro calcio in culo, schizofrenica all’inverosimile
e senza un attimo di respiro (tranne il break funereo centrale), sulla scia
degli episodi migliori del loro secondo album. Chiude la prima parte del disco
“Som Oppna Bocker”, che nasce sulle stesse coordinate della precedente,
anche se le chitarre e la batteria qui rivestono un ruolo di maggiore
importanza. Veramente quattro grandi songs, sostenute da un’ottima produzione
e da una maturità sorprendente per un gruppo (all’epoca) agli inizi. Si
prosegue con degli estratti dal The European Trancevestial Blasphemy Tour ’99,
i quali rappresentano al meglio il combo finnico nella sua terremotante versione
live, anche se una produzione tutt’altro che soddisfacente toglie qualche
punticino al risultato finale. Se amate alla follia questi pazzi scatenati come
il sottoscritto, affrettatevi a far vostro questo disco, altrimenti è un ottimo
punto di partenza per iniziare l’immersione, dal dubbio ritorno, nell’Oceano…
David Scalet
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