ANGTORIA

"God Has A Plan For Us All"

(Listenable/Audioglobe)

2006

1. The Awakening
2. I'm Calling
3. God Has A Plan For Us All
4. Suicide On My Mind
5. Deity Of Disgust
6. The Addiction
7. Six Feet Under's Not Deep Enough
8. Do You See Me Now ?
9. Original Sin
10. Hell Have No Fury Like A Woman Scorned
11. Confide In Me
12. That's What The Wise Lady Said

Sono sempre stato tra quelli a sostenere che Sarah Jezebel Deva (voce femminile dei Cradle Of Filth che ha prestato i suoi servigi anche a decine di altre metal bands) meritasse un progetto in cui avrebbe potuto abbandonare per un attimo il ruolo di semplice corista/comprimaria a cui è rimasta relegata per anni, dunque ho accolto con una certa curiosità l’uscita del debutto degli Angtoria. Finalmente in veste di voce solista, Sarah è qui coadiuvata da musicisti non esattamente di primo pelo come il bassista Dave Pybus (già suo compagno nei CoF), ed i chitarristi/tastieristi/fratelli Tommy e Chris Rehn, che ricordiamo per aver fatto parte rispettivamente di Moahni Moahna ed Abyssos (questi ultimi autori nel ’99 del discreto “Fhinsthanian Nightbreed” su Cacophonus). L’esperienza dei musicisti coinvolti, unita ad una produzione di ottimo livello, riesce ad offrire canzoni praticamente perfette dal punto di vista formale, ma, tolto quello, il disco finisce con l’affogare nel manierismo più arido. “God Has Plans For Us All” non contiene altro che un metal lambiccato con arrangiamenti orchestrali a profusione, memore ora dei Therion, ora di una gothic metal band con voce femminile pescata a caso tra i nomi più ‘in’ del settore, finanche dei momenti più sinfonici degli stessi Cradle Of Filth. I sussulti si contano sulla punta delle dita: il gradevole ritornello di “I’m Calling”, l’inaspettata cover di “Confide In Me” di Kylie Minogue e la comparsata dietro il microfono di Aaron Stainthorpe dei My Dying Bride per “Original Sin”; tutto il resto è tanto ben costruito quanto inerte e sterile: neanche gli Angtoria riescono a portare la necessaria ventata d’aria fresca in un genere la cui crisi di idee si fa ogni giorno più profonda.


Tony Aramini

Voto: 5

www.angtoria.com