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Il
problema fondamentale di questo disco è che gli Annulation vengono dalla
Svizzera e non ha molto senso un suono caldo e grasso come quello dei
Sepultura di "Roots". A meno che le canzoni non siano
monumentali, in quel caso si potrebbe chiudere un occhio sulla loro
provenienza. Però gli Annulation di canzoni monumentali non ne hanno
scritte e la componente tribale presente sull'album suscita ilarità perché
quando si affacciano dalla finestra vedono banche, baite e neve (non
cocco, palme e mare). Non oso immaginare quanti gruppi nell'underground
metal brasiliano possano aver creato album (migliori o) identici a questo,
ed il nocciolo della questione sta tutto qui: su questo territorio gli
Annulation escono sconfitti perché questa musica non è della loro etnia
e anche se ce l'hanno dentro al cuore perché "Roots" gli piace
tanto, non sono nati in una terra povera e incazzata come la patria dei
Sepultura. Il "Fuck the terrorism, Fuck the monsters on the planet
earth" urlato da loro è ipocrita: facile urlare certe cose dalla
nazione che tiene i soldi dei truffaldini di mezzo mondo, facile urlarlo
lontano migliaia di chilometri dalle favelas. Disco consigliato solo ai
maniaci. Shub
Niggurath
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