ASHRAM "ashram" (Prikosnovenie)

VOTO: 9

Una romantica e triste orchestra suona un sottofondo adatto alla contemplazione della luna durante una notte invernale... Una musica che definirei poesia melodica, antica e decadente è quella che ci viene proposta da questo terzetto napoletano, gli Ashram, composti da Luigi Rubino (piano), Sergio Panarella (voce) e Alfredo Notarloberti (violino), accompagnati da un dolce violoncello e un sofferente contrabbasso che ci incantano con 15 oscure ballate classiche... Tre ragazzi dotati di grandi doti, veri musicisti che creano atmosfere dolcissime e indescrivibili... Sono in grado di emozionare o di commuovere semplicemente con voce profonda e delicata, un pianoforte malinconico e un violino passionale e avvolgente... E poi all'improvviso il ritmo s’incalza, nel mezzo delle loro nostalgiche creazioni… Come se volessero trasmettere calma e apatia che prendono vigore e si trasformano in assordante dolore, fuga dalla realtà e corsa contro il tempo: è una caratteristica che accomuna tutti i brani di questo disco. Anche il nome del gruppo è alquanto incantato e pieno di mistero, Ashram, infatti, è un termine indiano che rappresenta il luogo dove il Guru insegna la ricerca di Dio che può essere una casa, un giardino, una capanna... Qualsiasi luogo aperto ad ogni religione. "Forever at your mercy" e "I've lost myself" sono i brani che meglio di tutti reincarnano ciò che gli Ashram tentano di trasmettere... Ispirazione e arte, tradizioni e cultura, sofferenza e rancore, tentazioni e amori impossibili... E tutto immerso in un elegante e affascinante capolavoro, sortilegio d'amore...

DyingTear

 

 

 

 

 

 

TRACKLIST

Fairy wind  

For my sun 

Forever at your mercy 

Spirirt of the rising moon  Lucky's song (for my dog)  Nevermore sorrow 

Horizon 

Forgive me  

She's fiddling  

Fragile 

Elisewin 

I've lost myself 

Sweet autumn 

Silver eyes  

 

www.ashramusic.cjb.net