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Dopo i primi ascolti di questo terzo album degli As I Lay Dying rimasi molto deluso perché il lavoro precedente, 'Frail Words Collapse', era un discone difficilmente battibile e prima di cominciare ad apprezzare quest'album confesso d'averci messo del tempo, anche se a livello di suono e genere musicale non è cambiato nulla: metal-core che affonda le radici (leggermente più del solito) in un sound europeo ed a questo aggiunge un flavour 'emo' che non risulta mai sgradito (stranamente). Il maggior pregio del precedente album, rispetto a questo, è che in alcuni tratti suona più 'genuino', ma non so fino a che punto erano inesperti ed ispirati gli As I Lay Dying alle prese con questo genere o fino a che punto ero stupito io nell'ascoltare un ottimo esempio di fusione tra In Flames+'core'+'emo'+vero death metal. Il maggior pregio di quest'album, rispetto al precedente, è che qui la violenza è aumentata, ma non stona affatto accanto alle parti (ancora più) 'emo' ed il disco risulta ugualmente omogeneo. Indubbiamente tra i leader (veri, non presunti) della scena.
cable united states Shub Niggurath
Voto:
6
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