ASTROSONIQ

"Speeder People"

(Suburban Records)

2006

1. Red Glow
2. Grifter
3. Cold Hearted Guys Like Us Like It Loud
4. Lipstick Traces
5. Six Pack
6. Lonely Woman
7. Godeater!
8. Rocket Science
9. Hot Chick
10. Orbital Relay
11. Red 'uns Go Faster
12. Submission
13. Quadrant EL6500 / Monster Surfing Time

Quarto lavoro in studio per il collettivo space-rock da Oss, Olanda, "Speeder People" è un disco decisamente ambizioso (13 brani per 70 minuti di musica) con il quale i musicisti portano a perfezionamento la formula sonora che aveva contraddistinto i precedenti lavori rinnovandola e sintetizzandola. Se da un lato i brani che compongono questa nuova opera sembrano infatti costituire un ritorno alla forma canzone più immediata e groovy dei primi due album "Son Of A.P. Lady" e "Soundgrenade", dall'altro l'attenzione alla psichedelia e alle atmosfere dilatate del più recente doppio ep "Made In Oss" non viene trascurata. Quello che colpisce di questo lavoro è proprio l'organicità: nonostante la varietà di stili toccati che rende il disco un caleidoscopio dei suoni e dei generi più disparati -dall'heavy psych all'hard rock al funky, passando per lo spiazzante e delirante esperimento doom-jazz di "Lonely Woman"- ,"Speeder People" riesce a mantenere fino alla fine un filo conduttore, per cui l' "effetto trip" è garantito e le 13 tracce del disco sembrano costituire le diverse sfaccettature di un'unica lunga, dilatata canzone. La qualità delle singole composizioni appare inoltre -soprattutto nella prima metà del disco- decisamente elevata: brani come "Red Glow", "Cold Hearted Guys Like Us Like It Loud", "Lipstick Traces", "Six Pack" e soprattutto l'esplosiva e trascinante "Grifter" sarebbero potenzialmente in grado di polverizzare tre quarti abbondanti della programmazione delle cosiddette radio rock della penisola. Il suono della band -che cita tra le proprie influenze Black Sabbath, Led Zeppelin, Hawkwind, Funkadelic, Thin Lizzy e Kiss- appare più massiccio e omogeneo che mai, le voci ruvide del cantante Fred Van Bergen e del bassista Erik De Vocht si amalgamano con riff poderosi e tamarri quanto basta e con effetti sintetici mai troppo invadenti; come di consueto nei dischi degli Astrosoniq i brani vengono intervallati da spassosi samples. Un disco catchy e coinvolgente che riesce a divertire e a non annoiare fino alla fine. Consigliato caldamente per lunghi viaggi "on the road".


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Voto: 7

www.astrosoniq.com