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1. Urban Serenade
2. Be yourself
3. Room
4. Can't Stand Your Ex's Rock Band
5. Power
6. As The Music Stops
7. TV Dinner
8. Eve +++++
9. Roofless
10. Quand tu fais ça
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"Und
vor Paris steht Mickey Maus", recita la hit ormai out-of-date dei
Rammstein, Amerika. E lo stesso spirito del ritornello "We're all
living in Amerika" non è estraneo nemmeno ad Avril, dj francese che
per eresia non prende la tessera del Partito Snobbsta che più
inorgoglisce la schiera di radio-friendly-elettropop-addicted in
madreterra, il French Touch, per flirtare con un musica da club che non
calza nessun'etichetta di genere e non riesce ad essere definita
altrimenti se non "for the masses". Giudicare "Members Only"
il Manifesto del Partito Consumista non vuol essere né azzardato né
superficiale: appare quasi ostile già dal titolo, celeberrimo binomio che
ti senti dire dal buttafuori all'entrata di un club se ti manca quel
"qualcosa" per essere considerato nell'élite. Eppure di norma,
se ne sei fuori sei un outsider, il che significa e ti garantisce che di
questi tempi sei un gran figo. Il problema di fondo è che Avril anch'egli
viene reputato un gran figo, in quanto outsider del French Touch
nonostante sia un dj francese: contro il tuo "qualcosa"
rappresentato da soldi e fama, il suo "qualcosa" è esattamente
l'opposto. Questo è un caso ideale per provare che la matematica è un
opinione e che i poli opposti non sempre si attraggono. In ogni caso, dato
che definire questo un "disco" suona piuttosto innaturale, c'è
da credere che questo titolo palliativo giustifica il fatto che le 10
canzoni in lista pare siano state scelte, composte e affiancate
completamente a caso. Così. Niente le lega l'un l'altra e niente le
accomuna, così serenamente da formare un anello nuziale perfetto per gli
esigenti e famelici tempi moderni, quelli che il concettuale lo accolgono
a gambe aperte e confondono non senza poesia la merda con il risotto. Il
valore di Members Only si calibra magistralmente in un ritratto di buon
piatto di risotto condito di merda: all'esterno del contesto
"artistico" in cui si trova (in questo caso clubbistico, ma non
in toto), poco senso trova e poco spessore rivela se non forzatamente.
Ad ogni modo, non è di tutto questo che fabbisogna ad un tipo come Avril,
Fred Magnon per gli amichi, che si porta a casa il Prix Constantine
(l'equivalente del britannico Mercury Music Prize) già con l'album di
esordio (That Horse Must Be Starving, 2002), e che da buon outsider, tutto
balzandoso il venerdì sera si reca in uno dei tanti localini parigini e,
tra un brano e l'altro, ruba la registrazione dal vivo di basso e batteria
per usarle nel suo album successivo. Seguono l'annullamento di punto in
bianco dei concerti programmati ed il ritorno in studio per registrare
brani nuovi. Questi. Alcuni dei quali vale la pena di ricordare. Il
frenetico singolo "Be Yourself" per esempio, che non molto
aggiunge a quel che di buono ci ha regalato anni fa il bel progetto Trash
Palace, ma vanta di un'interessante testo in dimostrazione che Avril è un
osservatore aperto e sensibile della società contemporanea: "Jenny,
chaussures, Nike, serie limitee Vuitton, se sent exister lorsqu'elle se
brule volontairement avec une sigarette", e poi ancora sporadici
"Dior" "Bulimie" "Prada" "Obsession de
la peur, de l'or". Testi forti, insomma. Un modo intellighemnte per
non beccarsi il Parental Advisory e scandalizzare liberamente i poveri
pupilli innocenti di tutto il mondo. Seguono "Room", per le
famigliari e gradite reminiscenze dei Telefon Tel Aviv di "Map Of
What Is Effortless"; "Can't Stand Your Ex's Rockband",
perchè è un ascolto vivamente sconsigliato se si è di cattivo umore
data la sua oscena melodicità in caricatura dei Franz Ferdinand;
l'elettronica al mercurio di "Power", che se rimanda agli Atari
Teenage Riot è con reticente imbarazzo, ed infine come non citare le
tremende "As The Music Stops" e "Quand Tu Fais ça":
l'una melensa canzoncina rubacuori da spiaggia (con tanto di fuoco
scoppiettante!), l'altra omaggia la musica leggera francese della peggior
razza ed infelice epoca. Parentesi tristemente castrata è infine
costituita dagli episodi atmosferici di "Urban Serenade", "Eve+++++"
e "Roofless". Members
Only è da sentire almeno una volta nella vita, perchè quando una cosa è
caricatura di se stessa, specie se di scarsa consistenza e consapevole di
esserlo, acquistando automaticamente valore esclusivamente per questo, c'è
solo da imparare e far chapeau.
Tiziana
Brombin
Voto:
6,5
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