AVRIL

"members only"

(F. Communications)

2005

1. Urban Serenade
2. Be yourself
3. Room
4. Can't Stand Your Ex's Rock Band
5. Power
6. As The Music Stops
7. TV Dinner
8. Eve +++++
9. Roofless
10. Quand tu fais ça

"Und vor Paris steht Mickey Maus", recita la hit ormai out-of-date dei Rammstein, Amerika. E lo stesso spirito del ritornello "We're all living in Amerika" non è estraneo nemmeno ad Avril, dj francese che per eresia non prende la tessera del Partito Snobbsta che più inorgoglisce la schiera di radio-friendly-elettropop-addicted in madreterra, il French Touch, per flirtare con un musica da club che non calza nessun'etichetta di genere e non riesce ad essere definita altrimenti se non "for the masses". Giudicare "Members Only"  il Manifesto del Partito Consumista non vuol essere né azzardato né superficiale: appare quasi ostile già dal titolo, celeberrimo binomio che ti senti dire dal buttafuori all'entrata di un club se ti manca quel "qualcosa" per essere considerato nell'élite. Eppure di norma, se ne sei fuori sei un outsider, il che significa e ti garantisce che di questi tempi sei un gran figo. Il problema di fondo è che Avril anch'egli viene reputato un gran figo, in quanto outsider del French Touch nonostante sia un dj francese: contro il tuo "qualcosa" rappresentato da soldi e fama, il suo "qualcosa" è esattamente l'opposto. Questo è un caso ideale per provare che la matematica è un opinione e che i poli opposti non sempre si attraggono. In ogni caso, dato che definire questo un "disco" suona piuttosto innaturale, c'è da credere che questo titolo palliativo giustifica il fatto che le 10 canzoni in lista pare siano state scelte, composte e affiancate completamente a caso. Così. Niente le lega l'un l'altra e niente le accomuna, così serenamente da formare un anello nuziale perfetto per gli esigenti e famelici tempi moderni, quelli che il concettuale lo accolgono a gambe aperte e confondono non senza poesia la merda con il risotto. Il valore di Members Only si calibra magistralmente in un ritratto di buon piatto di risotto condito di merda: all'esterno del contesto "artistico" in cui si trova (in questo caso clubbistico, ma non in toto), poco senso trova e poco spessore rivela se non forzatamente. Ad ogni modo, non è di tutto questo che fabbisogna ad un tipo come Avril, Fred Magnon per gli amichi, che si porta a casa il Prix Constantine (l'equivalente del britannico Mercury Music Prize) già con l'album di esordio (That Horse Must Be Starving, 2002), e che da buon outsider, tutto balzandoso il venerdì sera si reca in uno dei tanti localini parigini e, tra un brano e l'altro, ruba la registrazione dal vivo di basso e batteria per usarle nel suo album successivo. Seguono l'annullamento di punto in bianco dei concerti programmati ed il ritorno in studio per registrare brani nuovi. Questi. Alcuni dei quali vale la pena di ricordare. Il frenetico singolo "Be Yourself" per esempio, che non molto aggiunge a quel che di buono ci ha regalato anni fa il bel progetto Trash Palace, ma vanta di un'interessante testo in dimostrazione che Avril è un osservatore aperto e sensibile della società contemporanea: "Jenny, chaussures, Nike, serie limitee Vuitton, se sent exister lorsqu'elle se brule volontairement avec une sigarette", e poi ancora sporadici "Dior" "Bulimie" "Prada" "Obsession de la peur, de l'or". Testi forti, insomma. Un modo intellighemnte per non beccarsi il Parental Advisory e scandalizzare liberamente i poveri pupilli innocenti di tutto il mondo. Seguono "Room", per le famigliari e gradite reminiscenze dei Telefon Tel Aviv di "Map Of What Is Effortless"; "Can't Stand Your Ex's Rockband", perchè è un ascolto vivamente sconsigliato se si è di cattivo umore data la sua oscena melodicità in caricatura dei Franz Ferdinand; l'elettronica al mercurio di "Power", che se rimanda agli Atari Teenage Riot è con reticente imbarazzo, ed infine come non citare le tremende "As The Music Stops" e "Quand Tu Fais ça": l'una melensa canzoncina rubacuori da spiaggia (con tanto di fuoco scoppiettante!), l'altra omaggia la musica leggera francese della peggior razza ed infelice epoca. Parentesi tristemente castrata è infine costituita dagli episodi atmosferici di "Urban Serenade", "Eve+++++" e "Roofless". Members Only è da sentire almeno una volta nella vita, perchè quando una cosa è caricatura di se stessa, specie se di scarsa consistenza e consapevole di esserlo, acquistando automaticamente valore esclusivamente per questo, c'è solo da imparare e far chapeau.

Tiziana Brombin

Voto: 6,5

www.avril-members-only.com