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Per chi come me era rimasto incantato dal delizioso esordio "Blows Your Mind" e aveva apprezzato il successivo "Money For Soul", il terzo lavoro della band danese nata nel 2001 come side-project di Lorentzo e Ricky Woodrose, originariamente membri degli On Trial, -quarto includendo la raccolta di cover "Dropout!"- si rivela una mezza delusione. "Love Comes Down" segna il passaggio di label dalla Bad Afro -etichetta di riferimento per la scena garage-punk scandinava- alla Playground Music Scandinavia, ma quello di casa discografica sembra essere l'unico cambiamento rilevante a cui la band va incontro con questo lavoro. Per quel che riguarda l'aspetto prettamente musicale infatti i Baby Woodrose fanno proprio il motto "formula vincente non si cambia" e ripropongono in "Love Comes Down" quelli che sono i canoni caratteristici della loro musica senza apportare la pressochč minima modifica. Il che significa, canzoni da due minuti e mezzo tra il garage-psych dei sixties e l'hard rock in stile Hellacopters, acide, energetiche e con ritornelli accattivanti, tastierine vintage e chitarre fuzz a profusione, riff robusti e assoli che si alternano ad accordi eterei in ballads ad alto contenuto zuccheroso, hammond che spuntano qua e lą, qualche coda punkeggiante. Formula vincente non si cambia, dicevamo, ma č anche vero che comincia a risultare stucchevole, tanto pił che le canzoni non sono qualitativamente all'altezza rispetto ai precedenti lavori e rischiano di apparire per lo pił poco ispirate, scontate, prevedibili in ogni singola nota, anche troppo orecchiabili, furbette e "plasticose" (del resto la stessa band definisce il disco bubble-gum punk), ma al tempo stesso scialbe e prive di verve nonostante i ritmi sostenuti e incalzanti . Si salva qualche episodio pił fresco e coinvolgente degli altri ("Found My Way Out", il singolo "Kitty Galore", "Chemical Buzz", "Do Right"), niente comunque che i Baby Woodrose non avessero gią proposto in passato con risultati ben pił convincenti. Un lavoro piuttosto modesto, che rischia di apparire la brutta copia dei precedenti senza peraltro possederne l'immediatezza e la genuinitą : da musicisti del calibro dei "fratelli Woodrose" , non proprio gli ultimi arrivati sulla scena heavy-psych nordeuropea, era lecito aspettarsi qualcosa di pił. Confidiamo a questo punto nell' uscita a breve del nuovo lavoro degli On Trial.
666ally
Voto:
5,5
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