BABY WOODROSE

"Love Comes Down"

(Spinello Music / Playground Music)

2006

1. What Ya Gonna Do
2. Found My Way Out
3. Kitty Galore
4. No Other Girl
5. Lights Are Changing
6. Growing Younger
7. It's All Over Now
8. Chemical Buzz
9. Christine
10. Do Right
11. Born To Lose
12. Roses
13. Nobody Knows
14. Love Comes Down

Per chi come me era rimasto incantato dal delizioso esordio "Blows Your Mind" e aveva apprezzato il successivo "Money For Soul", il terzo lavoro della band danese nata nel 2001 come side-project di Lorentzo e Ricky Woodrose, originariamente membri degli On Trial, -quarto includendo la raccolta di cover "Dropout!"- si rivela una mezza delusione. "Love Comes Down" segna il passaggio di label dalla Bad Afro -etichetta di riferimento per la scena garage-punk scandinava- alla Playground Music Scandinavia, ma quello di casa discografica sembra essere l'unico cambiamento rilevante a cui la band va incontro con questo lavoro. Per quel che riguarda l'aspetto prettamente musicale infatti i Baby Woodrose fanno proprio il motto "formula vincente non si cambia" e ripropongono in "Love Comes Down" quelli che sono i canoni caratteristici della loro musica senza apportare la pressochč minima modifica. Il che significa, canzoni da due minuti e mezzo tra il garage-psych dei sixties e l'hard rock in stile Hellacopters, acide, energetiche e con ritornelli accattivanti, tastierine vintage e chitarre fuzz a profusione, riff robusti e assoli che si alternano ad accordi eterei in ballads ad alto contenuto zuccheroso, hammond che spuntano qua e lą, qualche coda punkeggiante. Formula vincente non si cambia, dicevamo, ma č anche vero che comincia a risultare stucchevole, tanto pił che le canzoni non sono qualitativamente all'altezza rispetto ai precedenti lavori e rischiano di apparire per lo pił poco ispirate, scontate, prevedibili in ogni singola nota, anche troppo orecchiabili, furbette e "plasticose" (del resto la stessa band definisce il disco bubble-gum punk), ma al tempo stesso scialbe e prive di verve nonostante i ritmi sostenuti e incalzanti . Si salva qualche episodio pił fresco e coinvolgente degli altri ("Found My Way Out", il singolo "Kitty Galore", "Chemical Buzz", "Do Right"), niente comunque che i Baby Woodrose non avessero gią proposto in passato con risultati ben pił convincenti. Un lavoro piuttosto modesto, che rischia di apparire la brutta copia dei precedenti senza peraltro possederne l'immediatezza e la genuinitą : da musicisti del calibro dei "fratelli Woodrose" , non proprio gli ultimi arrivati sulla scena heavy-psych nordeuropea, era lecito aspettarsi qualcosa di pił. Confidiamo a questo punto nell' uscita a breve del nuovo lavoro degli On Trial.


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Voto: 5,5

www.babywoodrose.com