BETZEFER

"down low"

(Roadrunner)

2005

01. Early Grave

02. Down Low

03. Fuckin' Rock 'N' Roll

04. Under

05. Running Against

06. Brix

07. Mark

08. Split

09. 6's & 7's

10. Black Inside

Quel che emerge dopo aver ascoltato questo disco è che gli ebrei oltre ad avere il naso aquilino hanno anche un buon fiuto per gli affari. Certo, magari non creano i trend, ma li capiamo: meglio attendere il completo sviluppo di un trend per poi cavalcarne l'onda che tentare d'anticiparlo, almeno non si corre il rischio di fare il classico buco nell'acqua. I Nail Within, a dispetto della critica, li han considerati in pochi, forse perché facevano un po' ribrezzo: pancioni ovunque, barbe incolte e treccioline non alla moda. E così hanno pensato bene di tagliarsi la barba, mettere da parte i loro vestitini, indossare degli american fukkin' jeans strappati, magliettine aderenti da giovani metalcorers e -non possono di certo mancare!- le catenelle per tenere stretto il danaro (guadagnato sicuramente dopo aver prestato i soldi a strozzo, con gli interessi al 205%). Hanno cambiato anche il modo di porsi: fanno le facce truci, le cornine e urlano "fukkin' rock 'n' roll!!". Yeah, we love y'all! Una mazzata nei denti! Sì, da dare a loro fino a quando non suoneranno qualcosa di personale e/o fino a quando non pagheranno i diritti a Slayer, Pantera e Sepultura. Gli Orphaned Land almeno son personali ed hanno dignità; questi qua, se il prossimo trend sarà il dance-metal dei Samael, ce li ritroviamo al Ministry di Firenze vestiti con la plastica, truccati come Nagash, intenti a chiudere i concerti con "Mr. Self Destruct". Se le etichette fra qualche anno faranno a gara ad accaparrarsi la next big thing NS black metal, rido.

Shub Niggurath

Voto: 4

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