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Qualcuno deve andare a dire ai Bloc Party che e' il terzo album il banco di prova, e' li' che devi far vedere chi sei, cosa vali e cosa puoi "lasciare" al pazzo pazzo mondo della musica. Evito lungaggini perche' non se le meritano: avete presente i "dischi pacco"? Di solito, specie i secondi album, sono dei dischi pacco. I Bloc Party non scappano a questa regola consolidata in piu' di 50 anni di storia di pazzo pazzo rock (ma come potrebbero scappare a questa regola?). L'esordio era una raccolta di brani scritti in piu' anni, quando suonavano in cantina e non li voleva ascoltare nemmeno la ragazza cicciottella che si chiavavano da sconosciuti, questo disco l'han composto nelle pause del tour mondiale degli ultimi 2 anni. Per i mongoli a cui serve la traduzione: mancanza di spontaneita', pressione che ha fatto del male e si sente lungo ogni solco del disco durante insulsi lungaggini e passaggi a tratti "soul", a tratti "alt-", a tratti "stracciapall-". Infine, se pensate al volo alle 3 canzoni piu' belle che hanno scritto state pensando a quelle contenute in "Silent Alarm" (okay, mi rendo conto che c'e' sempre qualcosa di meglio da fare che conoscere tutte le canzoni dei Bloc Party col fine di stabilire quali siano le migliori 3, ma e' estate, c'e' il sole e il mare: invece di rompere le palle potreste essere un po' piu' easy goin', no ?)
Shub Niggurath
Voto:
5
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