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Giuro:
stavolta non scrivo niente sul disco. Parlo dei fatti miei e del rapporto
che ho con i membri coinvolti. Io amo Peter degli Hypocrisy. C'è chi
considera mediocre il loro (degli Hypocrisy) debutto (Penetralia del
1992), io me ne frego perché Peter era un ragazzino e dietro ad un testo
come quello di "god is a lie" ("you're nothing but a piece
of shit and if i get my hands on you... you will slowly dieee! GOD IS A
LIEEE!" o almeno questo è quel che ricordo, con gli occhi lucidi ed
il cuore che aumenta di battito) è impossibile non notare l'incazzatura
adolescenziale, la voglia di "spaccare" e di emergere e quel
disco ha un suo perché. Quasi 15 anni dopo che senso ha "bastard son
of god" ? Nel frattempo Peter ha creato dei masterpiece (a
ripetizione, eh) del death metal, mentre di quello che hanno saputo creare
Dan Swano e Blakkheim non ne parlo nemmeno. E allora a cosa serve la pur
bella e divertente "soul evisceration" o "year of the
cadaver race"? A niente, non servono a niente. Questo cd dovrebbero
allegarlo ad un album degli Hypocrisy, piuttosto che ad uno degli Edge Of
Sanity. Anzi, dirò di più: avrebbe più senso come allegato ad un cd dei
Katatonia. Eh no, anche se hanno già una fracca di soldi (ripeto: hanno
già una fracca di soldi) devono uscirsene con il nuovo Bloodbath. Poi
Blakkheim è il migliore di tutti: decide di lasciar perdere per sempre i
fantastici Diabolical Masquerade per dedicarsi a queste cose. Che pena,
che delusione. Non me ne frega proprio niente se il disco è bello e certe
canzoni fanno sbattere il piedino. “Nightmare Made Flesh” ha
addirittura meno senso del precedente (il debut "resurrection through
carnage): quel cd -nella sua "stupidità"- era divertente, perché
quel che proponevano era qualcosa di simile a quel che loro ed i loro
amici suonavano nei primissimi anni '90. Quel fantastico death metal fatto
di chitarrine abrasive/melodiche, riferimenti all'heavy metal, etc etc. In
questo disco, invece, il suono si fa grasso, boombastico e coinvolgente
(certo, al metallino di 15 anni non piace il suono di "like an
everflowing stream", "where no life dwells" e di "nothing
but death remains". Al metallino ci piacciono i dischi col trigger, W
il trigger! W gli Abyss Studios!!!), giusto per accontentare il fans medio
cerebroleso e con il cervello impostato su "off". Magari avranno
anche il coraggio di fare qualche tour a nome Bloodbath. Che pena, che
delusione. Concordo con una delle penne più illustri del giornalismo
metallino: l'unica nota positiva del disco è che per fortuna han cacciato
a calci in culo Micheal Akerfeldt in favore del migliore, sotto qualsiasi
punto di vista, Peter Tagtgren.
Shub
Niggurath
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