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Se li avevate amati con STASH, li avevate idolatrati con GATEWAY...beh, ora
purtroppo non vi rimane
che insultarli, con questo ultimo, noioso, monocorde lavoro: AMERIJUANICAN!
Ma forse sto correndo un po'
troppo. Torniamo indietro di qualche anno: i Bongzilla esordiscono,
sull'ormai inflazionata onda dello stoner-sludge,
nel "lontano" 1999, dando alle stampe un disco (Stash, come ricordavamo)
tuttavia piacevole. Tre anni più
tardi ritentano la fortuna, affidandosi pressappoco alla stessa formula,
riff mastodontici, voce oltretombale
e una chiara volontà di lottare a favore della legalizzazione delle droghe
leggere (celebre la loro apparizione
al festival Weedstock), che grazie a qualche spunto degno di nota e una
buona produzione, rischiava di far urlare,
magari non al miracolo, ma quasi... E invece? passano altri tre anni e la
situazione non si smuove di un capello.
Vabbè che "formazione che vince non si cambia" (e qui si potrebbe aprire un
lungo dibattito sulla furia da calciomercato
dell'Internazionale), però anche alla clonazione, i comitati di bioetica,
stanno ponendo delle limitazioni...!
Insomma, per farla breve, questo "nuovo" Amerijuanican, dopo qualche
ascolto, straccia proprio i marroni!
Ma questo non sarebbe neanche il male peggiore, a ben guardare. Quanti
metal-bambini osannano band che si ispirano
spudoratamente al metal anni '80? Perchè quindi gli stessi Bongzilla non
avrebbero dovuto pensare che probabilmente, così
agendo, si sarebbero accattivati schiere di novelli sludger? Che poco memori
delle passate lezioni li avrebbero potuti
innalzare al rango di messia psichedelici? Il male davvero peggiore a mio
avviso (e ribadisco MIO, riferendomi alla
mia propria condizione di nonnetto stoner) è che qui si sta toccando il
fondo a livello di iconografia! Cioè, da una
parte il Ministero della Salute allerta le famiglie divulgando i dati
secondo cui i ragazzi si avvicinano al primo
spinello all'età di 12 anni, dall'altra le band che ritenevamo più toste,
fanno a gara per accaparrarsi quell'immagine
di musicisti sovversivi, che finisce sempre più per collimare con il modello
Mtv baby fuckying star. Ecco, ora che diavolo c'entrava
il militare che si fuma lo spinello (ahhhh! satanasso!) di fronte alla
rinnovata bandiera americana,
dove le stelle sono state sostituite dalle foglie di erbafuma? Siete i
Bongzilla o i Green Day?
Per non parlare dei testi...vabbè quelli lasciamoli stare...
In conclusione, ecco il disco di una band che ha subito i dannosi influssi
al cervello dell'inquinamento atmosferico. Ecco perchè, anche per il bene della musica, gli USA devono aderire ai Trattati
di Kyoto.
Matthew Hopkins
Voto:
4,5
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