BOOSTA "iconoclash" (Columbia)

VOTO: 6-

Lo confesso, mi stavo preparando a sparare a zero su questo “Iconoclash” ancor prima di averne ascoltata una sola nota. Sarà che io i Subsonica non li ho mai digeriti (Boosta, per chi non lo sapesse, è il loro tastierista), sarà che l’idea di un disco di cover di pezzi made in Italy risalenti agli anni ’80 non lascia presagire nulla di esaltante, ad ogni modo mi ero preparato psicologicamente alla possibilità di un nuovo crimine musicale. Si sa, la rivisitazione è da sempre un’arma a doppio taglio: quei pochi casi ben riusciti danno parecchie soddisfazioni, ma c’è sempre il rischio di venirsene fuori con qualcosa di pessimo. Apprezzabile comunque la scelta di richiamare per l’occasione le voci che hanno dato originariamente vita a questi brani, che, seppur totalmente decostruiti negli arrangiamenti, riescono a non smarrire troppo lo spirito originario. Ci si muove dunque in ambiti elettronici, parecchio Industrial, tanta DarkWave, linee di basso corpose e trascinanti: una formula che in alcuni casi riesce anche a risultare piuttosto convincente. Si veda la rilettura di “Happy Children” di P.Lion, che, in quanto ad episodio meglio riuscito, batte sul filo di lana le pur buone “Rock N’Roll Robots” e “I Like Chopin”, rispettivamente appartenute ad Alberto Camerini e Garbo. Il resto purtroppo viaggia su livelli qualitativi piuttosto altalenanti, probabilmente anche in virtù di una scelta dei brani effettuata in maniera non sempre oculata. Sta di fatto che episodi come “Milano E Vincenzo” (di Alberto Fortis) o addirittura “L’estate Sta Finendo” (dei Righeira) proprio non riescono a convincere, adattandosi molto male alle atmosfere oscure ed opprimenti con cui Boosta ha provato a rivisitarle. Alla fine “Iconoclash” resta qualcosa di sconclusionato, un disco difficilmente apprezzabile dai nostalgici, che malvolentieri digeriranno gli arrangiamenti così moderni e distanti dalle versioni originali che hanno amato vent’anni fa, e che allo stesso tempo non offre molto ai cultori della nuova scena elettronica, i quali, fin troppo presi dal seguire altre e più meritevoli uscite del settore, difficilmente daranno una chance a Boosta.

Tony Aramini

TRACKLIST

Intro (english)

I Like Chopin

Rock.n.roll Robot

A Berlino... va bene

Coffee Break (english)

L'Estate sta Finendo

Dolcevita

Milano e Vincenzo

Masterpiece

Happy Children

Polisex

Outro (Italian?)

The Expired One

Landscape

www.iconoclash.it