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Hardcore metallizzato quadratissimo e dritto come un fuso. Vocione lancinante, schitarrate grandi e grosse, basso defilato ma puntuale e doppia cassa come se piovesse; la solita roba, ma con un po’ di frecce al proprio arco: è coinvolgente, è ben scritta, dura il giusto (cinque pezzi per un quarto d’ora e nessuna lungaggine) e, soprattutto, non si prende per niente sul serio – evitando per questo qualsiasi pericolo di tirate “esistenziali” da cavernicolo coi tatuaggi che si crede “profondo” dopo aver ascoltato mezzo disco dei problematici e intellettuali Converge. Siamo piuttosto dalle parti di gruppi tipo Turmoil o dischi tipo il secondo Skinlab, gente per intenderci a cui viene perfettamente naturale scrivere musica violentissima e dischi spaccaculi senza il minimo sforzo; sarà pure routine e il cosiddetto “post hardcore” avrà pure smesso di tirare da quei quattro/cinque annetti, ma sta di fatto che non sentivo qualcosa di così brutale dalla Francia dal primo (e unico) disco dei Clearcut (2000, mi pare). Date loro un full e la mia testa potrebbe esplodere.
Dragone Nervoso
Voto:
7
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